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Virgilio Guidi – Retrospettiva
Saranno esposte opere storiche dalle baronesse degli anni 50 fino alle più conosciute marine e tondi astratti con fondo monocromo esposti alla Biennale di Venezia del 1963
Comunicato stampa
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La Biale Cerruti Art Gallery rende omaggio a Virgilio Guidi, maestro del Novecento e artista dalla straordinaria personalità, con una prestigiosa retrospettiva.
La mostra documenta e per certi versi rivela la figura e l’opera del Guidi del "secondo Novecento". Sono anni di grande intensità creativa, lirica e sperimentale, in cui Guidi, oltre i temi "Novecento" e le ben note "marine", svolge un colloquio con l’assoluto della pittura che, nel suo percorso, potrebbe definirsi "dall’astrazione dello spazio allo spazio dell’astrazione".
Saranno esposte opere storiche dalle baronesse degli anni 50 fino alle più conosciute marine e tondi astratti con fondo monocromo esposti alla Biennale di Venezia del 1963. L’esposizione sarà arricchita anche da inediti acquarelli che il maestro ha dedicato ad amici e collaboratori e da una serie di multipli in bronzo che mostreranno anche l'esperienza scultorea del maestro.
Virgilio Guidi nasce a Roma il 4 aprile 1891. E’ il padre, scultore e poeta, che lo avvia agli studi artistici, prima presso la bottega del restauratore Giovanni Carpanesi e poi all’Accademia di Belle Arti, nel corso tenuto da
Aristide Sartorio. Studia Giotto, Piero della Francesca, Correggio, i Fiamminghi, Chardin, Courbet, Cezanne. Scopre Matisse e, nel 1914, e' poi attratto da Renoir e Spadini. Espone alla III Secessione Romana e alla XIII Biennale di Venezia del 1922. Al Caffe' Aragno fa amicizia con Cardarelli, conosce Baldini, Barilli, Bartoli, de Chirico, Ungaretti, Bacchelli, Longhi. Nel 1924 espone alla Biennale con un dipinto “Il Tram”. Partecipa alle mostre del “Novecento Italiano” a Milano nel 1926 e 1929. Si trasferisce a Venezia nel 1927 per insegnare Pittura all'Accademia, cattedra che era stata precedentemente di Ettore Tito. Espone nel 1931 alla I Quadriennale romana e nel 1933 va a Parigi. Nel 1935 decide di trasferirsi a Bologna dove insegna all'Accademia di Belle Arti; lo stesso anno e' premiato alla Quadriennale. Presentato da Gigi Scarpa nel 1941 tiene un'antologica alla Galleria del Milione, Milano. Spinto dalla guerra, nel 1944, torna a Venezia. Scrive poesie e riflessioni sulla pittura. Nel dopoguerra gli sono intorno giovani artisti tra cui Afro, Pizzinato, Turcato, Vedova. Nel 1950 aderisce movimento dello “Spazialismo” di Lucio Fontana e si proietta in una nuova stagione informale. Nel 1959 e' pubblicata da Rebellato la sua prima raccolta di poesie, Spazi dell'esistenza. Nell'Ala Napoleonica del Museo Correr di Venezia tiene nel 1962 un'antologica presentata da Marchiori e nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia Arcangeli presenta una sua sala personale. Lo stesso critico nel 1971 cura la mostra antologica all'Archiginnasio di Bologna. Nel 1972 dipinge una serie di Grandi Alberi, ispirato dalle foreste marchigiane viste in occasione del viaggio a Recanati dove il primo giorno delle celebrazioni leopardiane e' dedicato alla suapoesia.
Presentata da Toniato un'altra grande rassegna a Villa Malpensata di Lugano nel 1976. A Venezia si inaugura nel 1980 il Museo Guidi, in Palazzo Fortuny; nel 1981 sono celebrati i suoi novant'anni con un convegno alla Fondazione Cini.
Muore il 7 gennaio 1984 a Venezia.
La mostra documenta e per certi versi rivela la figura e l’opera del Guidi del "secondo Novecento". Sono anni di grande intensità creativa, lirica e sperimentale, in cui Guidi, oltre i temi "Novecento" e le ben note "marine", svolge un colloquio con l’assoluto della pittura che, nel suo percorso, potrebbe definirsi "dall’astrazione dello spazio allo spazio dell’astrazione".
Saranno esposte opere storiche dalle baronesse degli anni 50 fino alle più conosciute marine e tondi astratti con fondo monocromo esposti alla Biennale di Venezia del 1963. L’esposizione sarà arricchita anche da inediti acquarelli che il maestro ha dedicato ad amici e collaboratori e da una serie di multipli in bronzo che mostreranno anche l'esperienza scultorea del maestro.
Virgilio Guidi nasce a Roma il 4 aprile 1891. E’ il padre, scultore e poeta, che lo avvia agli studi artistici, prima presso la bottega del restauratore Giovanni Carpanesi e poi all’Accademia di Belle Arti, nel corso tenuto da
Aristide Sartorio. Studia Giotto, Piero della Francesca, Correggio, i Fiamminghi, Chardin, Courbet, Cezanne. Scopre Matisse e, nel 1914, e' poi attratto da Renoir e Spadini. Espone alla III Secessione Romana e alla XIII Biennale di Venezia del 1922. Al Caffe' Aragno fa amicizia con Cardarelli, conosce Baldini, Barilli, Bartoli, de Chirico, Ungaretti, Bacchelli, Longhi. Nel 1924 espone alla Biennale con un dipinto “Il Tram”. Partecipa alle mostre del “Novecento Italiano” a Milano nel 1926 e 1929. Si trasferisce a Venezia nel 1927 per insegnare Pittura all'Accademia, cattedra che era stata precedentemente di Ettore Tito. Espone nel 1931 alla I Quadriennale romana e nel 1933 va a Parigi. Nel 1935 decide di trasferirsi a Bologna dove insegna all'Accademia di Belle Arti; lo stesso anno e' premiato alla Quadriennale. Presentato da Gigi Scarpa nel 1941 tiene un'antologica alla Galleria del Milione, Milano. Spinto dalla guerra, nel 1944, torna a Venezia. Scrive poesie e riflessioni sulla pittura. Nel dopoguerra gli sono intorno giovani artisti tra cui Afro, Pizzinato, Turcato, Vedova. Nel 1950 aderisce movimento dello “Spazialismo” di Lucio Fontana e si proietta in una nuova stagione informale. Nel 1959 e' pubblicata da Rebellato la sua prima raccolta di poesie, Spazi dell'esistenza. Nell'Ala Napoleonica del Museo Correr di Venezia tiene nel 1962 un'antologica presentata da Marchiori e nel 1964 alla XXXII Biennale di Venezia Arcangeli presenta una sua sala personale. Lo stesso critico nel 1971 cura la mostra antologica all'Archiginnasio di Bologna. Nel 1972 dipinge una serie di Grandi Alberi, ispirato dalle foreste marchigiane viste in occasione del viaggio a Recanati dove il primo giorno delle celebrazioni leopardiane e' dedicato alla suapoesia.
Presentata da Toniato un'altra grande rassegna a Villa Malpensata di Lugano nel 1976. A Venezia si inaugura nel 1980 il Museo Guidi, in Palazzo Fortuny; nel 1981 sono celebrati i suoi novant'anni con un convegno alla Fondazione Cini.
Muore il 7 gennaio 1984 a Venezia.
06
ottobre 2005
Virgilio Guidi – Retrospettiva
Dal 06 al 27 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
CERRUTI ARTE
Genova, Piazza Dei Garibaldi, 8r , (Genova)
Genova, Piazza Dei Garibaldi, 8r , (Genova)
Orario di apertura
da martedì a sabato 10-12.30 e 15-19.30
Vernissage
6 Ottobre 2005, ore 18-24
Autore


