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Marco Raparelli – Pina ti amo, Catania
L’artista realizza una grande installazione su muro, un collage composto da più di 300 disegni di piccolo formato
Comunicato stampa
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In occasione della terza edizione della Notte Bianca, inaugura sabato 17 settembre presso la Galleria Ugo Ferranti la mostra personale di Marco Raparelli.
L’artista realizza una grande installazione su muro, un collage composto da più di 300 disegni di piccolo formato, presentati senza cornice, come una serie di appunti, una libera gabbia narrativa, attraverso la quale emergono diversi momenti della vita di curiosi personaggi, attorno a cui ruota il lavoro di Marco Raparelli.
Goffi e ignari, questi personaggi vivono liberi e tronfi, il loro è una specie di inno alla gioia dimenticata, all’arretramento del senso e alla leggerezza.
Ci vengono suggerite diverse possibili storie, che si sovrappongono pur non essendo necessariamente collegate tra di loro, storie ambientate in contesti urbani e casalinghi sempre visti al limite del paradossale.
Questo lavoro sembra quasi incarnare il prototipo di un certo degrado antropologico, ma non c’è nessun tentativo di satira o critica sociale, queste storie sono impietose senza essere ciniche, surreali e al tempo stesso troppo verosimili.
Il disegno stesso riflette la sciatteria dei personaggi e la loro libertà, è infatti eseguito di getto e non cerca nessun virtuosismo, insegue semmai l’imperfezione, la stessa approssimazione fisica e mentale dei personaggi.
Si tratta di storie senza inizio e senza fine, disegnate volutamente male; un libero narrare per appunti ed immagini sintetiche.
L’artista realizza una grande installazione su muro, un collage composto da più di 300 disegni di piccolo formato, presentati senza cornice, come una serie di appunti, una libera gabbia narrativa, attraverso la quale emergono diversi momenti della vita di curiosi personaggi, attorno a cui ruota il lavoro di Marco Raparelli.
Goffi e ignari, questi personaggi vivono liberi e tronfi, il loro è una specie di inno alla gioia dimenticata, all’arretramento del senso e alla leggerezza.
Ci vengono suggerite diverse possibili storie, che si sovrappongono pur non essendo necessariamente collegate tra di loro, storie ambientate in contesti urbani e casalinghi sempre visti al limite del paradossale.
Questo lavoro sembra quasi incarnare il prototipo di un certo degrado antropologico, ma non c’è nessun tentativo di satira o critica sociale, queste storie sono impietose senza essere ciniche, surreali e al tempo stesso troppo verosimili.
Il disegno stesso riflette la sciatteria dei personaggi e la loro libertà, è infatti eseguito di getto e non cerca nessun virtuosismo, insegue semmai l’imperfezione, la stessa approssimazione fisica e mentale dei personaggi.
Si tratta di storie senza inizio e senza fine, disegnate volutamente male; un libero narrare per appunti ed immagini sintetiche.
17
settembre 2005
Marco Raparelli – Pina ti amo, Catania
Dal 17 settembre al 30 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA UGO FERRANTI
Roma, Via Dei Soldati, 25a, (Roma)
Roma, Via Dei Soldati, 25a, (Roma)
Orario di apertura
11-13 e 17-20, sabato chiuso
Vernissage
17 Settembre 2005, ore 18
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