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Ilya & Emilia Kabakov – The Strange Museum
The Strange Museum è una complessa installazione che trasforma completamente lo spazio della galleria, rendendo i suoi ambienti simili a quelli di un provinciale museo tardo ottocentesco
Comunicato stampa
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The Strange Museum è una complessa installazione che trasforma completamente lo spazio della galleria, rendendo i suoi ambienti simili a quelli di un provinciale museo tardo ottocentesco. L’interno è scandito in tre parti da sei pilastri che emergono dalle due pareti laterali; un’alta fascia di listelli in legno scuro ricopre la parte inferiore; in alto, tra i muri e il soffitto, un fregio floreale in stucco dorato segue l’intero perimetro delle pareti. Spostate verso uno dei lati della galleria, sono esposte una accanto all’altra tre grandi tele, poggiate su dei piedistalli e racchiuse all’interno di plexiglass trasparente. L’ambiente è avvolto dalla semi oscurità e ci rimanda a quella atmosfera di sacra religiosità che si può percepire in un museo tradizionale. L’unica fonte di luce è quella dei faretti di servizio, direzionati sia sulla parte frontale che sul retro delle tre tele. Sulla parte posteriore dei dipinti, tra i listelli del telaio, sono poste delle delicatissime sagome che hanno la forma di piccole ali bianche. Sulla parte frontale ognuna delle tele rappresenta dei soggetti realistici, ottenuti con una tradizionale tecnica pittorica. In una di queste si vede un pittore di spalle che dipinge nel suo studio davanti al cavalletto (The Luck Idea); un’altra mostra l’interno di un ospedale con un medico in piedi accanto alla finestra (In the Hospital); la terza rappresenta dei ragazzini disposti intorno a un tavolo, intenti alla lettura di un libro (The Interesting Book). In ognuno di questi tre dipinti, emerge un particolare anomalo. Nelle tele dal titolo The Luck Idea e The Interesting Book il tradizionale stile pittorico è interrotto da un elemento astratto: una fascia bianca - in The Luck Idea posta nell’angolo sinistro e in The Interesting Book dipinta orizzontalmente in basso – interrompe la rappresentazione del soggetto. Nella tela In the Hospital, invece, al posto di questa fascia geometrica c’è un grande lampadario dalla forma ovale che genera una luce particolarmente intensa. Osservando con attenzione entrambi i versi delle tre tele si nota un’evidente corrispondenza tra le sagome delle ali posizionate sul retro e i particolari anomali rappresentati nella parte frontale. Le forme sul retro, infatti, si concentrano proprio in corrispondenza di questi elementi e amplificano un’ambiguità voluta e destinata a rimanere irrisolta.
Ilya Kabakov (Ucraina, 1933) e la moglie Emilia (Ucraina, 1945) hanno già esposto alla Galleria Lia Rumma di Napoli nel 2000, con l’installazione dal titolo The Sick Child. Le loro opere degli ultimi anni si fondano sulla totale trasformazione dello spazio, presentandosi come teatrali messe in scena. I loro interventi, oltre a far riferimento alla loro storia individuale, legata alle condizioni di vita nella Russia post stalinista, attuano un’analisi globale sulle condizione dell’uomo, spesso presentando aspetti drammatici attraverso una chiave ironica.
Ilya & Emilia Kabakov sono tra i più interessanti artisti della scena internazionale. Hanno preso parte ai principali appuntamenti internazionali, come la Biennale di Venezia, quella del Whitney e Documenta. Sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo: il MOMA di New York, l'Hirshhorn Museum di Washington, lo Stedeljik Museum di Amsterdam, la Kunsthalle di Berna, il Centre Georges Pompidou di Parigi. Attualmente risiedono a New York, dove si sono trasferiti dal 1991.
Ilya Kabakov (Ucraina, 1933) e la moglie Emilia (Ucraina, 1945) hanno già esposto alla Galleria Lia Rumma di Napoli nel 2000, con l’installazione dal titolo The Sick Child. Le loro opere degli ultimi anni si fondano sulla totale trasformazione dello spazio, presentandosi come teatrali messe in scena. I loro interventi, oltre a far riferimento alla loro storia individuale, legata alle condizioni di vita nella Russia post stalinista, attuano un’analisi globale sulle condizione dell’uomo, spesso presentando aspetti drammatici attraverso una chiave ironica.
Ilya & Emilia Kabakov sono tra i più interessanti artisti della scena internazionale. Hanno preso parte ai principali appuntamenti internazionali, come la Biennale di Venezia, quella del Whitney e Documenta. Sono presenti nelle collezioni dei più importanti musei del mondo: il MOMA di New York, l'Hirshhorn Museum di Washington, lo Stedeljik Museum di Amsterdam, la Kunsthalle di Berna, il Centre Georges Pompidou di Parigi. Attualmente risiedono a New York, dove si sono trasferiti dal 1991.
07
ottobre 2005
Ilya & Emilia Kabakov – The Strange Museum
Dal 07 ottobre al 07 novembre 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA LIA RUMMA
Milano, Via Stilicone, 19, (Milano)
Milano, Via Stilicone, 19, (Milano)
Orario di apertura
dal martedì al sabato 11-13 e 15-19
Vernissage
7 Ottobre 2005, ore 12-21
Autore


