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Mari Carmen Hernández – Opere scelte 1992-2002
Il colore vitale e ricco, la luce, il movimento, sono gli elementi con i quali Mari Carmen Hernández realizza i suoi “Ritratti” pieni di vitalità ed energia
Comunicato stampa
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Martedì 6 settembre 2005, con il patrocinio dell’Istituto Italo-Latino Americano e dell’Ambasciata del Messico, si inaugurerà la mostra di Meta MariCarmen Hernández “Opere scelte 1992-2002”.
Il pittore trasforma la realtà del viso in Terra incognita quando ne incide i contorni nel vuoto della pittura, delineando una nuova geografia dell’Altro, attraversando lo specchio dietro il quale si nasconde quello che André Malraux chiamava “un miserabile mucchio di segreti”…
La serie di ritratti dipinti da MariCarmen Hernández si colloca nella tradizione pittorica che ha fatto del viso umano l’oggetto privilegiato della pittura. MariCarmen, che firma le proprie opere “Meta”, non cerca a priori di trovare una somiglianza, bensì la verità della presenza…
Meta è messicana, porta con orgoglio il marchio riconoscibile dei suoi antenati Aztechi…
Meta sceglie un formato particolare che separa la testa del resto del corpo, e sopprime il problema di fondo. Questo modo d’inquadrare ricorda evidentemente il primo piano della fotografia che modifica la percezione del viso…
In effetti, c’è qualcosa di assolutamente inumano nel viso che l’artista accentua aumentandone esageratamente i tratti, volendo arrivare il più vicino possibile. Trasforma la testa in teschio. Gli occhi, la bocca, il naso diventano orifizi nuovamente: le cavità della testa…
Meta reinventa una forma di arte funerario; tutti questi ritratti sembrano appartenere ad un passato immemoriale ma, e soprattutto, ad una visione dell’al di là…
Nel caso dei ritratti immaginari, i tratti del pennello non si chiudono sul contorno finito del viso. Tale tratto, lascia delle zone diffuse dove finisce l’interpretazione e inizia lo spazio non formulato e inquietante di un mondo senza linguaggio, indescrivibile con le parole. Il ritratto astratto sembra galleggiare nel limbo, insicuro e a volte caricaturale…
La pittura di Meta è soprattutto una pittura dello sguardo… Cercando la forza dell’anima, oltre le apparenze, ci trasmette la propria visione della natura umana…
Bertrand Lorquin
Il ritratto, per me, non deve essere necessariamente un’opera maestra della pittura; in realtà, il ritratto si sottrae dai parametri tipici della cultura visuale con cui si giudica la qualità di un’opera, la sua qualità estetica o stilistica, così come la perfezione della propria manualità…
Il ritratto può essere un’opera maestra al di là del suo valore estetico. Non è necessario che chi ci guarda sia Tiziano, il Bronzino, Moroni oppure un fantasma di MariCarmen Hernández…
Ad un ritratto che fissa il suo sguardo su di noi non si può chiedere di essere un’opera d’arte, giacché, in reciprocità, anche lui avrebbe il diritto di chiederci lo stesso…
Franco Maria Ricci
(Frammenti di testi pubblicati in “FACES / MariCarmen Hernández”. F. M. R. 1994. Milano).
Meta MariCarmen Hernández è originaria di Città del Messico. Vive e lavora a Parigi dal 1985. Ha realizzato numerose mostre individuali, tra cui spiccano quelle di Città del Messico nel Museo Carrillo Gil, Palazzo delle Belle Arti, Museo Dolores Olmedo ed il Museo José Luis Cuevas; Ha esposto inoltre negli Stati Uniti, Spagna, Germania, Monaco ed in Francia, in particolare, a Salon de Provence, Musée de Luxembourg, F.N.A.C., Grand Palais, Espace Admaski Designs e nel Centro Culturale Messicano.
Il pittore trasforma la realtà del viso in Terra incognita quando ne incide i contorni nel vuoto della pittura, delineando una nuova geografia dell’Altro, attraversando lo specchio dietro il quale si nasconde quello che André Malraux chiamava “un miserabile mucchio di segreti”…
La serie di ritratti dipinti da MariCarmen Hernández si colloca nella tradizione pittorica che ha fatto del viso umano l’oggetto privilegiato della pittura. MariCarmen, che firma le proprie opere “Meta”, non cerca a priori di trovare una somiglianza, bensì la verità della presenza…
Meta è messicana, porta con orgoglio il marchio riconoscibile dei suoi antenati Aztechi…
Meta sceglie un formato particolare che separa la testa del resto del corpo, e sopprime il problema di fondo. Questo modo d’inquadrare ricorda evidentemente il primo piano della fotografia che modifica la percezione del viso…
In effetti, c’è qualcosa di assolutamente inumano nel viso che l’artista accentua aumentandone esageratamente i tratti, volendo arrivare il più vicino possibile. Trasforma la testa in teschio. Gli occhi, la bocca, il naso diventano orifizi nuovamente: le cavità della testa…
Meta reinventa una forma di arte funerario; tutti questi ritratti sembrano appartenere ad un passato immemoriale ma, e soprattutto, ad una visione dell’al di là…
Nel caso dei ritratti immaginari, i tratti del pennello non si chiudono sul contorno finito del viso. Tale tratto, lascia delle zone diffuse dove finisce l’interpretazione e inizia lo spazio non formulato e inquietante di un mondo senza linguaggio, indescrivibile con le parole. Il ritratto astratto sembra galleggiare nel limbo, insicuro e a volte caricaturale…
La pittura di Meta è soprattutto una pittura dello sguardo… Cercando la forza dell’anima, oltre le apparenze, ci trasmette la propria visione della natura umana…
Bertrand Lorquin
Il ritratto, per me, non deve essere necessariamente un’opera maestra della pittura; in realtà, il ritratto si sottrae dai parametri tipici della cultura visuale con cui si giudica la qualità di un’opera, la sua qualità estetica o stilistica, così come la perfezione della propria manualità…
Il ritratto può essere un’opera maestra al di là del suo valore estetico. Non è necessario che chi ci guarda sia Tiziano, il Bronzino, Moroni oppure un fantasma di MariCarmen Hernández…
Ad un ritratto che fissa il suo sguardo su di noi non si può chiedere di essere un’opera d’arte, giacché, in reciprocità, anche lui avrebbe il diritto di chiederci lo stesso…
Franco Maria Ricci
(Frammenti di testi pubblicati in “FACES / MariCarmen Hernández”. F. M. R. 1994. Milano).
Meta MariCarmen Hernández è originaria di Città del Messico. Vive e lavora a Parigi dal 1985. Ha realizzato numerose mostre individuali, tra cui spiccano quelle di Città del Messico nel Museo Carrillo Gil, Palazzo delle Belle Arti, Museo Dolores Olmedo ed il Museo José Luis Cuevas; Ha esposto inoltre negli Stati Uniti, Spagna, Germania, Monaco ed in Francia, in particolare, a Salon de Provence, Musée de Luxembourg, F.N.A.C., Grand Palais, Espace Admaski Designs e nel Centro Culturale Messicano.
06
settembre 2005
Mari Carmen Hernández – Opere scelte 1992-2002
Dal 06 al 17 settembre 2005
arte contemporanea
Location
IILA – ISTITUTO ITALO-LATINO AMERICANO
Roma, Via Giovanni Paisiello, 24, (Roma)
Roma, Via Giovanni Paisiello, 24, (Roma)
Orario di apertura
da lunedì a sabato 11-19
Vernissage
6 Settembre 2005, ore 19
Autore




