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Safet Zec – Dipinti e disegni
Dipinti e disegni sono stati selezionati per testimoniare il lavoro dell’artista di Sarajevo che oggi lavora e vive a Venezia, dopo il suo arrivo in Italia nel 1992
Comunicato stampa
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La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia promuove e ospita nei suoi prestigiosi spazi la mostra dell’artista Safet Zec, che sarà inaugurata il prossimo 3 settembre.
Dipinti e disegni sono stati selezionati per testimoniare il lavoro dell’artista di Sarajevo che oggi lavora e vive a Venezia, dopo il suo arrivo in Italia nel 1992.
Il percorso della mostra si sviluppa lungo due periodi distinti dell’esperienza italiana di Zec:
- dal 1992 al 1998, quando lavora nello studio di Udine, appena giunto in Italia. Un periodo difficile e tormentato, quello dei quattro anni di guerra in Bosnia (1992-1996), che è caratterizzato dalle "grandi chine" su carta (alberi con grandi chiome, finestre, nature morte), per le quali nel 1994 ha vinto il Gran Prix Alpe Adria per il disegno. Queste opere ed altre dello stesso periodo sono pubblicate nella prima grande monografia del 1998.
- dal 1998 ad oggi, quando Zec cambia il luogo di residenza e di lavoro, e da Udine giunge a Venezia. Questo è un periodo di rinascita per l'artista e per il suo Paese, dove soggiorna sempre più spesso e torna ad esporre. Il 2001 è l'anno della grande retrospettiva, prima a Sarajevo, poi a Lille in Francia. Ai temi già consolidati nella sua opera se ne aggiungono di nuovi: le barche veneziane, l'atelier, nuove nature morte.
Tra i più toccanti dell’opera di Zec, sono presenti nella mostra di Venezia i grandi temi della sofferenza umana: gli abbracci, le mani sul volto, i corpi distesi saranno condensati nella grande composizione della ‘Pietà’, realizzata per questa occasione.
Temi e quantità
Oltre 40 opere tra dipinti e disegni, accompagnate da fogli tratti dai ‘carnet’ dell’artista, dedicate ai temi della sua ispirazione: Nature morte; Alberi; Facciate, finestre; Barche; Atelier. Pietà.
Formati e tecniche
Il lavoro di Zec inizia sempre con uno schizzo a matita, o con qualche pennellata di acquerello in uno dei suoi ‘carnet’; passa poi alle tempere o ai colori ad olio su piccole tele per arrivare al grande formato di 2 metri per 1.5 circa.
Una caratteristica del suo modo di affrontare lo spazio pittorico è quella di non iniziare mai con il pennello su una tela bianca; il fondo è prima preparato, incollando pezzi di giornale o carta da pacchi, tutti materiali che sono spesso già usati e sporcati di colore per altre sue attività artistiche come l'incisione.
La mostra nella Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista è la quarta personale di Zec a Venezia. Le tre precedenti mostre sono state realizzate in collaborazione con la Galleria del Leone, ciascuna dedicata ad un ciclo diverso dell'artista: ‘Le finestre’ nel 1999; ‘Venezia’ nel 2000, a Ca' del Duca; il ‘Tavolo rosso’ nel 2002.
Dipinti e disegni sono stati selezionati per testimoniare il lavoro dell’artista di Sarajevo che oggi lavora e vive a Venezia, dopo il suo arrivo in Italia nel 1992.
Il percorso della mostra si sviluppa lungo due periodi distinti dell’esperienza italiana di Zec:
- dal 1992 al 1998, quando lavora nello studio di Udine, appena giunto in Italia. Un periodo difficile e tormentato, quello dei quattro anni di guerra in Bosnia (1992-1996), che è caratterizzato dalle "grandi chine" su carta (alberi con grandi chiome, finestre, nature morte), per le quali nel 1994 ha vinto il Gran Prix Alpe Adria per il disegno. Queste opere ed altre dello stesso periodo sono pubblicate nella prima grande monografia del 1998.
- dal 1998 ad oggi, quando Zec cambia il luogo di residenza e di lavoro, e da Udine giunge a Venezia. Questo è un periodo di rinascita per l'artista e per il suo Paese, dove soggiorna sempre più spesso e torna ad esporre. Il 2001 è l'anno della grande retrospettiva, prima a Sarajevo, poi a Lille in Francia. Ai temi già consolidati nella sua opera se ne aggiungono di nuovi: le barche veneziane, l'atelier, nuove nature morte.
Tra i più toccanti dell’opera di Zec, sono presenti nella mostra di Venezia i grandi temi della sofferenza umana: gli abbracci, le mani sul volto, i corpi distesi saranno condensati nella grande composizione della ‘Pietà’, realizzata per questa occasione.
Temi e quantità
Oltre 40 opere tra dipinti e disegni, accompagnate da fogli tratti dai ‘carnet’ dell’artista, dedicate ai temi della sua ispirazione: Nature morte; Alberi; Facciate, finestre; Barche; Atelier. Pietà.
Formati e tecniche
Il lavoro di Zec inizia sempre con uno schizzo a matita, o con qualche pennellata di acquerello in uno dei suoi ‘carnet’; passa poi alle tempere o ai colori ad olio su piccole tele per arrivare al grande formato di 2 metri per 1.5 circa.
Una caratteristica del suo modo di affrontare lo spazio pittorico è quella di non iniziare mai con il pennello su una tela bianca; il fondo è prima preparato, incollando pezzi di giornale o carta da pacchi, tutti materiali che sono spesso già usati e sporcati di colore per altre sue attività artistiche come l'incisione.
La mostra nella Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista è la quarta personale di Zec a Venezia. Le tre precedenti mostre sono state realizzate in collaborazione con la Galleria del Leone, ciascuna dedicata ad un ciclo diverso dell'artista: ‘Le finestre’ nel 1999; ‘Venezia’ nel 2000, a Ca' del Duca; il ‘Tavolo rosso’ nel 2002.
03
settembre 2005
Safet Zec – Dipinti e disegni
Dal 03 settembre al 22 ottobre 2005
arte contemporanea
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
SCUOLA GRANDE SAN GIOVANNI EVANGELISTA
Venezia, San Polo, 2454, (Venezia)
Venezia, San Polo, 2454, (Venezia)
Orario di apertura
10.30-19 tutti i giorni tranne il lunedì
Vernissage
3 Settembre 2005, ore 11.30
Autore


