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Raffaele Penna – Un giorno dopo l’altro
Una ‘antologica’ rappresentativa del lavoro degli ultimi vent’anni (con la presenza di una grande opera di fine anni Settanta) fino all’odierna ricerca
Comunicato stampa
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Prosegue con nuovi appuntamenti nella suggestiva cornice del Chiostro di Voltorre, monastero benedettino della Provincia di Varese gestito da Fabbrica Arte Onlus, cooperativa sociale di beni culturali, il cartellone “Colori e parole di Lombardia 2005 – ART&scena” per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale e provinciale, sostenuto dall’Assessorato alle Culture Identità e Autonomie della Regione Lombardia.
La mostra di Raffaele Penna nella Galleria del Chiostro ci suggerisce che “non si tratta di comprendere dei fatti artistici leggendoli in una luce necessariamente di pura artisticità, occorre capire un fenomeno e l'intelligenza che lo ha mosso –come leggiamo in catalogo.
Di fronte a percorsi di materia e filo (sia esso cotone o rame), la simbologia e la metafora si fanno avanti spontaneamente. La materia come elemento terreno e umano, il filo come elemento spirituale che, trapassando la realtà, unisce idealmente il cielo e la terra, le forze infernali con quelle celesti, l'immanente con il trascendentale, come è in quasi tutte le culture mitilogiche.
Ma la forte novità dell'arte contemporanea è nell'immaginario, liberato. (Dalle incisioni rupestri all'Impressionismo quanti commenti patetici e poetici e strutturalisti e formalisti hanno oggettivizzato il mondo dell'arte!) e poi ci corre alla mente quel mito di Aracne, trasformata in insetto per aver voluto sfidare una dea nell'arte del tessere! Ora siamo in un'altra epoca. Di fronte alle opere di questa mostra è inutile voler cercare percorsi già detti, storie già sentite, le storie le inventiamo noi. Liberato l'immaginario, svincolate le dimensioni delle opere, ricontestualizzata l'operazione artistica, l'arte non oggettivizza, semmai oggettualizza. Come? Attraverso la materia, immettendo nel quadro sabbie, stracci, gomme, pigmenti, colle, legni, vetri, molle metalli. Come leggiamo in Raffaele Penna, perfettamente inserito nel contesto culturale degli ultimi vent'anni, anche seguendo (e talvolta anticipando) certe soluzioni degli ultimi movimenti”.
Una ‘antologica’ rappresentativa del lavoro degli ultimi vent’anni (con la presenza di una grande opera di fine anni Settanta) fino all’odierna ricerca e al tema della mostra ‘Un giorno dopo l’altro’ con le piccole opere in un omaggio a Alighiero Boetti; tutto nella grande sala dedicata all’arte contemporanea del Chiostro, in modo che lavoro e lavoro affiancandosi riprendano un dialogo agli occhi del visitatore. Raffaele Penna, raccontato anche nel bel catalogo che presenta la mostra, è senza dubbio uno dei migliori artisti italiani presenti sulla scena dell’arte contemporanea seguito dai critici più noti.
La mostra di Raffaele Penna nella Galleria del Chiostro ci suggerisce che “non si tratta di comprendere dei fatti artistici leggendoli in una luce necessariamente di pura artisticità, occorre capire un fenomeno e l'intelligenza che lo ha mosso –come leggiamo in catalogo.
Di fronte a percorsi di materia e filo (sia esso cotone o rame), la simbologia e la metafora si fanno avanti spontaneamente. La materia come elemento terreno e umano, il filo come elemento spirituale che, trapassando la realtà, unisce idealmente il cielo e la terra, le forze infernali con quelle celesti, l'immanente con il trascendentale, come è in quasi tutte le culture mitilogiche.
Ma la forte novità dell'arte contemporanea è nell'immaginario, liberato. (Dalle incisioni rupestri all'Impressionismo quanti commenti patetici e poetici e strutturalisti e formalisti hanno oggettivizzato il mondo dell'arte!) e poi ci corre alla mente quel mito di Aracne, trasformata in insetto per aver voluto sfidare una dea nell'arte del tessere! Ora siamo in un'altra epoca. Di fronte alle opere di questa mostra è inutile voler cercare percorsi già detti, storie già sentite, le storie le inventiamo noi. Liberato l'immaginario, svincolate le dimensioni delle opere, ricontestualizzata l'operazione artistica, l'arte non oggettivizza, semmai oggettualizza. Come? Attraverso la materia, immettendo nel quadro sabbie, stracci, gomme, pigmenti, colle, legni, vetri, molle metalli. Come leggiamo in Raffaele Penna, perfettamente inserito nel contesto culturale degli ultimi vent'anni, anche seguendo (e talvolta anticipando) certe soluzioni degli ultimi movimenti”.
Una ‘antologica’ rappresentativa del lavoro degli ultimi vent’anni (con la presenza di una grande opera di fine anni Settanta) fino all’odierna ricerca e al tema della mostra ‘Un giorno dopo l’altro’ con le piccole opere in un omaggio a Alighiero Boetti; tutto nella grande sala dedicata all’arte contemporanea del Chiostro, in modo che lavoro e lavoro affiancandosi riprendano un dialogo agli occhi del visitatore. Raffaele Penna, raccontato anche nel bel catalogo che presenta la mostra, è senza dubbio uno dei migliori artisti italiani presenti sulla scena dell’arte contemporanea seguito dai critici più noti.
03
settembre 2005
Raffaele Penna – Un giorno dopo l’altro
Dal 03 settembre al 02 ottobre 2005
arte contemporanea
Location
CHIOSTRO DI VOLTORRE
Gavirate, Piazza Chiostro, 23, (Varese)
Gavirate, Piazza Chiostro, 23, (Varese)
Biglietti
€ 5; ridotto e gruppi € 2,50
Orario di apertura
martedi – mercoledi - giovedi dalle 10 alle 17; venerdi – sabato - domenica dalle 10 alle 22.30; lunedi chiuso; lunedi 15 dalle 10 alle 14
Vernissage
3 Settembre 2005, ore 18
Autore


