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Heinrich e Thomas Mann in Italia
La mostra racconta il rapporto complesso e non sempre scevro da ombre intercorso tra i fratelli Mann, l’Italia e gli italiani
Comunicato stampa
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Una mostra del Buddenbrookhaus Lübeck e della Casa di Goethe, Roma
In collaborazione con il Thomas-Mann-Archiv della Eidgenössisch-Technischen Hochschule Zürich e il Heinrich-Mann-Archiv, Stiftung Archiv der Akademie der Künste Berlin
Cosa spinse, nel 1895 due giovani e sconosciuti scrittori tedeschi di buona famiglia a venire in Italia? Anche Heinrich e Thomas sulle orme di Goethe? Una sorta di Grand Tour dei fratelli Mann?
Dal 1893, colpito da malattia polmonare, Heinrich (1871-1950) soggiorna in un sanatorio di Riva del Garda. Lo raggiunge due anni più tardi suo fratello Thomas (1875-1955): «Parto dopodomani e per essere più preciso vado in - Italia. Stamani ho ricevuto una lettera da mio fratello e ora è tutto a posto Se non riesco a ideare in questo paese almeno una dozzina di novelle, allora non sono un artista!»
Fino al 1898 Thomas continuerà a viaggiare con Heinrich per l’Italia (Roma, Napoli e Salerno), nel 1901 altri soggiorni a Capua, Napoli, Salerno e Ravello. I due fratelli, profondamente diversi tra loro, trascorrono un’intera estate a Palestrina, dove oggi Via Thomas Mann e Largo Heinrich Mann ricordano questo soggiorno. Lì vivono isolati e concentrati su se stessi, lontano da casa cominciano a rielaborare le loro origini, l’infanzia a Lubecca e la giovinezza. A Roma Thomas inizia la stesura dei Buddenbrook, la saga familiare che lo renderà celebre già nel 1901 e che nel 1929 riceverà il Nobel per la letteratura.
La mostra racconta il rapporto complesso e non sempre scevro da ombre intercorso tra i fratelli Mann, l’Italia e gli italiani, i numerosi viaggi (nel 1953 Thomas Mann ritornerà ancora una volta a Roma) e segue le tracce che queste esperienze hanno lasciato in alcune delle loro opere più importanti (Thomas: Morte a Venezia, Mario e il mago, Doctor Faustus. Heinrich: La piccola città, Die Göttinnen). Un’altra sezione è dedicata all’incontro dei due Mann con la musica l’arte e la letteratura italiane.
Realizzata in occasione del cinquantenario della morte di Thomas Mann, la mostra sarà accompagnata da numerose manifestazioni tra le quali il convegno “Heinrich Mann, Thomas Mann e il romanzo moderno“ (Istituto Italiano di Studi Germanici, 12.-15.10.2005), www.studigermanici.it.
Dal 2006 parte della mostra sarà a Palestrina in forma stabile.
Catalogo bilingue:: Heinrich e Thomas Mann in Italia, a cura di Ursula Bongaerts, Roma 2005, 128 pp. con numerose illustrazione in bianco e nero, ca. € 12,00.
In collaborazione con il Thomas-Mann-Archiv della Eidgenössisch-Technischen Hochschule Zürich e il Heinrich-Mann-Archiv, Stiftung Archiv der Akademie der Künste Berlin
Cosa spinse, nel 1895 due giovani e sconosciuti scrittori tedeschi di buona famiglia a venire in Italia? Anche Heinrich e Thomas sulle orme di Goethe? Una sorta di Grand Tour dei fratelli Mann?
Dal 1893, colpito da malattia polmonare, Heinrich (1871-1950) soggiorna in un sanatorio di Riva del Garda. Lo raggiunge due anni più tardi suo fratello Thomas (1875-1955): «Parto dopodomani e per essere più preciso vado in - Italia. Stamani ho ricevuto una lettera da mio fratello e ora è tutto a posto Se non riesco a ideare in questo paese almeno una dozzina di novelle, allora non sono un artista!»
Fino al 1898 Thomas continuerà a viaggiare con Heinrich per l’Italia (Roma, Napoli e Salerno), nel 1901 altri soggiorni a Capua, Napoli, Salerno e Ravello. I due fratelli, profondamente diversi tra loro, trascorrono un’intera estate a Palestrina, dove oggi Via Thomas Mann e Largo Heinrich Mann ricordano questo soggiorno. Lì vivono isolati e concentrati su se stessi, lontano da casa cominciano a rielaborare le loro origini, l’infanzia a Lubecca e la giovinezza. A Roma Thomas inizia la stesura dei Buddenbrook, la saga familiare che lo renderà celebre già nel 1901 e che nel 1929 riceverà il Nobel per la letteratura.
La mostra racconta il rapporto complesso e non sempre scevro da ombre intercorso tra i fratelli Mann, l’Italia e gli italiani, i numerosi viaggi (nel 1953 Thomas Mann ritornerà ancora una volta a Roma) e segue le tracce che queste esperienze hanno lasciato in alcune delle loro opere più importanti (Thomas: Morte a Venezia, Mario e il mago, Doctor Faustus. Heinrich: La piccola città, Die Göttinnen). Un’altra sezione è dedicata all’incontro dei due Mann con la musica l’arte e la letteratura italiane.
Realizzata in occasione del cinquantenario della morte di Thomas Mann, la mostra sarà accompagnata da numerose manifestazioni tra le quali il convegno “Heinrich Mann, Thomas Mann e il romanzo moderno“ (Istituto Italiano di Studi Germanici, 12.-15.10.2005), www.studigermanici.it.
Dal 2006 parte della mostra sarà a Palestrina in forma stabile.
Catalogo bilingue:: Heinrich e Thomas Mann in Italia, a cura di Ursula Bongaerts, Roma 2005, 128 pp. con numerose illustrazione in bianco e nero, ca. € 12,00.
12
ottobre 2005
Heinrich e Thomas Mann in Italia
Dal 12 ottobre 2005 al 19 marzo 2006
Location
CASA DI GOETHE
Roma, Via Del Corso, 18, (Roma)
Roma, Via Del Corso, 18, (Roma)
Biglietti
Ingresso € 3,00, ridotto € 2,00
Orario di apertura
10-18. Chiuso il lunedì
Vernissage
12 Ottobre 2005, ore 19.30