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Meccaniche della meraviglia III – Antonio Trotta
Cinque artisti italiani di rinomata fama esporranno le loro opere in location d’eccezione nell’ambito della terza edizione della mostra “Meccaniche della meraviglia III”, che si terrà in quattro Comuni del Lago di Garda
Comunicato stampa
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Cinque artisti italiani di rinomata fama esporranno le loro opere in location d’eccezione nell’ambito della terza edizione della mostra “Meccaniche della meraviglia III”, che si terrà in quattro Comuni del Lago di Garda da sabato 17 settembre 2005 a domenica 23 ottobre 2005.
Dal Duemila, ogni anno, la Provincia di Brescia organizza mostre d'arte contemporanea, allestite in spazi architettonici di particolare pregio, quali castelli, palazzi, chiese e siti di archeologia industriale. L’evento è stato concepito come un percorso itinerante di simultanea scoperta di sedi espositive che ben rappresentano il nostro territorio, il cui scopo è far conoscere e valorizzare i tanti “tesori” bresciani, dagli storici spazi di Torre Avogadro a Lumezzane, ai musei del ferro e del lavoro in Valtrompia, dalla Rocca di Sabbio Chiese agli spazi ex industriali della Falck di Vobarno, del cotonificio De Angeli Frua di Roè e del Mulino di Gavardo.
Come già sottolineato nelle precedenti edizioni anche in questa occasione non si tratta di un gruppo di artisti omogeneo, ma di un progetto che pone l'accento sulle diversità, "Diversità che mostrano ancora una volta nella programmazione culturale di questo Ente, come non esista un solo modo per esprimere, attraverso l'arte, il pensiero e la creatività. Ogni ispirazione sa ricercare e trovare, autonomamente, la propria espressione artistica". (Massimo Gelmini, Vice Presidente e Assessore alle Attività e beni culturali e Valorizzazione delle identità, culture e lingue locali della Provincia di Brescia).
La mostra, suddivisa in quattro sezioni, si presenta quale logica continuazione delle “Meccaniche della meraviglia” degli anni precedenti, dedicata ad altrettanti, importanti rappresentanti dell’arte contemporanea italiana ed europea.
I protagonisti si rapporteranno singolarmente con spazi all’aperto ed edifici architettonici situati in quattro Comuni dell’alto Garda: Palazzo Morgante a Salò, Il Vittoriale degli Italiani e il Giardino botanico “A. Hruska” Fondazione Andrè Heller a Gardone Riviera, Villa Zanardelli a Toscolano Maderno e l’ex Palazzo Municipale a Gargnano.
Presso il Giardino botanico di Gardone Riviera sarà allestita una collettiva che sintetizza il lavoro di tutti gli artisti presenti in mostra.
Antonio TROTTA
Il Vittoriale degli Italiani - Comune di Gardone Riviera
Nasce a Stio Cilento (Salerno), vive e lavora a Pietrasanta (Lucca).
E' uno dei rari scultori italiani della contemporaneità che ha saputo coniugare la classicità come rappresentazione con il linguaggio visto come spazio. In questo senso si pone nella tradizione che ha come suoi più prossimi predecessori Lucio Fontana e Fausto Melotti.
Inizia la sua attività artistica in Argentina dove è avvenuta la sua formazione, per poi partecipare alla Biennale di Venezia del 1968 nel padiglione argentino. L'anno seguente si trasferisce in Italia,
affermandosi per la sua riflessione sull'arte e sulla scultura. In particolare il sodalizio con Luciano Fabro, Hidethoshi Nagasawa e Fernando Tonello sfocia nel 1976 nella pubblicazione del libro "Aptico, il senso della scultura" con il coordinamento critico di Jole De Sanna, che resta una delle puntualizzazioni più lucide sulla scultura e sul suo rapporto con il mondo reale.
Da allora Trotta inizia una attività incessante di lavoro sui materiali della scultura in rapporto ai materiali della cultura che lo pongono al centro di un processo conoscitivo intersecato da una parte con la percezione visiva, dall'altra con la storia. Il rapporto con la cultura argentina e con la sua letteratura, da Borges a Gardel, è sempre presente nel suo lavoro.
Con questi presupposti la scelta del Vittoriale, ultima dimora del vate Gabriele D'Annunzio, quale luogo per accogliere alcuni suoi recenti lavori, assume un significato fortemente metaforico che sottolinea ancor di più l’attenzione dell’artista alla forma poetica.
Corona questa selezione di opere la riproduzione in marmo della firma del "Sommo", un segnale espressamente realizzato per l'occasione, che Trotta offre come forma multipla, sottolineando il rimando con le forme acute delle vette delle Apuane che il vate scorgeva durante le sfrenate galoppate sui lidi della Versiliana, vicino a Pietrasanta.
Dal Duemila, ogni anno, la Provincia di Brescia organizza mostre d'arte contemporanea, allestite in spazi architettonici di particolare pregio, quali castelli, palazzi, chiese e siti di archeologia industriale. L’evento è stato concepito come un percorso itinerante di simultanea scoperta di sedi espositive che ben rappresentano il nostro territorio, il cui scopo è far conoscere e valorizzare i tanti “tesori” bresciani, dagli storici spazi di Torre Avogadro a Lumezzane, ai musei del ferro e del lavoro in Valtrompia, dalla Rocca di Sabbio Chiese agli spazi ex industriali della Falck di Vobarno, del cotonificio De Angeli Frua di Roè e del Mulino di Gavardo.
Come già sottolineato nelle precedenti edizioni anche in questa occasione non si tratta di un gruppo di artisti omogeneo, ma di un progetto che pone l'accento sulle diversità, "Diversità che mostrano ancora una volta nella programmazione culturale di questo Ente, come non esista un solo modo per esprimere, attraverso l'arte, il pensiero e la creatività. Ogni ispirazione sa ricercare e trovare, autonomamente, la propria espressione artistica". (Massimo Gelmini, Vice Presidente e Assessore alle Attività e beni culturali e Valorizzazione delle identità, culture e lingue locali della Provincia di Brescia).
La mostra, suddivisa in quattro sezioni, si presenta quale logica continuazione delle “Meccaniche della meraviglia” degli anni precedenti, dedicata ad altrettanti, importanti rappresentanti dell’arte contemporanea italiana ed europea.
I protagonisti si rapporteranno singolarmente con spazi all’aperto ed edifici architettonici situati in quattro Comuni dell’alto Garda: Palazzo Morgante a Salò, Il Vittoriale degli Italiani e il Giardino botanico “A. Hruska” Fondazione Andrè Heller a Gardone Riviera, Villa Zanardelli a Toscolano Maderno e l’ex Palazzo Municipale a Gargnano.
Presso il Giardino botanico di Gardone Riviera sarà allestita una collettiva che sintetizza il lavoro di tutti gli artisti presenti in mostra.
Antonio TROTTA
Il Vittoriale degli Italiani - Comune di Gardone Riviera
Nasce a Stio Cilento (Salerno), vive e lavora a Pietrasanta (Lucca).
E' uno dei rari scultori italiani della contemporaneità che ha saputo coniugare la classicità come rappresentazione con il linguaggio visto come spazio. In questo senso si pone nella tradizione che ha come suoi più prossimi predecessori Lucio Fontana e Fausto Melotti.
Inizia la sua attività artistica in Argentina dove è avvenuta la sua formazione, per poi partecipare alla Biennale di Venezia del 1968 nel padiglione argentino. L'anno seguente si trasferisce in Italia,
affermandosi per la sua riflessione sull'arte e sulla scultura. In particolare il sodalizio con Luciano Fabro, Hidethoshi Nagasawa e Fernando Tonello sfocia nel 1976 nella pubblicazione del libro "Aptico, il senso della scultura" con il coordinamento critico di Jole De Sanna, che resta una delle puntualizzazioni più lucide sulla scultura e sul suo rapporto con il mondo reale.
Da allora Trotta inizia una attività incessante di lavoro sui materiali della scultura in rapporto ai materiali della cultura che lo pongono al centro di un processo conoscitivo intersecato da una parte con la percezione visiva, dall'altra con la storia. Il rapporto con la cultura argentina e con la sua letteratura, da Borges a Gardel, è sempre presente nel suo lavoro.
Con questi presupposti la scelta del Vittoriale, ultima dimora del vate Gabriele D'Annunzio, quale luogo per accogliere alcuni suoi recenti lavori, assume un significato fortemente metaforico che sottolinea ancor di più l’attenzione dell’artista alla forma poetica.
Corona questa selezione di opere la riproduzione in marmo della firma del "Sommo", un segnale espressamente realizzato per l'occasione, che Trotta offre come forma multipla, sottolineando il rimando con le forme acute delle vette delle Apuane che il vate scorgeva durante le sfrenate galoppate sui lidi della Versiliana, vicino a Pietrasanta.
17
settembre 2005
Meccaniche della meraviglia III – Antonio Trotta
Dal 17 settembre al 10 novembre 2005
arte contemporanea
Location
VITTORIALE DEGLI ITALIANI
Gardone Riviera, Via Vittoriale, 12, (Brescia)
Gardone Riviera, Via Vittoriale, 12, (Brescia)
Orario di apertura
Dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00; Sabato e festivi dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; Lunedì chiuso
Vernissage
17 Settembre 2005, ore 13
Autore
Curatore

