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150 Scultori della II metà del XX secolo
Mostra considerata “un po’ diversa”, la rassegna rappresenta una delle più complete collezioni personali di arte scultorea internazionale degli anni ’50
Comunicato stampa
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Famosa per la posizione privilegiata sul Lago di Garda, che la rende meta turistica ambita, Malcesine si sta facendo conoscere per la capacità di offrire al visitatore attrattive di spessore sempre maggiore. Grazie all’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura di Malcesine, l’intero centro storico della cittadina ospiterà importanti mostre nel corso di tutta la stagione estiva. Non solo lago, quindi, ma anche l’opportunità per conoscere alcuni importanti autori di fama internazionale.
Il prossimo appuntamento è quello con la collezione di Loriano Bertini “150 Scultori della II metà del XX secolo”, esposizione che verrà inaugurata Sabato 11 giugno, alle ore 11.00 presso la Sala della Residenza Scaligera del Castello di Malcesine.
Mostra considerata “un po’ diversa”, la rassegna rappresenta una delle più complete collezioni personali di arte scultorea internazionale degli anni ’50. Nella collezione si trovano opere di arte figurativa ed astratta (da Csaky a Manzù, Fazzini, Greco, Minguzzi; da Martin a Cascella, Somaini, Cavaliere, Finotti, Tavernari, Sangregorio, Mastroianni, Messina, da Chadwich a Moore, Wotruba, Haydu, Leoncillo, César), esponenti della transavanguardia, ma anche giovani e giovanissimi come Nanucci, Ceccobelli, Dessì, Corsini, Barzagli, Savini, Tome, Tolu.
Vi sono poi opere di importanti artisti appartenenti alle avanguardie storiche, da Picasso a Matta, a Ernst, a Lam…Interessanti le esperienze artistiche “al femminile” nel campo delle avanguardie (Maria Ferrero Guzzago), dell’uso del vetro (Oki Izumi), della scultura in marmo e in bronzo (Annelie Fontana, Lancia, Penalba, Grudda), in terracotta (von den Steinen), del lavoro sul tessuto con la straordinaria presenza di Aurélia Muñoz, nel settore del “libro d’artista” (Gut, Ono, Bentivoglio).
Di grande impatto infine i lavori di esponenti di nuova scrittura, di poesia sperimentale sonora, pezzi che raramente si trovano raccolti se non in mostre specifiche del settore (Arias-Misson, Blaine, Bory, Carrega, Francia, Jacober, Knizak, Manfredi, Sasrenco, Trinkewitz, Caruso, Spatola).
Un’opera d’arte è anche il catalogo fotografico della collezione Bertini: è infatti realizzato da Aurelio Amendola, che nella sua lunga attività di fotografo ha sviluppato una particolare sensibilità e sintonia con il mondo della scultura. Nei suoi volumi i soggetti sono artisti come Giovanni Pisano, Iacopo della Quercia, Michelangelo, Donatello, ma anche monumenti e capolavori dell’arte come il Battistero di Pisa, S. Maria della Spina a Pisa, il Fregio Robbiano dell’Ospedale del Ceppo a Pistoia.
La lunga frequentazione con artisti contemporanei, tra cui Burri, Moore, De chirico, Manzù, Vedova e Warhol, gli hanno permesso di realizzare monografie uniche, raccontando l’arte e gli artisti da un punto di vista unico.
Nel 1994, con il volume “Un occhio su Michelangelo” (Edizioni Bolis), la giuria del premio Oscar Goldoni gli assegna la vittoria, giudicandolo “uno dei migliori fotografi d’arte italiani”.
Il prossimo appuntamento è quello con la collezione di Loriano Bertini “150 Scultori della II metà del XX secolo”, esposizione che verrà inaugurata Sabato 11 giugno, alle ore 11.00 presso la Sala della Residenza Scaligera del Castello di Malcesine.
Mostra considerata “un po’ diversa”, la rassegna rappresenta una delle più complete collezioni personali di arte scultorea internazionale degli anni ’50. Nella collezione si trovano opere di arte figurativa ed astratta (da Csaky a Manzù, Fazzini, Greco, Minguzzi; da Martin a Cascella, Somaini, Cavaliere, Finotti, Tavernari, Sangregorio, Mastroianni, Messina, da Chadwich a Moore, Wotruba, Haydu, Leoncillo, César), esponenti della transavanguardia, ma anche giovani e giovanissimi come Nanucci, Ceccobelli, Dessì, Corsini, Barzagli, Savini, Tome, Tolu.
Vi sono poi opere di importanti artisti appartenenti alle avanguardie storiche, da Picasso a Matta, a Ernst, a Lam…Interessanti le esperienze artistiche “al femminile” nel campo delle avanguardie (Maria Ferrero Guzzago), dell’uso del vetro (Oki Izumi), della scultura in marmo e in bronzo (Annelie Fontana, Lancia, Penalba, Grudda), in terracotta (von den Steinen), del lavoro sul tessuto con la straordinaria presenza di Aurélia Muñoz, nel settore del “libro d’artista” (Gut, Ono, Bentivoglio).
Di grande impatto infine i lavori di esponenti di nuova scrittura, di poesia sperimentale sonora, pezzi che raramente si trovano raccolti se non in mostre specifiche del settore (Arias-Misson, Blaine, Bory, Carrega, Francia, Jacober, Knizak, Manfredi, Sasrenco, Trinkewitz, Caruso, Spatola).
Un’opera d’arte è anche il catalogo fotografico della collezione Bertini: è infatti realizzato da Aurelio Amendola, che nella sua lunga attività di fotografo ha sviluppato una particolare sensibilità e sintonia con il mondo della scultura. Nei suoi volumi i soggetti sono artisti come Giovanni Pisano, Iacopo della Quercia, Michelangelo, Donatello, ma anche monumenti e capolavori dell’arte come il Battistero di Pisa, S. Maria della Spina a Pisa, il Fregio Robbiano dell’Ospedale del Ceppo a Pistoia.
La lunga frequentazione con artisti contemporanei, tra cui Burri, Moore, De chirico, Manzù, Vedova e Warhol, gli hanno permesso di realizzare monografie uniche, raccontando l’arte e gli artisti da un punto di vista unico.
Nel 1994, con il volume “Un occhio su Michelangelo” (Edizioni Bolis), la giuria del premio Oscar Goldoni gli assegna la vittoria, giudicandolo “uno dei migliori fotografi d’arte italiani”.
11
giugno 2005
150 Scultori della II metà del XX secolo
Dall'undici giugno al 15 settembre 2005
arte contemporanea
Location
CASTELLO SCALIGERO
Malcesine, Via Castello, (Verona)
Malcesine, Via Castello, (Verona)
Vernissage
11 Giugno 2005, ore 11

