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Il disegno della scultura contemporanea da Fontana a Paladino
L’esposizione intende affiancare due termini, scultura e disegno, che per alcuni secoli hanno avuto caratteristiche e specificità ben definite
Comunicato stampa
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La città di Carrara si prepara ad ospitare un altro importante evento artistico: a Palazzo Binelli dal 25 giugno al 31 luglio si svolgerà la mostra "Il disegno della scultura contemporanea da Fontana a Paladino", organizzata dal Comune di Carrara, in collaborazione con Carlo Repetto della Galleria Repetto e Massucco di Acqui Terme, e curata da Walter Guadagnini.
L’esposizione intende affiancare due termini, scultura e disegno, che per alcuni secoli hanno avuto caratteristiche e specificità ben definite, ma che nel corso del XX secolo hanno conosciuto modificazioni significative, tali da mettere in discussione l’esistenza di una sola definizione di “scultura” e di una sola definizione di “disegno”. Il fine è quello di analizzare e rendere visibili tali mutamenti, attraverso la presentazione delle opere su carta di alcuni dei maggiori artisti italiani del XX secolo, che hanno segnato la stagione nuova e fertilissima della scultura italiana.
La mostra riunisce artisti dell’importanza di Fontana (presente con una serie di disegni relativi ai leggendari “ambienti spaziali” degli anni Cinquanta), Melotti (di cui verranno presentate opere in cui progettualità e poesia viaggiano di pari passo), Marino, Colla, (ovvero i protagonisti del rinnovamento dell’arte italiana dell’immediato secondo dopoguerra), per svolgersi poi lungo una linea che tocca figure come Ceroli (con un grande studio per la scultura “Il Piper”), Ruffi, Uncini (le figure di maggior rilievo dei primi anni Sessanta, tra Pop art e nuova astrazione), arrivando sino a Merz, Pistoletto (di cui verranno presentati i progetti per le “Sculture-fontana”), Kounellis, Fabro, Zorio (con una grande “Canoa”), Piacentino, Anselmo (suoi alcuni rari “Particolari di infinito”), Spagnulo, Mattiacci, Nagasawa, Icaro (i caposcuola di quell’”arte povera”, che ha conferito una nuova risonanza internazionale alle vicende dell’arte italiana a partire dagli anni Settanta). La mostra giunge sino ai giorni nostri, con la presenza di autori quali Paladino (di cui verrà esposta una serie di carte relative alla grande scultura “A Sud”), Mainolfi, Nunzio e dei giovanissimi Di Giovanni e Sassolino, a testimonianza di una continuità di opere e di riflessioni di straordinario livello qualitativo. La caratteristica principale della mostra è quella di leggere questa vicenda attraverso il medium privilegiato del disegno, che, così come la scultura, ha modificato la propria natura e il proprio destino, divenendo da semplice abbozzo progettuale e da studio in funzione dell'opera maggiore, pratica autonoma e fondamentale, all'interno della poetica di questi artisti. Oggi il disegno è opera complessa, che può assumere dimensioni sorprendenti e che può essere realizzato con i materiali più diversi.
Sarà dunque, una mostra di studio, ma anche fortemente spettacolare, in grado di fare entrare il pubblico dentro l'officina degli artisti, nel luogo più segreto dello studio, dove nascono le idee che si trasformano poi in immagine. Per rendere appieno queste premesse, verranno presentate soprattutto opere di grande formato, scelte insieme agli artisti nella maggior parte dei casi, in modo tale da trasformare le stanze di Palazzo Binelli in autentiche “stanze delle meraviglie”, nelle quali i segni prendono corpo e i fogli si fanno spazi di un’infinita sperimentazione.
Ogni autore sarà rappresentato da almeno due opere, rappresentative sia della pratica disegnativa che del suo legame con l’opera scultorea, di provenienza pubblica e privata, sempre centrali, sia per datazione che per qualità, all’interno del percorso dei singoli artisti.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue, edito da Mazzotta, contenente la riproduzione a colori di tutte le opere esposte e le biografie degli artisti, introdotto da un ampio testo del curatore, Walter Guadagnini.
La mostra precede la XVI Edizione del Simposio Internazionale di Scultura, che si terrà a Carrara dal 23 luglio al 18 agosto 2005, curato da Bruno Corà. Per informazioni: 0585/641394.
Sponsor della mostra Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara
Si ringrazia la Cassa di Risparmio di Carrara che ha gentilmente concesso la sede espositiva
La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Regione Toscana e Provincia di Massa Carrara
L’esposizione intende affiancare due termini, scultura e disegno, che per alcuni secoli hanno avuto caratteristiche e specificità ben definite, ma che nel corso del XX secolo hanno conosciuto modificazioni significative, tali da mettere in discussione l’esistenza di una sola definizione di “scultura” e di una sola definizione di “disegno”. Il fine è quello di analizzare e rendere visibili tali mutamenti, attraverso la presentazione delle opere su carta di alcuni dei maggiori artisti italiani del XX secolo, che hanno segnato la stagione nuova e fertilissima della scultura italiana.
La mostra riunisce artisti dell’importanza di Fontana (presente con una serie di disegni relativi ai leggendari “ambienti spaziali” degli anni Cinquanta), Melotti (di cui verranno presentate opere in cui progettualità e poesia viaggiano di pari passo), Marino, Colla, (ovvero i protagonisti del rinnovamento dell’arte italiana dell’immediato secondo dopoguerra), per svolgersi poi lungo una linea che tocca figure come Ceroli (con un grande studio per la scultura “Il Piper”), Ruffi, Uncini (le figure di maggior rilievo dei primi anni Sessanta, tra Pop art e nuova astrazione), arrivando sino a Merz, Pistoletto (di cui verranno presentati i progetti per le “Sculture-fontana”), Kounellis, Fabro, Zorio (con una grande “Canoa”), Piacentino, Anselmo (suoi alcuni rari “Particolari di infinito”), Spagnulo, Mattiacci, Nagasawa, Icaro (i caposcuola di quell’”arte povera”, che ha conferito una nuova risonanza internazionale alle vicende dell’arte italiana a partire dagli anni Settanta). La mostra giunge sino ai giorni nostri, con la presenza di autori quali Paladino (di cui verrà esposta una serie di carte relative alla grande scultura “A Sud”), Mainolfi, Nunzio e dei giovanissimi Di Giovanni e Sassolino, a testimonianza di una continuità di opere e di riflessioni di straordinario livello qualitativo. La caratteristica principale della mostra è quella di leggere questa vicenda attraverso il medium privilegiato del disegno, che, così come la scultura, ha modificato la propria natura e il proprio destino, divenendo da semplice abbozzo progettuale e da studio in funzione dell'opera maggiore, pratica autonoma e fondamentale, all'interno della poetica di questi artisti. Oggi il disegno è opera complessa, che può assumere dimensioni sorprendenti e che può essere realizzato con i materiali più diversi.
Sarà dunque, una mostra di studio, ma anche fortemente spettacolare, in grado di fare entrare il pubblico dentro l'officina degli artisti, nel luogo più segreto dello studio, dove nascono le idee che si trasformano poi in immagine. Per rendere appieno queste premesse, verranno presentate soprattutto opere di grande formato, scelte insieme agli artisti nella maggior parte dei casi, in modo tale da trasformare le stanze di Palazzo Binelli in autentiche “stanze delle meraviglie”, nelle quali i segni prendono corpo e i fogli si fanno spazi di un’infinita sperimentazione.
Ogni autore sarà rappresentato da almeno due opere, rappresentative sia della pratica disegnativa che del suo legame con l’opera scultorea, di provenienza pubblica e privata, sempre centrali, sia per datazione che per qualità, all’interno del percorso dei singoli artisti.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo bilingue, edito da Mazzotta, contenente la riproduzione a colori di tutte le opere esposte e le biografie degli artisti, introdotto da un ampio testo del curatore, Walter Guadagnini.
La mostra precede la XVI Edizione del Simposio Internazionale di Scultura, che si terrà a Carrara dal 23 luglio al 18 agosto 2005, curato da Bruno Corà. Per informazioni: 0585/641394.
Sponsor della mostra Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara
Si ringrazia la Cassa di Risparmio di Carrara che ha gentilmente concesso la sede espositiva
La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Regione Toscana e Provincia di Massa Carrara
25
giugno 2005
Il disegno della scultura contemporanea da Fontana a Paladino
Dal 25 giugno al 18 agosto 2005
arte contemporanea
Location
PALAZZO BINELLI
Carrara, Via Giuseppe Verdi, 1, (Massa-carrara)
Carrara, Via Giuseppe Verdi, 1, (Massa-carrara)
Orario di apertura
10.30-12.30/18-23. Giorno di chiusura lunedì
Vernissage
25 Giugno 2005, ore 18
Autore
Curatore