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Omar Galliani – Quaderno marchigiano
opere inedite
Comunicato stampa
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L'origine di questa mostra risale ad un incontro con Omar Galliani al Castello di Frontone nell'estate del 2002 in occasione dell'inaugurazione di Nei venti un’importante personale dell'artista che era stata l'occasione per Omar di tornare a vivere e a lavorare nelle Marche.
L'auspicio era quello di rinnovare un'antica esperienza per riassaporare l'ambiente ed il territorio marchigiano al quale Galliani è sempe rimasto legato a partire dalla sua docenza all'Accademia di Belle Arti ad Urbino.
Proprio qui, infatti, in un ambiente culturalmente accogliente in cui erano presenti artisti, critici e storici da Bruscaglia a Marchegiani, da Calzolari a Bompadre, da Trini a Toniato, in quei primi anni di docenza tra gli anni Settanta ed Ottanta, nasce l'innamoramento per questi luoghi ameni e, nel suo lavoro di ricerca, prende corpo proprio l'opera che viene presentata in questa mostra.
L'origine è un disegno a matita dal titolo Ri - annunciazione, oggi nella collezione della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, dal quale l'artista prende spunto per alcune prove grafiche di stampa con la doppia battuta realizzate in una nota stamperia d'arte di Urbino, che si ispiravano alla Venere del Canova e all'Angelo dell'Annunciazione di Leonardo. Queste prove, ancora umide di stampa, chiuse e momentaneamente conservate in una cartella, si ricalcarono sul foglio bianco adiacente dando origine alla riproduzione speculare della stessa immagine.
Da questa casuale, "celliniana" esperienza, ebbe origine la poetica del "doppio" e la serie dei disegni che oggi vengono presentati.
Si tratta di un Quaderno di dieci disegni a grafite, mai esposti prima d'ora, che appartengono alla collezione privata di Laura Intilia, che hanno per tema il ritratto, sdoppiato, appunto, e realizzato in un segno raffinato come può essere la resa dei delicati tratti fisiognomici di eleganti e classicheggianti soggetti femminili.
Alludendo a questi disegni, Omar mi ha parlato di paesaggio marchigiano, confondendo un quaderno di "appunti figurativi" con ciò che egli vede attraverso di essi quando li osserva leggendovi quel territorio dal quale ne è stato irrimediabilmente affascinato ed al quale è rimasto indissolubilmente legato cercando spesso il pretesto e creando egli stesso il motivo per ritornarvi e rinnovare l'esperienza poetica della sua frequentazione ed il sodalizio con tanti amici ed estimatori: da qui lo spirito e l'occasione di questa mostra.
Stefano Tonti
L'auspicio era quello di rinnovare un'antica esperienza per riassaporare l'ambiente ed il territorio marchigiano al quale Galliani è sempe rimasto legato a partire dalla sua docenza all'Accademia di Belle Arti ad Urbino.
Proprio qui, infatti, in un ambiente culturalmente accogliente in cui erano presenti artisti, critici e storici da Bruscaglia a Marchegiani, da Calzolari a Bompadre, da Trini a Toniato, in quei primi anni di docenza tra gli anni Settanta ed Ottanta, nasce l'innamoramento per questi luoghi ameni e, nel suo lavoro di ricerca, prende corpo proprio l'opera che viene presentata in questa mostra.
L'origine è un disegno a matita dal titolo Ri - annunciazione, oggi nella collezione della Galleria d'Arte Moderna di Bologna, dal quale l'artista prende spunto per alcune prove grafiche di stampa con la doppia battuta realizzate in una nota stamperia d'arte di Urbino, che si ispiravano alla Venere del Canova e all'Angelo dell'Annunciazione di Leonardo. Queste prove, ancora umide di stampa, chiuse e momentaneamente conservate in una cartella, si ricalcarono sul foglio bianco adiacente dando origine alla riproduzione speculare della stessa immagine.
Da questa casuale, "celliniana" esperienza, ebbe origine la poetica del "doppio" e la serie dei disegni che oggi vengono presentati.
Si tratta di un Quaderno di dieci disegni a grafite, mai esposti prima d'ora, che appartengono alla collezione privata di Laura Intilia, che hanno per tema il ritratto, sdoppiato, appunto, e realizzato in un segno raffinato come può essere la resa dei delicati tratti fisiognomici di eleganti e classicheggianti soggetti femminili.
Alludendo a questi disegni, Omar mi ha parlato di paesaggio marchigiano, confondendo un quaderno di "appunti figurativi" con ciò che egli vede attraverso di essi quando li osserva leggendovi quel territorio dal quale ne è stato irrimediabilmente affascinato ed al quale è rimasto indissolubilmente legato cercando spesso il pretesto e creando egli stesso il motivo per ritornarvi e rinnovare l'esperienza poetica della sua frequentazione ed il sodalizio con tanti amici ed estimatori: da qui lo spirito e l'occasione di questa mostra.
Stefano Tonti
25
giugno 2005
Omar Galliani – Quaderno marchigiano
Dal 25 giugno al 24 luglio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA ARTEMISIA
Falconara Marittima, Via Nino Bixio, 39, (Ancona)
Falconara Marittima, Via Nino Bixio, 39, (Ancona)
Orario di apertura
tutti i giorni escluso il lunedì e la domenica pomeriggio 10-12.30 e 17-19.30
Vernissage
25 Giugno 2005, ore 18.30
Autore
