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Astraendo e figurando – Walter Valentini
L’artista lavora, negli ultimi trent’anni, a grandi cicli di opere, alcune delle quali di notevoli dimensioni, che enunciano, già nei titoli, l’interesse di Valentini per la rappresentazione “ideale” dello spazio e del tempo
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Astraendo e figurando
Maggio 2005 – gennaio 2006
Occasione per ritrovare la speciale atmosfera culturale che ha da sempre contraddistinto lo storico locale. Apertura espositiva per documentare alcuni percorsi della ricerca pittorica contemporanea. Queste le motivazioni per l'elaborato percorso di questo programma che fa emergere un evidente senso di continuità con la tradizione delle avanguardie testimoniato dal lavoro delle nuove generazioni. Non si tratta di stabilire priorità o gerarchie tra questi differenti esiti della ricerca; si tratta piuttosto di pervenire ad una ricognizione su alcune delle tensioni astratte e figurative che si sono determinate in questi anni, alla loro capacità di tenere nel tempo e nello spazio oltre l'infinito rinnovarsi dell'atto artistico. Persistenza dell'opera quindi non solo come prodotto ma anche come processo, un inconscio resistere a quanto si dissolve, nel segno, nell'evento, nell'immagine.
Astraendo e Figurando
Calendario
Maggio: Marco Magrini
Giugno: Walter Valentini
Luglio : Elena Strada
Agosto: Marco Grimaldi
Settembre: Tetsuro Shimizu
Ottobre: Alessandra Badano
Novembre: Marco Lodola
Dicembre: Patrick Moya
Gennaio: Gaspare Gisone
Walter Valentini
Walter Valentini nasce a Pergola (Pesaro) il 22 ottobre 1928.
La sua formazione avviene tra Roma dove è allievo, fra gli altri, di Consagra, Turcato e Cagli, Milano dove ha come maestri tre grandi protagonisti del razionalismo astratto, Luigi Veronesi, Max Huber e Albe Steiner che lo influenzeranno profondamente e Urbino dove frequenta la scuola del Libro dell’Istituto di Belle Arti e si specializza in litografia con Carlo Ceci.
Proprio a Urbino nascono l’interesse e la passione per l’incisione, settore in cui si afferma per rigore tecnico e capacità di innovazione di linguaggio, tanto da essere oggi unanimamente considerato un maestro di valore internazionale. Sono oltre 450 le opere grafiche realizzate dall’artista, soprattutto acqueforti e puntesecche.
Si stabilisce definitivamente nel 1955 a Milano dove per 15 anni svolge l’attività di grafico e direttore creativo, mentre continua segretamente la sua opera di artista.
Negli anni sessanta partecipa ad alcune mostre, ma la vera mostra d’esordio è quella del 1974 alla Galleria Vinciana di Milano.
L’artista lavora, negli ultimi trent’anni, a grandi cicli di opere, alcune delle quali di notevoli dimensioni, che enunciano, già nei titoli, l’interesse di Valentini per la rappresentazione “ideale” dello spazio e del tempo.
Gli elementi fondanti della poetica di Valentini sono subito evidenti: la cultura artistica del Rinascimento, fatta di armonia ed equilibrio; il senso dello spazio e delle proporzioni proprio dell’architettura, le ricerche astratte dei costruttivisti russi e di grandi maestri dell’astrazione e dello spazialismo italiano e internazionale, a lungo frequentati dall’artista; l’interesse per la musica; l’esigenza di dare rappresentazione al fluire del tempo, al cosmo, alla memoria; la suggestione e la grande sensibilità per gli stessi materiali usati (dalla carta alle superfici di legno, ai muri).
Vanno ricordate, a questo proposito, le grandi opere e installazioni a lui direttamente commissionate, che ha realizzato per spazi pubblici e privati in Italia, in Europa e in America.
Maggio 2005 – gennaio 2006
Occasione per ritrovare la speciale atmosfera culturale che ha da sempre contraddistinto lo storico locale. Apertura espositiva per documentare alcuni percorsi della ricerca pittorica contemporanea. Queste le motivazioni per l'elaborato percorso di questo programma che fa emergere un evidente senso di continuità con la tradizione delle avanguardie testimoniato dal lavoro delle nuove generazioni. Non si tratta di stabilire priorità o gerarchie tra questi differenti esiti della ricerca; si tratta piuttosto di pervenire ad una ricognizione su alcune delle tensioni astratte e figurative che si sono determinate in questi anni, alla loro capacità di tenere nel tempo e nello spazio oltre l'infinito rinnovarsi dell'atto artistico. Persistenza dell'opera quindi non solo come prodotto ma anche come processo, un inconscio resistere a quanto si dissolve, nel segno, nell'evento, nell'immagine.
Astraendo e Figurando
Calendario
Maggio: Marco Magrini
Giugno: Walter Valentini
Luglio : Elena Strada
Agosto: Marco Grimaldi
Settembre: Tetsuro Shimizu
Ottobre: Alessandra Badano
Novembre: Marco Lodola
Dicembre: Patrick Moya
Gennaio: Gaspare Gisone
Walter Valentini
Walter Valentini nasce a Pergola (Pesaro) il 22 ottobre 1928.
La sua formazione avviene tra Roma dove è allievo, fra gli altri, di Consagra, Turcato e Cagli, Milano dove ha come maestri tre grandi protagonisti del razionalismo astratto, Luigi Veronesi, Max Huber e Albe Steiner che lo influenzeranno profondamente e Urbino dove frequenta la scuola del Libro dell’Istituto di Belle Arti e si specializza in litografia con Carlo Ceci.
Proprio a Urbino nascono l’interesse e la passione per l’incisione, settore in cui si afferma per rigore tecnico e capacità di innovazione di linguaggio, tanto da essere oggi unanimamente considerato un maestro di valore internazionale. Sono oltre 450 le opere grafiche realizzate dall’artista, soprattutto acqueforti e puntesecche.
Si stabilisce definitivamente nel 1955 a Milano dove per 15 anni svolge l’attività di grafico e direttore creativo, mentre continua segretamente la sua opera di artista.
Negli anni sessanta partecipa ad alcune mostre, ma la vera mostra d’esordio è quella del 1974 alla Galleria Vinciana di Milano.
L’artista lavora, negli ultimi trent’anni, a grandi cicli di opere, alcune delle quali di notevoli dimensioni, che enunciano, già nei titoli, l’interesse di Valentini per la rappresentazione “ideale” dello spazio e del tempo.
Gli elementi fondanti della poetica di Valentini sono subito evidenti: la cultura artistica del Rinascimento, fatta di armonia ed equilibrio; il senso dello spazio e delle proporzioni proprio dell’architettura, le ricerche astratte dei costruttivisti russi e di grandi maestri dell’astrazione e dello spazialismo italiano e internazionale, a lungo frequentati dall’artista; l’interesse per la musica; l’esigenza di dare rappresentazione al fluire del tempo, al cosmo, alla memoria; la suggestione e la grande sensibilità per gli stessi materiali usati (dalla carta alle superfici di legno, ai muri).
Vanno ricordate, a questo proposito, le grandi opere e installazioni a lui direttamente commissionate, che ha realizzato per spazi pubblici e privati in Italia, in Europa e in America.
18
giugno 2005
Astraendo e figurando – Walter Valentini
Dal 18 giugno al 22 luglio 2005
arte contemporanea
Location
BAR TESTA
Albissola Marina, Piazza Del Popolo, 2, (Savona)
Albissola Marina, Piazza Del Popolo, 2, (Savona)
Orario di apertura
tutto il giorno – tutto i giorni
Vernissage
18 Giugno 2005, ore 18
Autore
Curatore

