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Matteo Cocci – A cominciare dalle orecchie
Una combriccola scalcinata di animaletti scacciapaure
Comunicato stampa
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Una combriccola scalcinata di animaletti scacciapaure alcuni orgogliosamente
in posa, altri curiosi solo timorosamente affacciati a metà, comunque tutti
felici di esserci. Sono una ventina di piccoli ritratti di personaggi
perlopiù orecchiuti, dotati di una grande capacità di ascolto che amano le
parole e soprattutto la musica. Sono forse tenebrosi, allucinati, stupiti,
ma sempre docili e pazienti, a volte infastiditi da valanghe di numeri
troppo rumorosi. Qualcuno ha negli occhi sguardi sorridenti di spettatori
divertiti in foto ricordo, qualcuno becchetta ostinati codici numerici e
qualcuno fa la guardia ma tutti hanno un nome e delle storie, più o meno
segrete, nascoste dietro cicatrici di graffette e rughe di pagine strappate
a libri di poesia.
Matteo Cocci vive e lavora a Prato, dove è nato nel 1974. E¹ scenografo
diplomato all' Accademia di Belle Arti di Firenze e si occupa di
progettazione all¹interno di uno studio di architettura. Si diletta con la
pittura da un lustro, da quando ha trovato uno spazio per lavorare in una
piccola soffitta nella campagna periferica di Prato. Ha esposto i suoi
lavori in mostre collettive e nelle due personali ³Memorie di-segni su
tavola² e ³Materie in codice². La sua ricerca estetico-pittorica nasce da
interessi e spunti diversi che provengono dalla materia, dalla scrittura e
dalla musica. Lavora con tecnica mista mescolando olio, gesso, collage,
materiali acrilici, fibre, prediligendo la tavola come supporto delle sue
creazioni.
in posa, altri curiosi solo timorosamente affacciati a metà, comunque tutti
felici di esserci. Sono una ventina di piccoli ritratti di personaggi
perlopiù orecchiuti, dotati di una grande capacità di ascolto che amano le
parole e soprattutto la musica. Sono forse tenebrosi, allucinati, stupiti,
ma sempre docili e pazienti, a volte infastiditi da valanghe di numeri
troppo rumorosi. Qualcuno ha negli occhi sguardi sorridenti di spettatori
divertiti in foto ricordo, qualcuno becchetta ostinati codici numerici e
qualcuno fa la guardia ma tutti hanno un nome e delle storie, più o meno
segrete, nascoste dietro cicatrici di graffette e rughe di pagine strappate
a libri di poesia.
Matteo Cocci vive e lavora a Prato, dove è nato nel 1974. E¹ scenografo
diplomato all' Accademia di Belle Arti di Firenze e si occupa di
progettazione all¹interno di uno studio di architettura. Si diletta con la
pittura da un lustro, da quando ha trovato uno spazio per lavorare in una
piccola soffitta nella campagna periferica di Prato. Ha esposto i suoi
lavori in mostre collettive e nelle due personali ³Memorie di-segni su
tavola² e ³Materie in codice². La sua ricerca estetico-pittorica nasce da
interessi e spunti diversi che provengono dalla materia, dalla scrittura e
dalla musica. Lavora con tecnica mista mescolando olio, gesso, collage,
materiali acrilici, fibre, prediligendo la tavola come supporto delle sue
creazioni.
18
giugno 2005
Matteo Cocci – A cominciare dalle orecchie
Dal 18 giugno al 31 luglio 2005
arte contemporanea
Location
ESSERINI
Parma, Via Nazario Sauro, 12G, (Parma)
Parma, Via Nazario Sauro, 12G, (Parma)
Vernissage
18 Giugno 2005, ore 17
Autore


