Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
51 Biennale. Hong Kong Arts Development Council – Chan Yuk-Keung / anothermountainman
“investigation of a journey to the west by micro+polo”, artists from hong kong, china
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Commissario: MA Fung-Kwok
Vice-Commissari: Peter K. K. WONG, LEE Kam-Yin
Curatore: Sabrina M.Y. Fung
Artisti: Chan Yuk-keung, anothermountainman
Coordinazione: Arte Communications
Hong Kong Arts Development Council (ADC), che partecipa per la terza volta alla Biennale di Venezia, presenta in questa edizione due importanti artisti di Hong Kong.
Il progetto di quest’anno è “investigation of a journey to the west by micro+polo”. Curata da Sabrina M. Y. Fung, l’esposizione è una meravigliosa esplorazione immaginativa di un viaggio verso ovest nell’era dei computer effettuata da due artisti: anothermountainman (micro) e CHAN Yuk-keung (polo).
L’opera di anothermountainman è la rappresentazione stilizzata in rosso, bianco e blu di una casa da tè tipica di Hong Kong. L’opera è anche una dichiarazione sull’importanza della comunicazione interpersonale nella società, un’arte che si sta perdendo nella nostra epoca microtecnologica. Il tessuto in plastica rosso, bianco e blu, materiale povero di cui è rivestita la casa da tè, rispecchia la natura transitoria e instabile di Hong Kong. Forse ristabilire il contatto umano sorseggiando una tazza di tè, potrebbe aiutare la società a risolvere alcuni problemi e ritrovare i valori essenziali.
In contrasto con i colori rosso, bianco e blu, l’opera di CHAN Yuk-keung è sulle tenui tonalità naturali del legno e dell’acciaio. La sua installazione, che ripropone un paesaggio cittadino, quello di Venezia, rivela le esperienze di Chan viaggiatore, sia a livello metafisico che psicologico. Il paesaggio cittadino è sollevato e rovesciato per permettere allo spettatore un’esplorazione profonda di un mondo immaginario, reinventato.
L’esposizione esplora ed approfondisce l’interpenetrazione e la divergenza delle culture nelle nostre società attraverso la visione microcosmica degli artisti, riflettendo parallelismi e differenze tra Hong Kong
e Venezia. Ambedue le città sono circondate dall’acqua, ma una vive la sua storia, mentre l’altra si proietta continuamente nel futuro.
Vice-Commissari: Peter K. K. WONG, LEE Kam-Yin
Curatore: Sabrina M.Y. Fung
Artisti: Chan Yuk-keung, anothermountainman
Coordinazione: Arte Communications
Hong Kong Arts Development Council (ADC), che partecipa per la terza volta alla Biennale di Venezia, presenta in questa edizione due importanti artisti di Hong Kong.
Il progetto di quest’anno è “investigation of a journey to the west by micro+polo”. Curata da Sabrina M. Y. Fung, l’esposizione è una meravigliosa esplorazione immaginativa di un viaggio verso ovest nell’era dei computer effettuata da due artisti: anothermountainman (micro) e CHAN Yuk-keung (polo).
L’opera di anothermountainman è la rappresentazione stilizzata in rosso, bianco e blu di una casa da tè tipica di Hong Kong. L’opera è anche una dichiarazione sull’importanza della comunicazione interpersonale nella società, un’arte che si sta perdendo nella nostra epoca microtecnologica. Il tessuto in plastica rosso, bianco e blu, materiale povero di cui è rivestita la casa da tè, rispecchia la natura transitoria e instabile di Hong Kong. Forse ristabilire il contatto umano sorseggiando una tazza di tè, potrebbe aiutare la società a risolvere alcuni problemi e ritrovare i valori essenziali.
In contrasto con i colori rosso, bianco e blu, l’opera di CHAN Yuk-keung è sulle tenui tonalità naturali del legno e dell’acciaio. La sua installazione, che ripropone un paesaggio cittadino, quello di Venezia, rivela le esperienze di Chan viaggiatore, sia a livello metafisico che psicologico. Il paesaggio cittadino è sollevato e rovesciato per permettere allo spettatore un’esplorazione profonda di un mondo immaginario, reinventato.
L’esposizione esplora ed approfondisce l’interpenetrazione e la divergenza delle culture nelle nostre società attraverso la visione microcosmica degli artisti, riflettendo parallelismi e differenze tra Hong Kong
e Venezia. Ambedue le città sono circondate dall’acqua, ma una vive la sua storia, mentre l’altra si proietta continuamente nel futuro.
10
giugno 2005
51 Biennale. Hong Kong Arts Development Council – Chan Yuk-Keung / anothermountainman
Dal 10 giugno al 06 novembre 2005
arte contemporanea
Location
FONDACO MARCELLO
Venezia, Calle dei Garzoni (San Marco), 3415, (Venezia)
Venezia, Calle dei Garzoni (San Marco), 3415, (Venezia)
Orario di apertura
10.00 – 18.00, chiuso il lunedì (escluso lunedì 13 giugno 2005)
Vernissage
10 Giugno 2005, ore 16
Sito web
www.venicebiennale.hk
Autore
Curatore


