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Estate. Racconti pittorici
La Galleria presenta al pubblico, per il periodo estivo, una selezione di opere di alcuni dei suoi artisti più amati ed affermati
Comunicato stampa
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La Galleria presenta al pubblico, per il periodo estivo, una selezione di opere di alcuni dei suoi artisti più amati ed affermati; sono pittori di diverse generazioni , posti a dialogare tra loro mediante un numero scelto di lavori, che esemplificano al meglio la loro maestria pittorica.
Gianluca Corona (Milano, 1969) presenta una selezione di nuove opere: mele cotogne, limoni, e zucche immortalate su un piano di legno, da una luce calda e avvolgente, che ne scopre i dettagli, rivelando una sapienza pittorica memore degli antichi maestri.
La tecnica più amata da Giovanni Iudice (Gela, 1970 ), del quale sono in mostra scorci urbani e naturalistici, è la matita, con la quale realizza delle vere e proprie istantanee, soffermandosi su dettagli di vita quotidiana.
La città di Comiso svela le sue piazze e i suoi scorci più nascosti, toccati dalla luce violenta ed accecante di un sole estivo. Giovanni La Cognata (Comiso 1954) così descrive la sua amata Sicilia, mostrandone il lato più vero, meno turistico, delle piccole città e della campagna circostante lontano dalle spiagge affollate.
Amante del mare mediterraneo, dei suoi colori ed atmosfere Isabella Molard (Strasburgo, 1957) presenta un nuovo ciclo di opere, in cui ricordi e sensazioni della sua infanzia in Marocco si sovrappongono a vedute della campagna della Normandia; di solito ritratta attraverso piccoli giardini, ricolmi di fiori, sottratti agli occhi della gente da alberi carichi di fronde.
Affascinato dal paesaggio industriale, dall’aspetto caotico di fabbriche e bacini di carenaggio, Alessandro Papetti (Milano, 1958) esplora interni polverosi ed abbandonati, utilizzando scale di grigio, sabbia o violetto. I riflessi e i giochi chiaroscurali si impadroniscono di ogni elemento, trasfigurandone la consistenza materica.
La metropoli contemporanea, le periferie e i quartieri industriali sono i temi preferiti di Alejandro Quincoces (Bilbao, 1951), che ne descrive le vie, solcate da auto in una perfetta armonia di luci, ombre e colori., riuscendo così a riscattare l’anonimo grigiore della città e donandoci una visione “sublime”, di radice inconfondibilmente romantica.
Persecutore fino all’estremo dell’imperativo di “mimesi” Luciano Ventrone (Roma, 1942) mette in mostra alcuni nuovi dipinti, ceste ricolme di frutti, dai toni vivaci del rosso e violetto, composizioni di agli e cipolle e una virtuosistica cascata di foglie, dagli accesi colori autunnali.
Gianluca Corona (Milano, 1969) presenta una selezione di nuove opere: mele cotogne, limoni, e zucche immortalate su un piano di legno, da una luce calda e avvolgente, che ne scopre i dettagli, rivelando una sapienza pittorica memore degli antichi maestri.
La tecnica più amata da Giovanni Iudice (Gela, 1970 ), del quale sono in mostra scorci urbani e naturalistici, è la matita, con la quale realizza delle vere e proprie istantanee, soffermandosi su dettagli di vita quotidiana.
La città di Comiso svela le sue piazze e i suoi scorci più nascosti, toccati dalla luce violenta ed accecante di un sole estivo. Giovanni La Cognata (Comiso 1954) così descrive la sua amata Sicilia, mostrandone il lato più vero, meno turistico, delle piccole città e della campagna circostante lontano dalle spiagge affollate.
Amante del mare mediterraneo, dei suoi colori ed atmosfere Isabella Molard (Strasburgo, 1957) presenta un nuovo ciclo di opere, in cui ricordi e sensazioni della sua infanzia in Marocco si sovrappongono a vedute della campagna della Normandia; di solito ritratta attraverso piccoli giardini, ricolmi di fiori, sottratti agli occhi della gente da alberi carichi di fronde.
Affascinato dal paesaggio industriale, dall’aspetto caotico di fabbriche e bacini di carenaggio, Alessandro Papetti (Milano, 1958) esplora interni polverosi ed abbandonati, utilizzando scale di grigio, sabbia o violetto. I riflessi e i giochi chiaroscurali si impadroniscono di ogni elemento, trasfigurandone la consistenza materica.
La metropoli contemporanea, le periferie e i quartieri industriali sono i temi preferiti di Alejandro Quincoces (Bilbao, 1951), che ne descrive le vie, solcate da auto in una perfetta armonia di luci, ombre e colori., riuscendo così a riscattare l’anonimo grigiore della città e donandoci una visione “sublime”, di radice inconfondibilmente romantica.
Persecutore fino all’estremo dell’imperativo di “mimesi” Luciano Ventrone (Roma, 1942) mette in mostra alcuni nuovi dipinti, ceste ricolme di frutti, dai toni vivaci del rosso e violetto, composizioni di agli e cipolle e una virtuosistica cascata di foglie, dagli accesi colori autunnali.
09
giugno 2005
Estate. Racconti pittorici
Dal 09 giugno al 30 luglio 2005
arte contemporanea
Location
STUDIO FORNI
Milano, Via Fatebenefratelli, 13, (Milano)
Milano, Via Fatebenefratelli, 13, (Milano)
Orario di apertura
10/13 – 16/19,30. Chiuso lunedì mattina e festivi
Vernissage
9 Giugno 2005, ore 18
Autore


