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Maurizio Savini – Der namenlose
L’istallazione, pensata appositamente per gli spazi della Galleria, si riallaccia ad una specifica tematica del lavoro di Maurizio Savini svolta negli ultimi due anni. Oggetto di riflessione é l’uomo d’affari, colto però in pose o atteggiamenti che ne evidenziano insospettabili aspetti di vulnerabilità
Comunicato stampa
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Dal 7 giugno al 15 luglio 2005, lo Studio d’Arte Contemporanea Pino Casagrande di Roma, presenta un’istallazione inedita dello scultore romano Maurizio Savini, dal titolo “der namenlose”.
L’istallazione, pensata appositamente per gli spazi della Galleria, si riallaccia ad una specifica tematica del lavoro di Maurizio Savini svolta negli ultimi due anni. Oggetto di riflessione é l’uomo d’affari, colto però in pose o atteggiamenti che ne evidenziano insospettabili aspetti di vulnerabilità.
Una figura maschile accovacciata, a grandezza naturale e interamente rivestita da tavolette di chewing gum di colore rosa, verrà posizionata in Galleria, nel punto più alto di un podio olimpico. La collocazione suggerirà la posizione occupata dall’uomo nella società, i traguardi raggiunti e i successi conseguiti, mentre la posa del corpo, sarà quella propria di un gesto di protezione da qualcosa di minaccioso. Le tracce del crollo di una porzione della volta della Galleria, visibili alla base del podio olimpico, sparse sul pavimento, indicheranno quanto accaduto qualche istante prima. Tuttavia, nonostante la banalità dell’evento, nell’installazione di Maurizio Savini questo si carica di un duplice significato: l’uomo d’affari é sì un vincitore (occupa il punto più alto del podio olimpico), ma nello stesso tempo é anche un perdente (qualcosa é franato su di lui). In una società occidentale, dove “per disporre di un maggior numero di beni e di servizi la gente lavora di più, guadagna di più, spende di più e contrae più debiti” (Paul Ginsborg, Il tempo di cambiare. Politica e potere della vita quotidiana, Einaudi 2004), l’uomo, sembra affermare Maurizio Savini, ha perso ogni identità, finanche il proprio nome (der namenlose).
In occasione della mostra verrà presentato il multiplo faccia a faccia, con testi di Massimiliano D’Epiro e Pierluigi Diaco.
Maurizio Savini è nato a Roma, dove vive e lavora.
principali mostre personali:
2005 – Tres julì... la petite maison de pommes de terre, Citè International des Art, Parigi; Mister Ping. 1220 cm blue room, Rialto Sant’Ambrogio, Roma. 2004 - Solo fly, Maison du Livre de l’Image et du Son, Lione; Europepaln, Contempo Galerie, Rotterdam. 2003 – A bassa fedeltà, Volume!, Roma; Badroom, Le Salon Suchar, Londra; Divano Europa, Casamarini, Nettuno (Rm); Headrooms, Olivier Houg Galerie, Lione; Tabula casa, Studio Lipoli&Lopez, Roma; 2002 – Io non fumo per “fortuna”, Galleria Lipoli, Roma; Cinque sculture, Galleria Mignanelli, Roma; 2001 – Years from now, Galleria Il Segno, Roma; Dolce vita, Galleria Artprocess, Parigi; 2000 – Torna il vento dell’Est, Associazione Culturale Zerynthia, Paliano (Fr); 1999 – Volume!, Volume!, Roma; Studio 1999, Galleria Bagnai, Siena; Amore mio, Delphine e Ludovico Pratesi, Roma; 1997 – Traccia, Opening Studio, Roma; 1995 – Roma, Reiner Eickhoff Gallery, Amburgo; Così, Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi “La Sapienza”, Roma; 1994 – Maurizio Savini, Galleria Düsseldorf, Roma; 1992 – Luci nelle ombre, Galleria Artista, Roma.
principali mostre collettive:
2005 – Residenti, Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Realisme-05, Contempo Galerie, Amsterdam; Obscura. Un’idea di Claudio Abate, Mara Coccia, Roma. 2004 – Roma punto uno, Associazione Culturale Mara Coccia; Otto monache nigre, Chiesa di S. Andrea, Todi (Pg); Le armi nell’arte, Museo Comunale d’Arte Contemporanea Pino Pascali, Polignano a Mare (Ba); Ipermercati dell’arte, Santa Maria della Scala, Siena, Palazzo Pubblico, Palazzo delle Papesse; Nove scultori italiani, Il Segno, Roma. 2003 – Inchiostro indelebile, impronte a regola d’arte, MACRO, Roma. 2002 – Antologia romana, Galleria Bagnai, Siena; Fiera del Levante, Galleria Ronchini, Terni; Alto volume corporale, Centro per l’Arte Contemporanea, S. Benedetto del Tronto (Ap); Anticiclone, Olivier Hougs Gallery, Lione; Colpo di testa, Galleria Liliana Maniero, Roma; Art Box, Centro per l’Arte A. Capizzano, Cosenza; Segno, Galleria Il Segno, Roma; Rotte metropolitane, Giardino di Palazzo Vivarelli Colonna, Firenze. 2001 – Artisti suonati, Trevi Flash Art Museum, Trevi (Pg). 2000 – Finestra su Venere, Biennale dell’Havana, Cuba; A tutto volume!, Riserva naturale S. Filomena, Pescara; Ateliers, Castello Colonna, Gennazzano (Rm); Arte italiana, Istituto italiano di Cultura, Buenos Aires; Welcome, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Oltre Bernini, Istituto Gian Lorenzo Bernini, Roma; Finché c’é morte c’é speranza, Associazione Culturale Pio Monti, Roma. 1999 – Notte, Sala 1, Roma; Effetto domino, Change Studio d’Arte Contemporanea, Roma; L’ultimo disegno del 1999, Associazione Culturale Zerynthia, Roma; Mir art in space, Museion, Bolzano; Nel paese dei balocchi, Galleria Otto, Bologna; Riunione mondana, Musei Senesi Centro „la Grancia“, Serre di Rapolano (Si); Fuori uso 99, ex Clinica Baiocchi, Pescara; Ultrascultura, ex Peschira CAC, Pesaro. 1998 – Voi siete qui, ex Cartiera Latina, Roma; La festa dell’Arte, Ex Mattatoio, Roma; La ville, Le jardin, Le memoire, Villa Medici, Roma; Opening Temple Gallery, Temple Gallery, Roma. 1997 – Arte Roma, ex Mattatoio, Roma; Malia, Chiesa di S. Stefano, Tivoli (Rm); A mano libera, Opera paese, Roma. 1996 – Fuori centro, Tor Bella Monaca, Roma; Progetto Ambra, Teatro Ambra Jovinelli, Roma; Tempi ultimi, XIII Biennale d’Arte, Penne (Ch); Italian artist, Kaoksiung Museum of Fine Arts, Taiwan. 1995 – Grafica italiana, Chiang Kai Shek Memorial Hall, Taipei. 1994 – Passaggi, Galleria Roma&Arte, Roma; Transizioni, Migrazioni, Passaggi, Galleria A.A.M., Roma; D’insieme, Galleria Düsseldorf, Roma; Segnali d’allarme, Galleria Studio Aperto.
L’istallazione, pensata appositamente per gli spazi della Galleria, si riallaccia ad una specifica tematica del lavoro di Maurizio Savini svolta negli ultimi due anni. Oggetto di riflessione é l’uomo d’affari, colto però in pose o atteggiamenti che ne evidenziano insospettabili aspetti di vulnerabilità.
Una figura maschile accovacciata, a grandezza naturale e interamente rivestita da tavolette di chewing gum di colore rosa, verrà posizionata in Galleria, nel punto più alto di un podio olimpico. La collocazione suggerirà la posizione occupata dall’uomo nella società, i traguardi raggiunti e i successi conseguiti, mentre la posa del corpo, sarà quella propria di un gesto di protezione da qualcosa di minaccioso. Le tracce del crollo di una porzione della volta della Galleria, visibili alla base del podio olimpico, sparse sul pavimento, indicheranno quanto accaduto qualche istante prima. Tuttavia, nonostante la banalità dell’evento, nell’installazione di Maurizio Savini questo si carica di un duplice significato: l’uomo d’affari é sì un vincitore (occupa il punto più alto del podio olimpico), ma nello stesso tempo é anche un perdente (qualcosa é franato su di lui). In una società occidentale, dove “per disporre di un maggior numero di beni e di servizi la gente lavora di più, guadagna di più, spende di più e contrae più debiti” (Paul Ginsborg, Il tempo di cambiare. Politica e potere della vita quotidiana, Einaudi 2004), l’uomo, sembra affermare Maurizio Savini, ha perso ogni identità, finanche il proprio nome (der namenlose).
In occasione della mostra verrà presentato il multiplo faccia a faccia, con testi di Massimiliano D’Epiro e Pierluigi Diaco.
Maurizio Savini è nato a Roma, dove vive e lavora.
principali mostre personali:
2005 – Tres julì... la petite maison de pommes de terre, Citè International des Art, Parigi; Mister Ping. 1220 cm blue room, Rialto Sant’Ambrogio, Roma. 2004 - Solo fly, Maison du Livre de l’Image et du Son, Lione; Europepaln, Contempo Galerie, Rotterdam. 2003 – A bassa fedeltà, Volume!, Roma; Badroom, Le Salon Suchar, Londra; Divano Europa, Casamarini, Nettuno (Rm); Headrooms, Olivier Houg Galerie, Lione; Tabula casa, Studio Lipoli&Lopez, Roma; 2002 – Io non fumo per “fortuna”, Galleria Lipoli, Roma; Cinque sculture, Galleria Mignanelli, Roma; 2001 – Years from now, Galleria Il Segno, Roma; Dolce vita, Galleria Artprocess, Parigi; 2000 – Torna il vento dell’Est, Associazione Culturale Zerynthia, Paliano (Fr); 1999 – Volume!, Volume!, Roma; Studio 1999, Galleria Bagnai, Siena; Amore mio, Delphine e Ludovico Pratesi, Roma; 1997 – Traccia, Opening Studio, Roma; 1995 – Roma, Reiner Eickhoff Gallery, Amburgo; Così, Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea dell’Università degli Studi “La Sapienza”, Roma; 1994 – Maurizio Savini, Galleria Düsseldorf, Roma; 1992 – Luci nelle ombre, Galleria Artista, Roma.
principali mostre collettive:
2005 – Residenti, Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Realisme-05, Contempo Galerie, Amsterdam; Obscura. Un’idea di Claudio Abate, Mara Coccia, Roma. 2004 – Roma punto uno, Associazione Culturale Mara Coccia; Otto monache nigre, Chiesa di S. Andrea, Todi (Pg); Le armi nell’arte, Museo Comunale d’Arte Contemporanea Pino Pascali, Polignano a Mare (Ba); Ipermercati dell’arte, Santa Maria della Scala, Siena, Palazzo Pubblico, Palazzo delle Papesse; Nove scultori italiani, Il Segno, Roma. 2003 – Inchiostro indelebile, impronte a regola d’arte, MACRO, Roma. 2002 – Antologia romana, Galleria Bagnai, Siena; Fiera del Levante, Galleria Ronchini, Terni; Alto volume corporale, Centro per l’Arte Contemporanea, S. Benedetto del Tronto (Ap); Anticiclone, Olivier Hougs Gallery, Lione; Colpo di testa, Galleria Liliana Maniero, Roma; Art Box, Centro per l’Arte A. Capizzano, Cosenza; Segno, Galleria Il Segno, Roma; Rotte metropolitane, Giardino di Palazzo Vivarelli Colonna, Firenze. 2001 – Artisti suonati, Trevi Flash Art Museum, Trevi (Pg). 2000 – Finestra su Venere, Biennale dell’Havana, Cuba; A tutto volume!, Riserva naturale S. Filomena, Pescara; Ateliers, Castello Colonna, Gennazzano (Rm); Arte italiana, Istituto italiano di Cultura, Buenos Aires; Welcome, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Oltre Bernini, Istituto Gian Lorenzo Bernini, Roma; Finché c’é morte c’é speranza, Associazione Culturale Pio Monti, Roma. 1999 – Notte, Sala 1, Roma; Effetto domino, Change Studio d’Arte Contemporanea, Roma; L’ultimo disegno del 1999, Associazione Culturale Zerynthia, Roma; Mir art in space, Museion, Bolzano; Nel paese dei balocchi, Galleria Otto, Bologna; Riunione mondana, Musei Senesi Centro „la Grancia“, Serre di Rapolano (Si); Fuori uso 99, ex Clinica Baiocchi, Pescara; Ultrascultura, ex Peschira CAC, Pesaro. 1998 – Voi siete qui, ex Cartiera Latina, Roma; La festa dell’Arte, Ex Mattatoio, Roma; La ville, Le jardin, Le memoire, Villa Medici, Roma; Opening Temple Gallery, Temple Gallery, Roma. 1997 – Arte Roma, ex Mattatoio, Roma; Malia, Chiesa di S. Stefano, Tivoli (Rm); A mano libera, Opera paese, Roma. 1996 – Fuori centro, Tor Bella Monaca, Roma; Progetto Ambra, Teatro Ambra Jovinelli, Roma; Tempi ultimi, XIII Biennale d’Arte, Penne (Ch); Italian artist, Kaoksiung Museum of Fine Arts, Taiwan. 1995 – Grafica italiana, Chiang Kai Shek Memorial Hall, Taipei. 1994 – Passaggi, Galleria Roma&Arte, Roma; Transizioni, Migrazioni, Passaggi, Galleria A.A.M., Roma; D’insieme, Galleria Düsseldorf, Roma; Segnali d’allarme, Galleria Studio Aperto.
07
giugno 2005
Maurizio Savini – Der namenlose
Dal 07 giugno al 15 luglio 2005
arte contemporanea
Location
STUDIO D’ARTE CONTEMPORANEA PINO CASAGRANDE
Roma, Via Degli Ausoni, 7a, (Roma)
Roma, Via Degli Ausoni, 7a, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 17-20
Vernissage
7 Giugno 2005, ore 19
Autore

