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Betty Bee – Blasfemo
Con questa mostra l’artista traccia una “summa” del suo percorso artistico-esistenziale, un bilancio della sua attività passata e allo stesso tempo un ponte verso la sua ricerca futura
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Blasfemo è tutto ciò che è sacrilego, irriverente. In questo senso
Blasfemo può essere considerato il filo conduttore di tutta l’attività
di Betty Bee. Con questa mostra l’artista traccia una “summa” del suo
percorso artistico-esistenziale, un bilancio della sua attività passata
e allo stesso tempo un ponte verso la sua ricerca futura.
Tutti i concetti ricorrenti nella produzione pittorica dell’artista
escono dalla tela materializzandosi nello spazio. Su delle
sculture-mensole, che assumono la forma di un fiore, si vanno a posare
i simboli che da sempre avvolgono i suoi dipinti: il filo spinato, le
reti metalliche, le trame di alveare. Un unico grande dipinto,
testimonia la “liberazione” dell’artista, presentandosi finalmente
libero da qualsiasi barriera, senza nessuna mediazione con lo spazio.
Al piano inferiore della galleria, Betty ricostruisce un boudoir.
Avvolte da una calda luce rossa, una serie di tele con scene erotiche
ispirate alle pitture pompeiane, immagini pornografiche, “blasfeme” e
per questo motivo l’artista le scherma simbolicamente con delle reti
dorate. Una foto dell’artista posta in fondo alla sala diventata il
punto focale dell’installazione.
Icona della scena artistica partenopea, Betty Bee torna dopo diversi
anni d’assenza ad esporre in una galleria napoletana.
Betty Bee ha creato negli anni una sigla stilistica inconfondibile
dove arte e vita si fondono indissolubilmente in un compiacimento
ironico e narcisistico. Il trasformismo aggressivo degli esordi ha nel
tempo ceduto il passo ad una dimensione decisamente più introspettiva.
Con Blasfemo Betty svela un aspetto più intimo della sua personalità
che evidenzia l’avvenuta maturità artistica. Betty è cresciuta, non ha
più bisogno di scandalizzare.
Betty Bee è nata a Napoli dove vive e lavora.
Ha presentato nel 2004 Incantesimo lunare negli spazi di Castel Nuovo
a Napoli.
Ha partecipato inoltre a “Le opere e i giorni” (Certosa di Padula,
2003) e “Disidentico (sedi varie, 1997) entrambe a cura di Achille
Bonito Oliva. Napoli anno zero. Qui e ora (Castel Sant’Elmo, 2002), a
cura di Gianfranco Maraniello, Rosso Vivo, (P.A.C., Milano, 1999) a
cura di F.A.M..
Sue opere sono alla Metropolitana di Napoli, stazione Cilea Quattro
Giornate.
Blasfemo può essere considerato il filo conduttore di tutta l’attività
di Betty Bee. Con questa mostra l’artista traccia una “summa” del suo
percorso artistico-esistenziale, un bilancio della sua attività passata
e allo stesso tempo un ponte verso la sua ricerca futura.
Tutti i concetti ricorrenti nella produzione pittorica dell’artista
escono dalla tela materializzandosi nello spazio. Su delle
sculture-mensole, che assumono la forma di un fiore, si vanno a posare
i simboli che da sempre avvolgono i suoi dipinti: il filo spinato, le
reti metalliche, le trame di alveare. Un unico grande dipinto,
testimonia la “liberazione” dell’artista, presentandosi finalmente
libero da qualsiasi barriera, senza nessuna mediazione con lo spazio.
Al piano inferiore della galleria, Betty ricostruisce un boudoir.
Avvolte da una calda luce rossa, una serie di tele con scene erotiche
ispirate alle pitture pompeiane, immagini pornografiche, “blasfeme” e
per questo motivo l’artista le scherma simbolicamente con delle reti
dorate. Una foto dell’artista posta in fondo alla sala diventata il
punto focale dell’installazione.
Icona della scena artistica partenopea, Betty Bee torna dopo diversi
anni d’assenza ad esporre in una galleria napoletana.
Betty Bee ha creato negli anni una sigla stilistica inconfondibile
dove arte e vita si fondono indissolubilmente in un compiacimento
ironico e narcisistico. Il trasformismo aggressivo degli esordi ha nel
tempo ceduto il passo ad una dimensione decisamente più introspettiva.
Con Blasfemo Betty svela un aspetto più intimo della sua personalità
che evidenzia l’avvenuta maturità artistica. Betty è cresciuta, non ha
più bisogno di scandalizzare.
Betty Bee è nata a Napoli dove vive e lavora.
Ha presentato nel 2004 Incantesimo lunare negli spazi di Castel Nuovo
a Napoli.
Ha partecipato inoltre a “Le opere e i giorni” (Certosa di Padula,
2003) e “Disidentico (sedi varie, 1997) entrambe a cura di Achille
Bonito Oliva. Napoli anno zero. Qui e ora (Castel Sant’Elmo, 2002), a
cura di Gianfranco Maraniello, Rosso Vivo, (P.A.C., Milano, 1999) a
cura di F.A.M..
Sue opere sono alla Metropolitana di Napoli, stazione Cilea Quattro
Giornate.
07
giugno 2005
Betty Bee – Blasfemo
Dal 07 giugno al 15 settembre 2005
arte contemporanea
Location
CHANGING ROLE – MOVE OVER GALLERY
Napoli, Via Chiatamone, 26, (Napoli)
Napoli, Via Chiatamone, 26, (Napoli)
Orario di apertura
dal martedì al venerdì
10-13,30 e 17-20 (chiuso dal 30 luglio al 6 settembre)
Vernissage
7 Giugno 2005, ore 19,30
Autore
