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Rico Puhlmann – Fotografie e disegni: 1955-1996
Attore di cinema e teatro, Rico Puhlmann è stato una vera e propria star della cinematografia tedesca. Poi illustratore e fotografo di moda e decoratore d’interni
Comunicato stampa
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Attore di cinema e teatro, Rico Puhlmann è stato una vera e propria star della cinematografia tedesca. Poi illustratore e fotografo di moda e decoratore d’interni. Più tardi anche stilista e film-maker. Rico Puhlmann è stato prima di tutto un artista assai dotato e versatile, che ha prestato il suo incredibile talento al mondo della moda in Europa e in America per oltre quarant’anni.
Rico Puhlmann nasce artisticamente come illustratore di moda. Già alla metà degli Anni Cinquanta è richiesto dalle migliori riviste di moda tedesche, che si contendono i suoi schizzi caratterizzati da uno stile leggero, capace di catturare la struttura essenziale dei vestiti. Le riviste di moda ne apprezzano il tratto distintivo e sicuro.
Il passaggio da illustratore a fotografo è naturale. Per tutta la seconda metà degli Anni Cinquanta, Rico Puhlmann collabora a numerose pubblicazioni di moda tedesche con combinazioni uniche di disegni e fotografie.
Nel 1958 Vogue Francia sceglie di pubblicare per la prima volta una sua fotografia. E’ l’inizio di una collaborazione che durerà per i successivi quarant’anni.
Negli Anni Settanta Rico Puhlmann è uno dei più prolifici fotografi di moda. Solo per un numero della rivista tedesca Constanze realizza ben 251 fotografie, senza contare l’immagine di copertina. Tra i colleghi fotografi nessuno sembra tenere il suo ritmo, tanto intenso quanto apparentemente semplice da gestire.
Rico Puhlmann riesce, grazie all’innata facilità di approccio, a mitigare il carattere impetuoso e capriccioso di molte celebrità e a firmarne i ritratti. Aggiunge un’inaspettata nota di semplicità al glamour di star come Isabella Rossellini, Cindy Crawford, Mel Gibson e Calvin Klein.
La totalizzante passione per la moda lo porta a dedicarle tutte le sue attività, inclusa quella di film-maker.
Elemento comune alle molteplici attività di cui Rico Puhlmann si occupa è la scelta di differenziarsi dai colleghi evitando immagini scioccanti o di facile sensazionalismo. La sua unicità sta nella capacità di comprendere la struttura degli abiti come nessun altro fotografo. Questo gli permette di avvalersi di set molto semplici e quotidiani, come il soggiorno di casa, il piccolo café dietro l’angolo o il ristorante in fondo alla strada. E’ l’antesignano della scuola di fotografi che desiderano porre al centro della scena gli abiti, senza ambientazioni artificiose e mise-en-scène macchinose, distanti dalle situazioni in cui poi gli abiti stessi verranno utilizzati.
Il catalogo della mostra “Fotografie e disegni: 1955 – 1996” prende il nome dalla più completa selezione di scatti del fotografo tedesco: si va dalla Berlino degli Anni Cinquanta fino alla New York degli Anni Novanta. I testi dello studioso di Storia della Fotografia William A. Ewing e dell’illustratore di moda Adelheid Rasche ripercorrono il ricchissimo archivio di Rico Puhlmann.
Note Biografiche
Richard Georg Willi Puhlmann nasce a Berlino nel 1934.
Inizia la carriera artistica come attore, ottenendo già nel 1944 un ruolo di primo piano nella trasposizione cinematografica della favola “Little Muck”. Ben presto si allontana dalle scene, anche teatrali, che lo vedono protagonista fino al 1949, per dedicarsi alla nuova passione: stare dietro l’obiettivo.
Nel 1951 si iscrive all’Academy of Fine Arts di Berlino, dove si dedica soprattutto al disegno. Sul finire degli Anni Cinquanta, l’industria della moda tedesca subisce un notevole rilancio ed è alla ricerca di abili illustratori.
Gli Anni Sessanta vedono la rapida crescita di Rico Puhlmann come fotografo. Collabora con le maggiori riviste di moda tedesche, oltre alle prime pubblicazioni straniere presenti in Germania.
Nei Primi Anni Settanta è uno dei più prolifici fotografi di moda.
Nel 1973 decide di trasferirsi a New York. Glamour, Harper’s Bazaar, GQ, Fashions of The Times e Vogue America gli commissionano i lavori più importanti.
Negli Anni Ottanta lavora anche alle campagne pubblicitarie per numerose case cosmetiche e di moda, tra le quali Estée Lauder, L’Oréal, Revlon, Fendi e Emanuel Ungaro.
Nel 1996 perde la vita nell’incidente aereo della TWA nel suo ultimo viaggio da New York a Parigi.
Rico Puhlmann nasce artisticamente come illustratore di moda. Già alla metà degli Anni Cinquanta è richiesto dalle migliori riviste di moda tedesche, che si contendono i suoi schizzi caratterizzati da uno stile leggero, capace di catturare la struttura essenziale dei vestiti. Le riviste di moda ne apprezzano il tratto distintivo e sicuro.
Il passaggio da illustratore a fotografo è naturale. Per tutta la seconda metà degli Anni Cinquanta, Rico Puhlmann collabora a numerose pubblicazioni di moda tedesche con combinazioni uniche di disegni e fotografie.
Nel 1958 Vogue Francia sceglie di pubblicare per la prima volta una sua fotografia. E’ l’inizio di una collaborazione che durerà per i successivi quarant’anni.
Negli Anni Settanta Rico Puhlmann è uno dei più prolifici fotografi di moda. Solo per un numero della rivista tedesca Constanze realizza ben 251 fotografie, senza contare l’immagine di copertina. Tra i colleghi fotografi nessuno sembra tenere il suo ritmo, tanto intenso quanto apparentemente semplice da gestire.
Rico Puhlmann riesce, grazie all’innata facilità di approccio, a mitigare il carattere impetuoso e capriccioso di molte celebrità e a firmarne i ritratti. Aggiunge un’inaspettata nota di semplicità al glamour di star come Isabella Rossellini, Cindy Crawford, Mel Gibson e Calvin Klein.
La totalizzante passione per la moda lo porta a dedicarle tutte le sue attività, inclusa quella di film-maker.
Elemento comune alle molteplici attività di cui Rico Puhlmann si occupa è la scelta di differenziarsi dai colleghi evitando immagini scioccanti o di facile sensazionalismo. La sua unicità sta nella capacità di comprendere la struttura degli abiti come nessun altro fotografo. Questo gli permette di avvalersi di set molto semplici e quotidiani, come il soggiorno di casa, il piccolo café dietro l’angolo o il ristorante in fondo alla strada. E’ l’antesignano della scuola di fotografi che desiderano porre al centro della scena gli abiti, senza ambientazioni artificiose e mise-en-scène macchinose, distanti dalle situazioni in cui poi gli abiti stessi verranno utilizzati.
Il catalogo della mostra “Fotografie e disegni: 1955 – 1996” prende il nome dalla più completa selezione di scatti del fotografo tedesco: si va dalla Berlino degli Anni Cinquanta fino alla New York degli Anni Novanta. I testi dello studioso di Storia della Fotografia William A. Ewing e dell’illustratore di moda Adelheid Rasche ripercorrono il ricchissimo archivio di Rico Puhlmann.
Note Biografiche
Richard Georg Willi Puhlmann nasce a Berlino nel 1934.
Inizia la carriera artistica come attore, ottenendo già nel 1944 un ruolo di primo piano nella trasposizione cinematografica della favola “Little Muck”. Ben presto si allontana dalle scene, anche teatrali, che lo vedono protagonista fino al 1949, per dedicarsi alla nuova passione: stare dietro l’obiettivo.
Nel 1951 si iscrive all’Academy of Fine Arts di Berlino, dove si dedica soprattutto al disegno. Sul finire degli Anni Cinquanta, l’industria della moda tedesca subisce un notevole rilancio ed è alla ricerca di abili illustratori.
Gli Anni Sessanta vedono la rapida crescita di Rico Puhlmann come fotografo. Collabora con le maggiori riviste di moda tedesche, oltre alle prime pubblicazioni straniere presenti in Germania.
Nei Primi Anni Settanta è uno dei più prolifici fotografi di moda.
Nel 1973 decide di trasferirsi a New York. Glamour, Harper’s Bazaar, GQ, Fashions of The Times e Vogue America gli commissionano i lavori più importanti.
Negli Anni Ottanta lavora anche alle campagne pubblicitarie per numerose case cosmetiche e di moda, tra le quali Estée Lauder, L’Oréal, Revlon, Fendi e Emanuel Ungaro.
Nel 1996 perde la vita nell’incidente aereo della TWA nel suo ultimo viaggio da New York a Parigi.
29
giugno 2005
Rico Puhlmann – Fotografie e disegni: 1955-1996
Dal 29 giugno al 31 luglio 2005
fotografia
disegno e grafica
disegno e grafica
Location
FONDAZIONE SOZZANI
Milano, Via Bovisasca, 87, (Milano)
Milano, Via Bovisasca, 87, (Milano)
Orario di apertura
lunedì 15.30 - 19.30
martedì - venerdì sabato e domenica 10.30 - 19.30
mercoledì e giovedì 10.30 - 21
Vernissage
29 Giugno 2005, ore 19-21
Autore
