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Michele De Luca – Vedere il vedere
Personale di Michele De Luca, artista ligure operante a Roma e portatore di una singolare e attenta linea di ricerca astratta imperniata sulla luce.
Comunicato stampa
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La Galleria Miralli presenta nelle storiche sale di Palazzo Chigi a Viterbo “Vedere il vedere”, personale di Michele De Luca, artista ligure operante a Roma e portatore di una singolare e attenta linea di ricerca astratta imperniata sulla luce.
De Luca lavora infatti da anni sul binomio luce-ombra con un forte e personale slittamento di lunghezze d’onda giocato attraverso scialbature di colore su supporti diversi come tavole, metalli o tele, così da renderli quasi immateriali, come fantasmi del tempo o ineffabili luoghi-luce.
“Negli ultimi lavori la pittura di De Luca rinnova l’intensità di un caratteristico lirismo fatto di concitate ed inquietanti attese di rivelazione di luce, e che si afferma lungo gli anni ’90 fra le più originali proposizioni della sua generazione” (Enrico Crispolti).
Nello spazio di Palazzo Chigi Michele De Luca installa le sue opere recenti e in parte inedite, di grandi e medie dimensioni, in un serrato dialogo di rimandi visivi in cui nuove gamme cromatiche verdi-giallastre affiancano gli oscuri spazi bluastri o violacei che costituiscono il cosmo concettuale ed esistenziale di De Luca e sul quale il pittore “scarica” pulsionali fendenti di ammaliante energia luminosa.
Nel testo che accompagna la mostra scrive il critico Guglielmo Gigliotti: “La luce di De Luca, non è bella: è. Rifulge di se stessa. E si pone interrogativa: cosa vuoi vedere di più?
Di più non si può vedere. Ma la pittura non è solo vedere. La pittura, figlia del vedere, lo supera al fine per scorgere, nelle trame della vista, quelle che Klee chiamava “le strutture dell’invisibile”.
Ecco che il “vedere il vedere” di De Luca addiviene, come un mantra degli occhi che circuita attorno a una polarità bianca, una meditazione sull’essere della luce che non vuole più servire a vedere. Vuole solo essere. Si può essere di più?”
Michele De Luca (Pitelli, La Spezia, 1954) vive e lavora a Roma, dove espone dal 1983 e insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Ha partecipato a “Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio Marche 1999, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; “BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo”, Chiostro del Bramante, Roma, 2000; “Una luce per Sarno”, Musei Civici di Angri, Spoleto, Amalfi, Macerata, 2002; “Sensi contemporanei”, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2004; “Le collezioni del CAMeC”, Centro di Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, 2004; “La luce oltre la forma”, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro, Galleria Peccolo, Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo, 2004. Ha esposto ripetutamente alla Galleria Giulia di Roma e a rassegne internazionali in musei e gallerie a Tokyo, Parigi, Londra, La Habana, Buenois Aires, Melbourne, Seoul, e in Finlandia, Irlanda, Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio Costa, Genova, 1998; Galleria Immaginaria, Firenze, 2001; Studio Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, 2003; Galleria Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art Fair, Seoul, Sud Corea, 2004.
De Luca lavora infatti da anni sul binomio luce-ombra con un forte e personale slittamento di lunghezze d’onda giocato attraverso scialbature di colore su supporti diversi come tavole, metalli o tele, così da renderli quasi immateriali, come fantasmi del tempo o ineffabili luoghi-luce.
“Negli ultimi lavori la pittura di De Luca rinnova l’intensità di un caratteristico lirismo fatto di concitate ed inquietanti attese di rivelazione di luce, e che si afferma lungo gli anni ’90 fra le più originali proposizioni della sua generazione” (Enrico Crispolti).
Nello spazio di Palazzo Chigi Michele De Luca installa le sue opere recenti e in parte inedite, di grandi e medie dimensioni, in un serrato dialogo di rimandi visivi in cui nuove gamme cromatiche verdi-giallastre affiancano gli oscuri spazi bluastri o violacei che costituiscono il cosmo concettuale ed esistenziale di De Luca e sul quale il pittore “scarica” pulsionali fendenti di ammaliante energia luminosa.
Nel testo che accompagna la mostra scrive il critico Guglielmo Gigliotti: “La luce di De Luca, non è bella: è. Rifulge di se stessa. E si pone interrogativa: cosa vuoi vedere di più?
Di più non si può vedere. Ma la pittura non è solo vedere. La pittura, figlia del vedere, lo supera al fine per scorgere, nelle trame della vista, quelle che Klee chiamava “le strutture dell’invisibile”.
Ecco che il “vedere il vedere” di De Luca addiviene, come un mantra degli occhi che circuita attorno a una polarità bianca, una meditazione sull’essere della luce che non vuole più servire a vedere. Vuole solo essere. Si può essere di più?”
Michele De Luca (Pitelli, La Spezia, 1954) vive e lavora a Roma, dove espone dal 1983 e insegna all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
Ha partecipato a “Nuove emergenze degli anni Ottanta e Novanta, Premio Marche 1999, Mole Vanvitelliana, Ancona, 1999; “BNL: una Banca per l’arte oltre il mecenatismo”, Chiostro del Bramante, Roma, 2000; “Una luce per Sarno”, Musei Civici di Angri, Spoleto, Amalfi, Macerata, 2002; “Sensi contemporanei”, Museo Vittoria Colonna, Pescara, 2004; “Le collezioni del CAMeC”, Centro di Arte Moderna e Contemporanea, La Spezia, 2004; “La luce oltre la forma”, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Portogruaro, Galleria Peccolo, Livorno, Galleria Folini, Chiasso, Svizzera, Museo Casabianca, Malo, 2004. Ha esposto ripetutamente alla Galleria Giulia di Roma e a rassegne internazionali in musei e gallerie a Tokyo, Parigi, Londra, La Habana, Buenois Aires, Melbourne, Seoul, e in Finlandia, Irlanda, Svizzera, Emirati Arabi Uniti. Fra le personali: Università di Genova, 1996; Accademia d’Ungheria in Roma, 1997; Museattivo Claudio Costa, Genova, 1998; Galleria Immaginaria, Firenze, 2001; Studio Ghiglione, Genova, 2002; Studio Watts, San Gemini, 2003; Galleria Peccolo, Livorno, 2003; SICAF, Seoul International Contemporary Art Fair, Seoul, Sud Corea, 2004.
23
gennaio 2005
Michele De Luca – Vedere il vedere
Dal 23 gennaio al 10 febbraio 2005
arte contemporanea
Location
GALLERIA MIRALLI – PORTICO DELLA GIUSTIZIA XII SEC.
Viterbo, Via San Lorenzo, 57, (Viterbo)
Viterbo, Via San Lorenzo, 57, (Viterbo)
Orario di apertura
ore 17–19, escluso festivi
Vernissage
23 Gennaio 2005, ore 11
Sito web
digilander.iol.it/deluca1
Autore