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Face-Off
Approda a Cesena presso la Galleria Comunale Ex Pescheria il progetto espositivo Face/Off che, attraverso diverse tappe, intende mettere a confronto la visione di due artisti che hanno incentrato la loro opera sul tema della figura, della rappresentazione del corpo.Nicola Samorì e Buell utilizzano la pittura ricercandone ogni potenzialità, rendendo il processo creativo parte integrante dell’opera stessa.
Comunicato stampa
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Approda a Cesena presso la Galleria Comunale Ex Pescheria il progetto espositivo Face/Off che, attraverso diverse tappe, intende mettere a confronto la visione di due artisti che hanno incentrato la loro opera sul tema della figura, della rappresentazione del corpo.
Le ultime tendenze del sistema dell’arte contemporanea impongono una riflessione su ciò che è oggi il recupero della figurazione umana in una dimensione personale, mutante, di volta in volta icona di una società non più definibile nel suo complesso.
Nicola Samorì e Buell utilizzano la pittura ricercandone ogni potenzialità, rendendo il processo creativo parte integrante dell’opera stessa. L’affrontare la tela quasi in un corpo a corpo è evidente sia nell’esito strutturale dell’impianto dominato da figure uniche, che occupano tutto lo spazio con un’impostazione sintetica e ieratica, sia nell’aspetto segnico graffiante, dominato da una vena violenta. Per Buell dipingere diventa un gioco ambiguo fra tecnica e istinto, un tentativo di liberarsi dal virtuosismo. Il coinvolgimento fisico fa sì che una parte della coscienza si liberi e lasci spazio agli “incidenti” dovuti alla lotta continua fra l’artista e la superficie della tela. Il tratto è ridotto all’essenziale e tutti gli elementi di contorno servono solo a renderlo ancora più denso e vibrante. In Samorì la lacerazione diventa concreta e la ricucitura si rende necessaria per ricomporre la figura. Strati di materiali si sovrappongono lasciando però affiorare la leggerezza del segno. Ciò che conta è il perimetro del corpo, la figura, che, occupando in modo scomodo la tela, incarna una dimensione sensuale e tragica al tempo stesso. In Buell, artista eccentrico ed affascinante, sia per la sua vicenda personale fortemente tormentata, sia per il suo stile aggressivo e insieme esteticamente seducente, le figure sono ‘fashion victims’ vittime delle regole sociali, della moda, o nel campo dello sport, dove si innesca una particolare opposizione dei corpi che evoca una forma moderna di sacralità. Nelle opere di Samorì, realtà e visione si fondono grazie a una potente creatività. Le sue figure femminili, antiche e modernissime al contempo,appartengono alla corporeità terrena e insieme evocano suggestioni sacre e profane, moderna seduzione e fascino ancestrale dell’eterno femminino da sempre oggetto del desiderio.
La sovrapposizione delle due soluzioni pittoriche dà vita a un inesplicabile rapporto di contrasto/affinità, a un ideale di complementarietà che esprime moderne quanto antiche passioni. I due artisti instaurano tramite le loro opere un epistolario per immagini il cui filo conduttore è la ricerca costante di dare forma e sensi all’uomo contemporaneo.
Nicola Samorì Nato a Forlì nel 1977.
Recenti mostre personali: MUSEO CIVICO Piombino, SANTA MARIA DELLE CROCI Ravenna, OFFICINA DEI TORNABUONI Firenze, L’ARIETE Arte Contemporanea Bologna, MUSEO DI CA’ LA GHIRONDA Zola Predosa Bologna, ARTEFIERA Bologna, PARLAMENTO EUROPEO Bruxelles (B), TAFE GALLERY e ROYAL CONCERT HALL Perth (Australia).
Buell Nato a Parigi nel 1963.
Recenti mostre personali: L’ARIETE Arte Contemporanea Bologna, MUSEO DI CA’ LA GHIRONDA Zola Predosa Bologna, ESPACE KIRON Parigi (F), MAPP Milano, GALERIE RÖSSLER Monaco e Ravensburg (D), MIART Milano, BMW Raab Milano, LINEART Gent (B), KUNST KÖLN Colonia (D), ARTEFIERA Bologna, “Buell Highlights” PINACOTECA CIVICA Bondeno e MUSEO DEL RISORGIMENTO Ferrara, “ClandestinoArte” MEETING di Rimini.
Con il patrocinio di FONDATION ARTISTIQUE DE LA COMPAGNIE DES GEMMES, Paris (F).
Le ultime tendenze del sistema dell’arte contemporanea impongono una riflessione su ciò che è oggi il recupero della figurazione umana in una dimensione personale, mutante, di volta in volta icona di una società non più definibile nel suo complesso.
Nicola Samorì e Buell utilizzano la pittura ricercandone ogni potenzialità, rendendo il processo creativo parte integrante dell’opera stessa. L’affrontare la tela quasi in un corpo a corpo è evidente sia nell’esito strutturale dell’impianto dominato da figure uniche, che occupano tutto lo spazio con un’impostazione sintetica e ieratica, sia nell’aspetto segnico graffiante, dominato da una vena violenta. Per Buell dipingere diventa un gioco ambiguo fra tecnica e istinto, un tentativo di liberarsi dal virtuosismo. Il coinvolgimento fisico fa sì che una parte della coscienza si liberi e lasci spazio agli “incidenti” dovuti alla lotta continua fra l’artista e la superficie della tela. Il tratto è ridotto all’essenziale e tutti gli elementi di contorno servono solo a renderlo ancora più denso e vibrante. In Samorì la lacerazione diventa concreta e la ricucitura si rende necessaria per ricomporre la figura. Strati di materiali si sovrappongono lasciando però affiorare la leggerezza del segno. Ciò che conta è il perimetro del corpo, la figura, che, occupando in modo scomodo la tela, incarna una dimensione sensuale e tragica al tempo stesso. In Buell, artista eccentrico ed affascinante, sia per la sua vicenda personale fortemente tormentata, sia per il suo stile aggressivo e insieme esteticamente seducente, le figure sono ‘fashion victims’ vittime delle regole sociali, della moda, o nel campo dello sport, dove si innesca una particolare opposizione dei corpi che evoca una forma moderna di sacralità. Nelle opere di Samorì, realtà e visione si fondono grazie a una potente creatività. Le sue figure femminili, antiche e modernissime al contempo,appartengono alla corporeità terrena e insieme evocano suggestioni sacre e profane, moderna seduzione e fascino ancestrale dell’eterno femminino da sempre oggetto del desiderio.
La sovrapposizione delle due soluzioni pittoriche dà vita a un inesplicabile rapporto di contrasto/affinità, a un ideale di complementarietà che esprime moderne quanto antiche passioni. I due artisti instaurano tramite le loro opere un epistolario per immagini il cui filo conduttore è la ricerca costante di dare forma e sensi all’uomo contemporaneo.
Nicola Samorì Nato a Forlì nel 1977.
Recenti mostre personali: MUSEO CIVICO Piombino, SANTA MARIA DELLE CROCI Ravenna, OFFICINA DEI TORNABUONI Firenze, L’ARIETE Arte Contemporanea Bologna, MUSEO DI CA’ LA GHIRONDA Zola Predosa Bologna, ARTEFIERA Bologna, PARLAMENTO EUROPEO Bruxelles (B), TAFE GALLERY e ROYAL CONCERT HALL Perth (Australia).
Buell Nato a Parigi nel 1963.
Recenti mostre personali: L’ARIETE Arte Contemporanea Bologna, MUSEO DI CA’ LA GHIRONDA Zola Predosa Bologna, ESPACE KIRON Parigi (F), MAPP Milano, GALERIE RÖSSLER Monaco e Ravensburg (D), MIART Milano, BMW Raab Milano, LINEART Gent (B), KUNST KÖLN Colonia (D), ARTEFIERA Bologna, “Buell Highlights” PINACOTECA CIVICA Bondeno e MUSEO DEL RISORGIMENTO Ferrara, “ClandestinoArte” MEETING di Rimini.
Con il patrocinio di FONDATION ARTISTIQUE DE LA COMPAGNIE DES GEMMES, Paris (F).
13
novembre 2003
Face-Off
Dal 13 novembre al 31 dicembre 2003
arte contemporanea
Location
GALLERIA COMUNALE D’ARTE MODERNA – EX PESCHERIA
Cesena, Via Pescheria, 23, (Forlì-cesena)
Cesena, Via Pescheria, 23, (Forlì-cesena)
Orario di apertura
dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì
Vernissage
13 Novembre 2003, ore 18

