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Marco Bugelli – Trame effimere
Negli anni Bugelli passa da sviluppo e stampa nella camera oscura al digitale, e da poco ha iniziato a lavorare su un’idea che meditava da tempo: una situazione liquida, il mare e le sue eterne efluttuazioni, da catturare e riplasmare, in una fusione perfetta tra il fotografo e il suo elemento.
Comunicato stampa
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TRAME EFFIMERE
Da sempre la fotografia fa parte della personalità artistica di Marco Bugelli che già prima dei vent’anni, con fotocamera e rullini, iniziava a interpretare gli ambienti naturali più intatti e incontaminati.
Da sempre la fotografia è per lui lo strumento espressivo più duttile, molto vicino a “un pennello su una tavolozza”.
Questa mostra rappresenta allora una sintesi perfetta del suo pensiero e della sua esperienza.
Lo stesso soggetto -le onde del mare- lo portano verso un’omogeneità di linguaggio, con atmosfere rarefatte e scatti che colgono le minime sfumature, i piccoli movimenti delle onde, il luccichio di un raggio di sole… Bugelli con la macchina fotografica riesce a creare atmosfere pittoriche, quasi astratte, e le sue opere richiamino la sensibilità turneriana verso ila natura e i suoi elementi.
Sperimentando diversi tipi di movimento della macchina durante lo scatto, coglie le onde nei pochi metri del bagnasciuga, proprio lì dove vanno a smorzarsi, per creare un mondo nel quale terra e mare giocano tra loro… una fusione perfetta tra fotografo ed elemento da esplorare con occhio attento e sensibile, capace di cogliere le minime sfumature.
Accentuando questa sua visione, l’autore interpreta fino in fondo la fotografia come un quadro, tanto che alla fine la stampa su tela.
Ecco allora che il movimento fuggevole, effimero, poetico delle onde viene a fermarsi infine davanti ai nostri occhi, che incantati le osservano, ormai immobili sotto il nostro sguardo.
Gian Paolo Bonesini
gallerista e curatore
CONCEPT
Cosa c’è di più leggero, fuggevole ed effimero delle onde?
Percorrendo una linea ideale tra l’eterno movimento del mare e l’effimera trama delineata dalle onde, trovano quiete e sollievo i pensieri più intimi e tormentati dell’animo umano.
Non servono grandi spazi per cercare di dire molto con poco. Bastano pochi metri di bagnasciuga per ritrovare il ritmo primordiale dell’origine della vita stessa, perso nella notte del tempo e ritrovato all’inizio di ogni esistenza. Dalla prima pulsazione dell’universo al primo battito nel ventre materno, tutto nasce e si ritrova nell’acqua.
E in ogni tappa del cammino dell’uomo, le onde sono pronte per raccogliere la sfida: offrire un disegno per ogni pensiero, una forma per ogni emozione: forme e trame effimere, che prendono vita per un attimo, diverse in ogni istante, incapaci di ripetersi, sempre nuove, fresche, incredibilmente flessibili all’impeto creativo e nello stesso tempo fonte rinnovabile di eterna ispirazione.
Così nello scatto, istintivo e premeditato allo stesso tempo, si perpetua il perfetto connubio tra “ora” e “per sempre”, tra l’istante che fugge inesorabile e l’immagine che ne celebra forma e colori, rendendo eterno e ripetibile ciò che per sua natura tale non è.
L’animo di chi osserva accoglie con gioia il fugace sollievo al perenne e incalzante divenire del tempo, si ristora e si prepara ad affrontare il nuovo attimo con uno sguardo più attento, consapevole e sereno.
Marco Bugelli
Da sempre la fotografia fa parte della personalità artistica di Marco Bugelli che già prima dei vent’anni, con fotocamera e rullini, iniziava a interpretare gli ambienti naturali più intatti e incontaminati.
Da sempre la fotografia è per lui lo strumento espressivo più duttile, molto vicino a “un pennello su una tavolozza”.
Questa mostra rappresenta allora una sintesi perfetta del suo pensiero e della sua esperienza.
Lo stesso soggetto -le onde del mare- lo portano verso un’omogeneità di linguaggio, con atmosfere rarefatte e scatti che colgono le minime sfumature, i piccoli movimenti delle onde, il luccichio di un raggio di sole… Bugelli con la macchina fotografica riesce a creare atmosfere pittoriche, quasi astratte, e le sue opere richiamino la sensibilità turneriana verso ila natura e i suoi elementi.
Sperimentando diversi tipi di movimento della macchina durante lo scatto, coglie le onde nei pochi metri del bagnasciuga, proprio lì dove vanno a smorzarsi, per creare un mondo nel quale terra e mare giocano tra loro… una fusione perfetta tra fotografo ed elemento da esplorare con occhio attento e sensibile, capace di cogliere le minime sfumature.
Accentuando questa sua visione, l’autore interpreta fino in fondo la fotografia come un quadro, tanto che alla fine la stampa su tela.
Ecco allora che il movimento fuggevole, effimero, poetico delle onde viene a fermarsi infine davanti ai nostri occhi, che incantati le osservano, ormai immobili sotto il nostro sguardo.
Gian Paolo Bonesini
gallerista e curatore
CONCEPT
Cosa c’è di più leggero, fuggevole ed effimero delle onde?
Percorrendo una linea ideale tra l’eterno movimento del mare e l’effimera trama delineata dalle onde, trovano quiete e sollievo i pensieri più intimi e tormentati dell’animo umano.
Non servono grandi spazi per cercare di dire molto con poco. Bastano pochi metri di bagnasciuga per ritrovare il ritmo primordiale dell’origine della vita stessa, perso nella notte del tempo e ritrovato all’inizio di ogni esistenza. Dalla prima pulsazione dell’universo al primo battito nel ventre materno, tutto nasce e si ritrova nell’acqua.
E in ogni tappa del cammino dell’uomo, le onde sono pronte per raccogliere la sfida: offrire un disegno per ogni pensiero, una forma per ogni emozione: forme e trame effimere, che prendono vita per un attimo, diverse in ogni istante, incapaci di ripetersi, sempre nuove, fresche, incredibilmente flessibili all’impeto creativo e nello stesso tempo fonte rinnovabile di eterna ispirazione.
Così nello scatto, istintivo e premeditato allo stesso tempo, si perpetua il perfetto connubio tra “ora” e “per sempre”, tra l’istante che fugge inesorabile e l’immagine che ne celebra forma e colori, rendendo eterno e ripetibile ciò che per sua natura tale non è.
L’animo di chi osserva accoglie con gioia il fugace sollievo al perenne e incalzante divenire del tempo, si ristora e si prepara ad affrontare il nuovo attimo con uno sguardo più attento, consapevole e sereno.
Marco Bugelli
01
giugno 2019
Marco Bugelli – Trame effimere
Dal primo al 14 giugno 2019
fotografia
Location
GALLERIA SPAZIOGRAFICO
Massa Marittima, Vicolo Ciambellano, 7, (Grosseto)
Massa Marittima, Vicolo Ciambellano, 7, (Grosseto)
Orario di apertura
Tutti i giorni ore 16.00 - 19.00
Vernissage
1 Giugno 2019, ore 18.00
Autore
Curatore




