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Presenza
“Presenza” è un progetto che parla di studio e ricerca, di cosa significa studiare arte in Italia oggi, in attesa del perfezionamento della legge di riforma del settore AFAM (Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica).
Comunicato stampa
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“Presenza” è un progetto che parla di studio e ricerca, di cosa significa studiare arte in Italia oggi, in
attesa del perfezionamento della legge di riforma del settore AFAM (Alta Formazione Artistica
Musicale e Coreutica). Interamente pensato e organizzato dalla rappresentanza degli studenti delle
Accademie di Belle Arti e degli Istituti Nazionali per le Industrie Artistiche (ISIA), il progetto ha
esordito lo scorso 14 ottobre con un evento di denuncia, presso una sala dell’Accademia ai Cantieri
Culturali alla Zisa di Palermo, allestita come un atrio museale, con un corner di cataloghi e
pubblicazioni da consultare. Nel corso dell’evento gli studenti hanno chiesto agli ospiti di
attendere, evocando la lunga attesa che tutti gli studenti d’arte ben conoscono: da 20 anni va
avanti la battaglia contro l’immobilismo della burocrazia e la mancanza di attenzione da parte dei
governi, nel tentativo di portare a compimento un processo di riforma che adegui a standard
internazionali le istituzioni formative del comparto artistico.
L’attesa simbolica di “Presenza” finisce il 28 maggio 2019 con l’inaugurazione di una mostra,
curata e allestita da studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione
con l’ISIA di Roma. Un evento che suggella la precedente azione dimostrativa, portando fuori dalle
mura dell’Accademia, all’interno di una prestigiosa sede espositiva, il talento e la ricerca di 13
giovani artisti. Un momento di dialogo con la città e di presentazione del proprio lavoro.
Tutte di natura diversa, le opere danno vita a un percorso eterogeneo, che porta a riflettere sulla
complessità della scena artistica attuale, dei linguaggi e dei contenuti condivisi dalle nuove
generazioni. Dalla riflessione sul corpo nello spazio, propria dell’opera performativa di Debora
Cristina Cocchetti, allo studio del tempo attraverso la luce portato avanti da Elisa Garrafa;
dalle sculture eteree di Eleonora Monguzzi all’opera audio del Collettivo Mare Dentro, nata
nel corso di una residenza d’artista sul mare di Genova. Le carte hanji a olio di Marco Eusepi
raccontano poi paesaggi lievi, che si confrontano con il racconto cromatico di Alessandro
Bozzoli, ispirato alla Divina Commedia. Ruota invece intorno alla parola il racconto che Tiziano
Conte propone attraverso il suo libro d’artista, mentre la pratica narrativa si fa immagine interiore
nel video di Ola Czuba. Ancora una riflessione sull’uomo per Alessandra Draghi, che attraverso
la fotografia affronta il tema dei dodici apostoli. E se nel lavoro di David Salge il fruitore è
chiamato a innescare un rapporto personale con l’opera, nell’istallazione-performance di Manuel
Ghidini è l’artista stesso a offrirsi al pubblico. La povertà fa schifo - Bandiere di Mara Jvonne
Raia imbastisce una riflessione sul nuovo, controverso Occidente, e infine chiude il percorso
un’intensa serie di paesaggi di Francesca Santarelli, che con raffinatezza racconta Amatrice.
Ospiti dell’inaugurazione sono gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza e gli studenti
dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, coordinati dalle Consulte, a
suggellare una solida comunione di intenti fra tutti gli studenti d’arte in Italia.
attesa del perfezionamento della legge di riforma del settore AFAM (Alta Formazione Artistica
Musicale e Coreutica). Interamente pensato e organizzato dalla rappresentanza degli studenti delle
Accademie di Belle Arti e degli Istituti Nazionali per le Industrie Artistiche (ISIA), il progetto ha
esordito lo scorso 14 ottobre con un evento di denuncia, presso una sala dell’Accademia ai Cantieri
Culturali alla Zisa di Palermo, allestita come un atrio museale, con un corner di cataloghi e
pubblicazioni da consultare. Nel corso dell’evento gli studenti hanno chiesto agli ospiti di
attendere, evocando la lunga attesa che tutti gli studenti d’arte ben conoscono: da 20 anni va
avanti la battaglia contro l’immobilismo della burocrazia e la mancanza di attenzione da parte dei
governi, nel tentativo di portare a compimento un processo di riforma che adegui a standard
internazionali le istituzioni formative del comparto artistico.
L’attesa simbolica di “Presenza” finisce il 28 maggio 2019 con l’inaugurazione di una mostra,
curata e allestita da studenti e neodiplomati dell’Accademia di Belle Arti di Roma, in collaborazione
con l’ISIA di Roma. Un evento che suggella la precedente azione dimostrativa, portando fuori dalle
mura dell’Accademia, all’interno di una prestigiosa sede espositiva, il talento e la ricerca di 13
giovani artisti. Un momento di dialogo con la città e di presentazione del proprio lavoro.
Tutte di natura diversa, le opere danno vita a un percorso eterogeneo, che porta a riflettere sulla
complessità della scena artistica attuale, dei linguaggi e dei contenuti condivisi dalle nuove
generazioni. Dalla riflessione sul corpo nello spazio, propria dell’opera performativa di Debora
Cristina Cocchetti, allo studio del tempo attraverso la luce portato avanti da Elisa Garrafa;
dalle sculture eteree di Eleonora Monguzzi all’opera audio del Collettivo Mare Dentro, nata
nel corso di una residenza d’artista sul mare di Genova. Le carte hanji a olio di Marco Eusepi
raccontano poi paesaggi lievi, che si confrontano con il racconto cromatico di Alessandro
Bozzoli, ispirato alla Divina Commedia. Ruota invece intorno alla parola il racconto che Tiziano
Conte propone attraverso il suo libro d’artista, mentre la pratica narrativa si fa immagine interiore
nel video di Ola Czuba. Ancora una riflessione sull’uomo per Alessandra Draghi, che attraverso
la fotografia affronta il tema dei dodici apostoli. E se nel lavoro di David Salge il fruitore è
chiamato a innescare un rapporto personale con l’opera, nell’istallazione-performance di Manuel
Ghidini è l’artista stesso a offrirsi al pubblico. La povertà fa schifo - Bandiere di Mara Jvonne
Raia imbastisce una riflessione sul nuovo, controverso Occidente, e infine chiude il percorso
un’intensa serie di paesaggi di Francesca Santarelli, che con raffinatezza racconta Amatrice.
Ospiti dell’inaugurazione sono gli studenti dell’Accademia Nazionale di Danza e gli studenti
dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, coordinati dalle Consulte, a
suggellare una solida comunione di intenti fra tutti gli studenti d’arte in Italia.
28
maggio 2019
Presenza
Dal 28 maggio al 14 giugno 2019
giovane arte
Location
ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA E STORIA DELL’ARTE
Roma, piazza San Marco, 49, (Roma)
Roma, piazza San Marco, 49, (Roma)
Orario di apertura
Per visitare la mostra scrivere su appuntamento: comitatoartistico.studenti@abaroma.it
Vernissage
28 Maggio 2019, h 17.30




