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Da decenni l’arte scavalca le pareti dei musei e delle gallerie. Si insinua ovunque, ibridando luoghi e a volte riscattandoli. Senza distinzioni di censo e di genere, dalle chiese alle case, dalle fattorie alle fabbriche. Ma sempre sopra terra, raramente sottoterra e quasi mai sott’acqua.
Ma ora al catalogo dei luoghi dell’arte bisogna aggiungere anche la piscina, non decorata ai bordi o nei pressi, ma con opere poste esattamente nell’invaso.
L’idea si deve a 18 creativi losangelini che hanno installato pitture, ceramiche, sculture, maquette di architettura, video e fotografie nella piscina della Annenberg Community Beach House. La mostra ha un titolo che più chiaro non si può: “Snorkel dream” (snorkelling è lo sport per cui ci si immerge sottacqua e si osservano fauna e flora marine), perché l’unico modo per vedere le opere è nuotare.


















