12 aprile 2020

Le radio d’Europa per Sleep, il sogno collettivo di Max Richter

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Nella notte tra domenica e lunedì, decine di radio in tutta Europa trasmetteranno Sleep, la performance sonora di accompagnamento al sogno, di Max Richter

Max Richter, Sleep, 2020 Sundance Film Festival. Courtesy of Sundance Institute, photo by Rahi Rezvani

Il sonno è una di quelle categorie fondamentali e dirimenti, quando si vuole dare una rappresentazione schematica ma estremamente realistica dell’umanità. Perché al mondo ci sono due tipologie di persone: chi dorme bene e chi dorme male. Tutto il resto, in ogni caso, è solo una conseguenza. Certo che, dovendo rielaborare questi giorni di emergenza durante le fasi notturne, il dormire sembra essere diventato qualcosa di un po’ diverso dal solito e in molti staranno facendo sogni piuttosto strani, con forme e diramazioni che non avrebbero mai immaginato di poter seguire. Nella notte tra le 22 di domenica 12 aprile e le 6 di mattina di lunedì 13, si svolgerà un esperimento onirico senza precedenti: decine di radio in tutta Europa trasmetteranno Sleep, la performance sonora di otto ore composta da Max Richter, in collaborazione con il neuroscienziato americano David Eagleman. Una proposta terapeutica per un rito di condivisione musicale, che darà agli ascoltatori l’opportunità di sperimentare una dimensione sconosciuta del tempo. E del sogno, un sogno comune.

Nato ad Hameln, in Germania, il 22 marzo 1966, Max Richter ha studiato alla Royal Accademy of Music di Londra, per poi frequentare il Centro di ricerca e produzione musicale Tempo Reale, a Firenze, con Luciano Berio. Nel corso della sua carriera, ha collaborato con musicisti e compositori sperimentali come Arvo Pärt, Brian Eno, Philip Glass, Julia Wolfe e Steve Reich. Il suo stile, improntato a un minimalismo umbratile ed evocativo, gli è valso diversi premi per le colonne sonore di film e serie tv, come Valzer con Bashir di Ari Folman e Arrival di Denis Villeneuve. In molte occasioni, inoltre, la sua ricerca ha incrociato quella dell’arte contemporanea, come nel caso di Infra, una composizione di 25 minuti, registrata nel 2010 ed eseguita da piano, elettronica e quintetto d’archi, per un balletto del Royal Ballet di Londra con le coreografie di Wayne McGregor e scenografie di Julian Opie.

Max Richter, Sleep, New York. PRNewsfoto 7 Verve Label Group

Sleep è stata registrata nella notte del 26 settembre 2015, nella Reading Room della Welcome Collection di Londra, con Max Richter al pianoforte e all’elettronica, il soprano Grace Davidson e cinque suonatori d’archi. In quella occasione, il pubblico è stato incoraggiato a sdraiarsi sui letti e a dormire durante l’esibizione. L’opera, originariamente pensata come «Ninna nanna per un mondo frenetico», oggi acquista una intonazione diversa e inaspettata, che ognuno, nel proprio ascolto, potrà seguire e lentamente abbandonare, lungo le ore silenziose tra un silenzioso giorno e l’altro. In Italia, la performance sarà trasmessa da Radio Rai3.

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