01 marzo 2004

fino al 21.III.2004 Dall’antica Persia all’Iran di oggi Bolzano, Centro Culturale Trevi

 
Una serie di mostre rassegna di film e numerosi incontri per scoprire un luogo ancora lontano, sospeso tra una storia importante, tradizioni pesanti e un futuro dominato dalle donne. Immagini fotografiche e opere di ispirazione classica mostrano l’Iran attraverso il linguaggio universale dell’arte…

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L’allestimento della rassegna Rosengarten-Golestan. Giardini di rose dall’antica Persia all’Iran di oggi si snoda sui due piani del Centro Culturale Trevi con una serie di esposizioni differenti, che ruotano attorno a un luogo, l’Iran, alla sua storia, le sue tradizioni, il suo presente. La mostra fotografica Iran, percorsi incrociati è realizzata in collaborazione con il Circolo Fotografico Tina Modotti; La miniatura persiana presenta preziose opere della giovane artista Fereshteh Rezaeifar; Verso Nondove mostra una serie di fotografie di piccolo formato, paesaggi persiani che rasentano il bucolico, o meglio l’arcadico, con riferimenti profondamente spirituali, ritratti dalla cura attenta dell’iranista Riccardo Zipoli.
All’interno della mostra fotografica Iran, percorsi incrociati, tre sono le fotografe Rezaeiafar scelte con tre modi di fare arte distinti: sono Malekeh Nayini, Shadi Gharirian e Isabelle Eshraghi. Nayini crea dei veri e propri quadri visivi di grande formato scavando negli album di famiglia e ridipingendo con il computer l’arredamento, il vestiario e gli oggetti che circondano le persone ritratte. Così gli incarnati color seppia distanziano i protagonisti nel tempo e i colori fortissimi ricalcano la pop art americana, con sfondi che si avvicinano alle ricostruzioni di Andy Warhol e Roy Lichtenstein. L’effetto dello stacco è funziona soprattutto attraverso la lucidità degli smalti e la brillantezza dei colori, a cui a volte si unisce la mancanza della prospettiva. Eshraghi gioca invece col tono nostalgico. Lasciato l’Iran all’età di tre anni, cerca di trovare una sua possibile personificazione in qualità di donna iraniana. Le foto in bianco e nero che ritraggono donne locali, rivelano un tipo di ricerca distinta e giocano sulle disposizioni emotive dello spettatore. Shadi Gharirian – forse la fotografa maggiormente complessa delle tre, benché la più giovane – fa della ricerca storica la propria finalità. Le sue ricostruzioni fotografiche parlano di lati oscuri, medievali, storie consumate negli interni, lunghi veli a nascondere qualsiasi potenzialità che possa emergere come distinta.RezaeiafarLe miniature raffinate di Fereshteh Rezaeifar si ispirano invece alla letteratura classica persiana o ricalcano oggetti decorativi, la maggioranza riprende il mandala orientale, simboli di forme estetiche essenziali e universali.
Per allargare il progetto ad un pubblico che vada al di là di quello abituale, è stato inoltre pensato il percorso didattico Orizzonti lontani s’incontrano: Alto Adige-Iran, con conferenze tematiche di approfondimento e ospiti di atenei italiani ed iraniani; e anche una rassegna cinematografica gratuita curata da Riccardo Pegoretti, con appuntamenti il giovedì sera presso il cinema Capitol. Si tratta quindi di un’iniziativa articolata, quella promossa dall’Assessorato alla Cultura Italiana della Provincia di Bolzano, che porta a all’approfondimento di uno stato come l’Iran dal punto di vista artistico, linguaggio per eccellenza universale.

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Rosengarten-Golestan. Giardini di rose dall’antica Persia all’Iran di oggi
Centro Trevi via dei Cappuccini, 28
0471 300 980
tutti i giorni 9-13 15-19
ingresso libero
centrotrevi@provincia.bz.it


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