22 maggio 2021

Dudovich e il racconto della conquista nel cielo

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Per celebrare i 90 anni dell’Aeronautica, il Ministero si apre al pubblico per ospitare la mostra dedicata a Marcello Dudovich, artista e cartellonista che ha raccontato il cielo "futurista"

Dudovich al Ministero dell'Aeronautica

Il volo è protagonista nell’immaginario fascista degli anni Trenta: simboleggia la vitalità, l’energia, la velocità e la libertà. E l’uomo che incarna questa immagine è Italo Balbo, che compie la transvolata atlantica Italia-Brasile tra il 17 dicembre 1930 e il 15 gennaio 1531. Nominato Ministro della Regia Aeronautica nel 1929, vuole fin da subito riorganizzare il dicastero con la costruzione di un nuovo ministero, costruito dall’ingegnere Roberto Marino secondo uno stile sobrio e rigoroso, improntato su modelli di funzionalità di matrice statunitense, senza orpelli e decorazioni inutili, ma improntato ad una classicità austera ma non passatista. Al di là delle magnifiche boiserie in legno che rivestono i saloni di rappresentanza e le vetrate con sobrie sagome di aerei stilizzati, le uniche decorazioni pittoriche vengono affidate da Balbo all’artista triestino Marcello Dudovich, allora affermato cartellonista pubblicitario, che lavora nel nuovo ministero dal 1930 al ’32, aiutato da Walter Resentera. Il tema? La celebrazione del dominio dell’Aeronautica nei cieli conquistati, abitati da aviatori che vivono tra le nuvole, in un’esaltazione dei territori aerei, che avevano visto le imprese di Balbo. Oggi, per celebrare i 90 anni dell’Aeronautica, il ministero si apre al pubblico per ospitare la notevole mostra “Marcello Dudovich al tempo della committenza aeronautica 1920-1940“, curata da Maria Grazia Bella e aperta fino all’11 luglio.

Dudovich al Ministero dell’Aeronautica

Iniziativa meritevole non solo perché permette al pubblico di ammirare i maestosi saloni del Ministero che accolgono la rassegna, ma soprattutto in quanto celebra la conclusione del restauro di 3 delle 9 pitture murali realizzate a tempera da Dudovich in diversi ambienti dell’edificio, che facevano parte del ciclo Il Paradiso dei Piloti (1931-33) del quale nel 2009 erano visibili solo due dipinti.

Dudovich al Ministero dell’Aeronautica

Così sono stati recuperati Gli innamorati, Verso la luna e Il convegno: un mondo di immagini che rendono giustizia al talento di Dudovich, esaltato oggi da una rassegna che riunisce un centinaio di opere per raccontare l’attività dell’artista e del suo collaboratore durante il ventennio. Grande cartellonista, Dudovich lavora per le grandi imprese dell’epoca, dalla Rinascente di Senatore Borletti ai magazzini napoletani dei Fratelli Mele, oltre a Alfa Romeo, Pirelli, Olivetti, Borsalino e Talmone senza dimenticare i produttori di alcolici come Florio, Campari, Ramazzotti e Strega.

Dudovich al Ministero dell’Aeronautica

La mostra documenta con parecchi materiali di pregio questa attività, ma le opere più sorprendenti riguardano gli studi per le opere murali del ministero. In questi preziosi appunti su carta si nota la maestria di un artista capace di mettere a punto i minimi dettagli prima di passare all’esecuzione sulla parete, dove l’artista ha collocato un intero mondo tra cirri e cumulonembi: c’è chi legge, chi partecipa ad un picnic, chi suona il sax e chi gioca a scacchi. “Dudovich ha organizzato pittoricamente la pratica del vivere aeronautico come se fosse un album fotografico di famiglia, tanto da essere “sfogliato” e condiviso nei luoghi più intimi del Ministero”, spiega Maria Grazia Bella. E il grande pregio di questa mostra è proprio aver accostato i materiali preparatori, tra i quali spicca un bozzetto per l’affresco Le aquile (1931- 33), alle opere realizzate in loco, in un’operazione culturale di notevole livello, documentata da un ottimo catalogo, pubblicato da Silvana Editoriale e Aeronautica Militare, ricco di saggi puntuali e approfonditi. Come scrive il Colonnello Gerardo Cervone, si tratta della “finalizzazione di un percorso di valorizzazione storico culturale”, che l’Aeronautica ha intrapreso con rigore e precisione non comuni.

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