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Ambrosius: i tesori nascosti della Basilica di Sant’Ambrogio tornano visibili
Arte antica
Milano si prepara alla Art Week 2026 e, tra le aperture in programma, la Basilica di Sant’Ambrogio rende accessibile, dal 13 al 19 aprile, la Cappella dei Santi Bartolomeo e Satiro, inserendola temporaneamente nel percorso Ambrosius. Il Tesoro della Basilica.
All’interno sono conservati due affreschi di Giambattista Tiepolo, Il Naufragio di San Satiro e Il Martirio di San Vittore, eseguiti nel 1737 per i monaci cistercensi. L’intervento milanese si colloca in una fase iniziale ma già matura della carriera dell’artista, quando il linguaggio di Tiepolo si definisce attraverso una pittura luminosa, costruita su forti contrasti e su una resa scenografica dello spazio. Le due opere facevano parte di un ciclo destinato agli ambienti del complesso monastico, tra la Cappella di San Vittore in Ciel d’oro e la Sacrestia dei monaci.

I soggetti seguono una narrazione agiografica precisa. Il Martirio di San Vittore rappresenta il momento del sacrificio del Santo milanese, mentre il Naufragio di San Satiro narra la vicenda del fratello di Ambrogio, miracolosamente salvato durante il viaggio di ritorno dal Nord Africa. In quest’ultimo affresco la costruzione compositiva è caratterizzata dal forte contrasto tra l’oscurità della tempesta e il chiarore del cielo dominato dagli angeli che intervengono per salvare Satiro. Staccati nel corso dell’Ottocento durante una campagna di restauri, gli affreschi subiscono un passaggio delicato che ne compromette in parte la superficie pittorica. Dopo una lunga permanenza in sacrestia, vengono collocati nel secondo dopoguerra nella cappella attuale.
Il restauro del 2020, realizzato in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dalla morte di Tiepolo, ha restituito maggiore leggibilità alle scene e riattivato l’interesse su questo nucleo poco visibile della produzione lombarda dell’artista. L’apertura della cappella si inserisce nel progetto Ambrosius, inaugurato nel dicembre 2025, che riorganizza il Tesoro della Basilica attraverso un impianto museografico centrato sulla figura di Sant’Ambrogio.

Il percorso di visita inizia nella sala multimediale con un video dedicato alla vita del Santo, pensato per rendere attuale e immediato il suo messaggio. Da qui si entra nella Basilica e si passa attraverso alcuni dei suoi luoghi più significativi dal punto di vista storico e spirituale. Nell’Aula Ambrosii, l’antica sacrestia dei monaci aperta per la prima volta al pubblico, sono conservati il letto di Sant Ambrogio e la scodella a lui attribuita. Il percorso prosegue nel sacello di San Vittore in Ciel d’oro, che custodisce il celebre mosaico con il ritratto di Ambrogio vestito con la dalmatica, probabilmente la sua più antica rappresentazione.
L’itinerario si chiude al Capitolino, la precedente sede espositiva, dove si trovano l’Urna degli Innocenti, oggetti di oreficeria sacra, i cinque Pleurantes, frammenti tessili rari, arredi e altri materiali del Tesoro.


Ambrosius. Il Tesoro della Basilica è un progetto promosso da monsignor Carlo Faccendini, abate parroco della Basilica di Sant’Ambrogio, insieme all’Ufficio Beni culturali della Diocesi di Milano e alla Soprintendenza, con il patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia e del Comune di Milano e il contributo di Fondazione Cariplo. Il percorso nasce anche dal lavoro del Comitato Scientifico, composto da esperti e professionisti come l’architetto Carlo Capponi, Conservatore della Basilica, e con il coordinamento della dott.ssa Miriam Rita Tessera, responsabile dell’Archivio e della Biblioteca Capitolare.


Con questo progetto, la Basilica diventa anche un importante centro culturale, oltre che liturgico. Religione e arte si intrecciano per la durata della Milano Art Week, aggiungendo un episodio significativo della presenza di Tiepolo a Milano e ampliando l’accesso a una parte del complesso solitamente esclusa dalla visita.














