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Addio ad Antonio Homem: morto lo storico direttore della Sonnabend Gallery
Arte contemporanea
di redazione
Figura discreta ma centrale nella storia dell’arte contemporanea internazionale, è morto Antonio Homem. La notizia è stata diffusa da Marsilio Arte. Per oltre quattro decenni Homem è stato legato alla vicenda della galleria Sonnabend e, più recentemente, alla costruzione della Sonnabend Collection Mantova. Collezionista e promotore culturale, ha svolto un ruolo decisivo nella conservazione artistica e nella trasmissione dell’eredità di Ileana e Michael Sonnabend, tra i protagonisti della scena del secondo Novecento.
Nato a Lisbona nel 1939, si formò in Svizzera, dove studiò ingegneria al Politecnico di Zurigo. Nel 1968 entrò alla Galerie Ileana Sonnabend di Parigi, avviando una collaborazione destinata a segnare il suo intero percorso. In quegli anni, la galleria rappresentava uno snodo cruciale per la diffusione delle neoavanguardie europee e americane, costruendo un sistema di relazioni che metteva in dialogo artisti, collezionisti e istituzioni tra le due sponde dell’Atlantico.

Il passaggio a New York, all’inizio degli anni Settanta, coincise con una fase di espansione decisiva. Nel 1971 la galleria aprì lo spazio di SoHo al 420 West Broadway, in un edificio condiviso con Leo Castelli, John Weber e André Emmerich, contribuendo a definire quella geografia emergente del contemporaneo che avrebbe reso il quartiere uno dei centri nevralgici del sistema dell’arte. In questo contesto, Antonio Homem affiancò Ileana Sonnabend nella gestione delle sedi di Parigi e New York, muovendosi tra le due città e partecipando attivamente alla costruzione di un programma espositivo che avrebbe segnato la ricezione di artisti come Robert Rauschenberg, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Jasper Johns.
È però soprattutto nel periodo successivo alla morte di Ileana Sonnabend, nel 2007, che il suo ruolo ha assunto un peso ancora più evidente. Homem ha diretto la Sonnabend Gallery per sette anni, fino alla chiusura nel 2014, garantendo continuità a una delle esperienze più influenti del mercato e della cultura visiva del Novecento. In un momento di trasformazione del sistema delle gallerie, seguì una fase di passaggio tra una stagione storica e nuove modalità di gestione e circolazione delle opere, proseguendo poi l’attività come dealer privato.

Parallelamente, nel 2009, co-fondò la Sonnabend Collection Foundation insieme a Nina Sundell, con l’obiettivo di preservare e rendere accessibile un corpus di opere che attraversa alcune delle principali linee di ricerca dagli anni Sessanta alla fine del secolo.
In questo percorso si inserisce anche il legame con l’Italia e, in particolare, con Mantova. È grazie al suo impegno che è stata inaugurata la Sonnabend Collection Mantova negli spazi del Palazzo della Ragione, in collaborazione con il Comune e Marsilio Arte. Il progetto rende accessibile al pubblico una selezione significativa della collezione, con opere di Bernd e Hilla Becher, Gilbert & George, Anselm Kiefer, Jannis Kounellis, Jeff Koons, Sol LeWitt, Bruce Nauman, Michelangelo Pistoletto, Mario Schifano, tra gli altri.

La città di Mantova gli aveva conferito la cittadinanza onoraria, riconoscendo il valore di un contributo che ha rafforzato il dialogo tra una collezione di respiro internazionale e un contesto territoriale specifico. Un rapporto che, come ricordato dalle istituzioni coinvolte, si è mantenuto vivo fino agli ultimi mesi.












