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Arte Fiera 2026, assegnati i premi: una fotografia del sistema dell’arte italiano
Arte contemporanea
di redazione
Con l’assegnazione dei premi, Arte Fiera entra nel vivo della sua 49ma edizione, in corso a Bologna fino all’8 febbraio 2026. La più longeva e, insieme, la più riconoscibile delle fiere d’arte italiane ha riaperto i battenti dal 6 febbraio sotto la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, confermandosi fin dalle prime ore come un appuntamento centrale per il sistema dell’arte del nostro Paese.
I premi di Arte Fiera 2026
Nel loro insieme, i premi di Arte Fiera 2026 restituiscono l’immagine di una fiera che, alla sua prima edizione sotto la nuova direzione, continua a svolgere una funzione di snodo tra mercato, ricerca artistica, istituzioni e partner privati.
Il Premio ANGAMC alla carriera, promosso dall’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, è stato assegnato a Emilio Mazzoli, fondatore della Galleria Mazzoli di Modena e Berlino. A consegnare il premio Andrea Sirio Ortolani, presidente dell’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, alla presenza del direttore artistico di Arte Fiera Davide Ferri, del direttore operativo Enea Righi, del presidente di BolognaFiere Gianpiero Calzolari e del critico d’arte Achille Bonito Oliva.
Nella motivazione si sottolinea una pratica galleristica capace di coniugare visione, coraggio e qualità curatoriale, con un ruolo decisivo nella diffusione dell’arte contemporanea dagli anni Settanta a oggi e nel dialogo tra la scena italiana, americana ed europea. La consegna del premio è stata accompagnata da un incontro pubblico che ha ripercorso la storia della galleria e del suo fondatore, mettendo in evidenza una figura che ha saputo intrecciare attività espositiva, editoriale e un intenso dialogo con la letteratura e la poesia.

Alla terza edizione del BPER Prize, dedicato alla valorizzazione delle tematiche femminili, la giuria ha premiato Silvia Giambrone, rappresentata dalla galleria Richard Saltoun, con l’acquisizione dell’opera Mirror n.18 (2022). La giuria era composta da Sabrina Bianchi, Responsabile Servizio Brand & Marketing Communication – Cultural Heritage e Corporate Collection La Galleria BPER, Lara Conte, Docente di Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre, Daniela Ferrari, Storica dell’arte e curatrice museale.
Il riconoscimento evidenzia una ricerca coerente e radicale sui rapporti tra corpo, violenza, potere e autodeterminazione, condotta attraverso linguaggi diversi ma sempre capaci di attivare una riflessione diretta sullo spazio sociale. L’opera entrerà a far parte della corporate collection della Galleria BPER. Una menzione speciale è stata assegnata a Silvia Inselvini, rappresentata da Atipografia, per Notturni n. 147 (2025), premiando una pratica fondata su un gesto paziente e reiterato, in cui la scrittura si trasforma in superficie cromatica e tempo sedimentato.
Il Premio Collezione Righi, rivolto ad artisti mid-career e alle nuove generazioni, è stato conferito a Liliana Moro, rappresentata dalla galleria Raffaella Cortese, per l’opera Piazza #2 (2007). La motivazione riconosce una pratica artistica che assume ogni gesto come atto pubblico e civile, capace di muoversi nella tensione tra opposti – leggerezza e rigore, metodo e sperimentazione – e di rimettere in gioco oggetti e situazioni quotidiane in chiave spiazzante e critica. La giuria era composta da Michele Bertolino, Curatore aggiunto del Centro Pecci, Andrea Viliani, Direttore del Museo delle Civiltà di Roma, Frida Carazzato, Curatrice scientifica alla Fondazione Museion.

Il Marval Acquisition Award è stato assegnato a Romane de Watteville, rappresentata da Ciaccia Levi, per il dipinto I could claim the dreamers from the dreams (2025). La giuria, composta da Claudio Cerabolini, collezionista, Luca Curradi, Fine Art Consultant, Giovanni Loi, Senior Legal Counsel, Clarissa Pelucchi, Managing Director Frigoriferi Milanesi, Daniela Sterza, Partner di wazaBe, ha sottolineato una pittura raffinata, capace di costruire scene intime e sospese, in cui il racconto di momenti privati diventa una riflessione più ampia sull’immaginazione, sull’identità e sulla possibilità di sentirsi bene con sé stessi in un presente attraversato da conflitti e incertezze.

Il Premio Officina Arte Ducati è andato a Diego Perrone, rappresentato dalla galleria Umberto Di Marino, per un disegno a penna a sfera del 2025 destinato alla collezione corporate di Borgo Panigale sostenuta da Fondazione Ducati. Il riconoscimento mette in evidenza una delle serie più iconiche dell’artista, in cui un gesto rapido e controllato trasforma uno strumento quotidiano in un dispositivo di ritmo, velocità e concentrazione, mantenendo intatta la dimensione umana del segno. L’opera è destinata alla collezione corporate sostenuta da Fondazione Ducati. La giuria era composta da Stefano Tarabusi, Design Manager Ducati Motor Holding, Luca Cerizza, Curatore indipendente e critico d’arte, Cristiana Perrella, Direttrice artistica MACRO-museo d’arte contemporanea, Roma.

Con il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, la giuria ha premiato Pesce Khete, rappresentato dalla galleria Colli, per Untitled (2024), riconoscendo la maturità di un gesto pittorico capace di rendere visibili e insieme mimetizzare alcuni fondamenti della pittura contemporanea, come il ritmo, il colore e il caso. La giuria era composta da Adrienne Drake, Direttrice e Curatrice Fondazione Giuliani per l’arte contemporanea, Roberta Faraotti, Responsabile Relazioni Esterne e Welfare di Fainplast, Denis Isaia, Direttore sostituto del Mart di Trento e Rovereto, Ufficio collezioni.

Il Premio Rotary è stato assegnato alla Gian Marco Casini Gallery, per la qualità e la coerenza della proposta espositiva e per una progettualità allestitiva concepita come parte integrante della ricerca artistica. Il Premio Rotaract e il Premio Andrea Sapone sono andati a Luca Campestri, rappresentato dalla galleria Capsule, per una pratica capace di tradurre la ricerca personale in immagini di forte tenuta formale e concettuale, valorizzando il dialogo tra opere, spazio e fruizione.

La giuria era composta da Jadranka Bentini, Presidente Fondazione Zucchelli, Andrea Gotti, Presidente Rotary Club Bologna Valle del Samoggia, Fabiola Naldi, Docente, Critico d’arte, Guido Molinari, Critico d’arte, Docente presso Accademia di Belle Arti di Bologna, Daria Filardo, Curatrice, coordinatrice Dipartimento Arte IED Firenze.















