06 febbraio 2026

Bologna Art Week 2026: gli appuntamenti da non perdere oggi, attraversando il centro

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Arte Fiera apre al pubblico con un programma di performance e talk, mentre in tutta la città si diffondono mostre e progetti: gli appuntamenti da non perdere oggi, selezionati da Untitled Association

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Alice Fidone , Unseen, 2024. Stampa fine art su carta Hahnemühle Photo Rag Ultra Smooth 305gsm montata su Dibond (56x85cm). © Alice Fidone

In occasione della 49esima edizione di Arte Fiera e della 14esima edizione di ART City Bologna, Untitled Association consiglia una serie di mostre, eventi e iniziative da non perdere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra mostre del main program, musei e spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti. A questo link potete trovare i vari itinerari giornalieri, la mappa completa è invece tutta da sfogliare sull’ultimo numero di exibart onpaper, il 131, che è in distribuzione in questi giorni ad Arte Fiera e negli spazi d’arte e cultura di Bologna e di tutta Italia.

Arte Fiera apre al pubblico: le performance e i talk di oggi

Oggi la apre al pubblico la 49esima edizione di Arte Fiera: Cosa sarà, a cura del nuovo Direttore Artistico Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, Direttore Operativo per il quarto anno di seguito. Oltre alla Main Section sarà possibile visitare cinque diverse sezioni curate su invito: Fotografia e dintorni affidata a Marta Papini; Multipli a cura di Lorenzo Gigotti; Pittura XXI, curata da Ilaria Gianni; la seconda edizione di Prospettiva, curata da Michele D’Aurizio; Ventesimo+, il nuovo progetto dedicato al Novecento affidato ad Alberto Salvadori.

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Chalisée Naamani, Wardrobe, Padiglione de l’Esprit Nouveau, Bologna, 2026 – Un progetto di Arte Fiera in collaborazione con Fondazione Furla. Ph. Team99 – Courtesy l’artista e Ciaccia Levi, Parigi – Milano

Nell’ambio del public program, segnaliamo inoltre la performance di Chalisée Naamani, intitolata Wardrobe, realizzata in collaborazione con Fondazione Furla, con la curatela di Bruna Roccasalva. Si tratta di un progetto inedito pensato appositamente per il Padiglione de l’Espirit Nouveau per trasformare l’ambiente architettonico in un grande guardaroba, in una messa in scena della quotidianità veicolata anche dall’azione dello stirare i vestiti. La performance ha luogo alle 12 e alle 18 e verrà ripetuta sabato 7 (alle 12, 16 e 18) e domenica 8 (alle 12 e alle 15).

Sempre come parte del programma di Arte Fiera ma presso la sede del Cinema Modernissimo, si svolge oggi la premiazione per la seconda edizione del Flash Art Italia Award, con dieci diverse categorie. Book Talk, programma di Arte Fiera dedicato ai libri d’arte, giunge quest’anno alla sua quinta edizione, con un fitto programma di conversazioni e presentazioni e con un occhio di particolare riguardo per l’editoria indipendente.

Il programma di oggi include: alle ore 12 la presentazione del catalogo The Performative Word (Mousse, 2026) di John Giorno, con la partecipazione di Lorenzo Balbi, Nicola Ricciardi e Bonnie Whitehouse; alle ore 13 la presentazione di Estetiche della geolocalizzazione. Pratiche artistiche e media locativi di Paolo Berti (Sapienza Editrice, 2025) e AI & Conflics vol. 2 (Krisis Publishing, 2025, a cura Daniela Cotimbo, Francesco D’Abbraccio, Andrea Facchetti), con Daniela Cotimbo e Stefania De Vincentis, in collaborazione con La Galleria BPER; alle ore 14 Una foto è una foto è una foto (Einaudi, 2025) di Silvia Camporesi, con la partecipazione dell’autrice e Walter Guadagnini; alle ore 15 la presentazione di CC (CURA, 2026), catalogo relativo alla mostra di Michael E. Smith, con la partecipazione di Luca Lo Pinto, Simone Menegoi e Tommaso Pasquali; infine, alle ore 17 Sound Chronicles. MPDS Audio Archive (Quodlibet, 2025) a cura di Matteo Binci e Sound Chapters. Voices of Sound Experimentation in Italy (Viaindustriae, 2025), con la partecipazione dei curatori dei volumi, Alice Mazzarella e Fabio Sisti.

Bologna Art Week: l’itinerario della giornata, da Porta Maggiore verso nord-est

Oggi il nostro itinerario prende il via in zona Porta Maggiore, dalla Fondazione Zucchelli. La Fondazione promuove All of a sudden, mostra collettiva curata da Parsec, e localizzata in due diverse sedi, una all’interno di ArteFiera (Padiglione 26, Stand B60), l’altra presso Zu.Art giardino delle arti (vicolo Malgrado, 3/2). Si tratta di due progetti degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna vincitori del Concorso Zucchelli 2025 e del Premio Art Up 2025. Gli artisti coinvolti sono: Luce Santini, Federico Grilli, Dionysis Saraji, Alessia Abbenante, Cecilia Berto, Tobia Corradin, Alice Fidone, Emma Masut, Michele Cotelli.

Tobia Corradin, Stagione di caccia, 2024. Grafite su tela (55x75cm). © Tobia Corradin

L’esposizione, parte del programma OFF di ABABO Art Week, è realizzata con la collaborazione del Dipartimento di Comunicazione e didattica dell’arte dell’Accademia di Belle Arti Bologna. Nelle giornate di ART CITY Bologna, la mostra sarà accompagnata da un programma di momenti musicali al pianoforte, a cura di Roberta Ciancio, Direttrice della Scuola Piano Suzuki. Oggi, dalle ore 18 alle 21, è prevista l’inaugurazione del progetto presso la sede Zu.Art; in questa occasione si potrà sperimentare l’installazione interattiva di videomapping Interaction Zucchelli, una creazione immersiva con il coinvolgimento del pubblico. Dal 9 febbraio la mostra sarà visitabile solo su appuntamento.

© Alessandra Chemollo

Sempre in vicolo Malgrado ci spostiamo da Spazio Lavì! City dove è in corso la mostra fotografica di Alessandra Chemollo, curata da Carlo Birrozzi, visitabile oggi dalle 15:30 alle 19:30. La selezione di scatti rivela lo sguardo originale che la fotografa rivolge all’arte e all’architettura, dando luogo a inaspettati scorci e riflessioni.

Poco distante, al Museo Davia Bargellini – aperto al pubblico nel 1924 e composto di una quadreria e di una raccolta d’arte industriale – è in corso Ombra Custode, mostra che mette in dialogo le opere di Sergia Avveduti con la collezione permanente. Il progetto, curato da Elena Forin e realizzato in collaborazione con AF Gallery, riunisce sculture, installazioni, stampe fotografiche e opere su seta. Il lavoro dell’artista, legato ai temi della cura e della tutela, prende spunto dalle attività svolte dalle Opere Pie, enti assistenziali spesso attivi lontano dai riflettori per offrire sostegno e protezione alle giovani donne ai margini della società. Le tematiche della mostra potranno essere approfondite durante la visita guidata condotta dall’artista, in programma domani, 7 febbraio, nell’ambito di ArtCity White Night.

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Sergia Avveduti, Verso l’occidente, 2025 (Jean-Baptiste-Siméon Chardin da La casa di carte,1737-1740, Londra, National Gallery). Stampa lambda su carta fotografica Fuji su dibond (38x42cm). Veduta di allestimento, Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini, Bologna, 2026

Poco distante, il Museo internazionale e biblioteca della Musica ospita, all’interno del percorso della collezione permanente, la mostra Per vari motivi – Parte II di Eva Marisaldi ed Enrico Serotti, curata da Pier Paolo Pancotto e promossa dalla Galleria de’ Foscherari. L’intervento espositivo, inserito nel programma di ART CITY Bologna, si sviluppa nelle sale dello storico Palazzo Sanguinetti, sede del museo. Sviluppando una riflessione a partire dalle collezioni e attorno alla musica e al suono, che attraversano epoche storiche differenti, la mostra riunisce opere realizzate negli ultimi 20 anni – molte raramente esposte o riattivate per l’occasione – articolate in lavori sonori e installazioni audiovisive.

Eva Marisaldi – Enrico Serotti, Three lines on Depero, 2019. PLA, tessuto, semi, meccanismo, software (20x20x30cm). Courtesy gli artisti e Galleria de’ Foscherari

Sempre in direzione centro, la nostra prossima tappa è a Palazzo Isolani per visitare la nuova edizione della fiera indipendente BOOMing, quest’anno dedicata al tema #riconciliazione, inteso come ricomposizione di fratture sociali, culturali e politiche attraverso l’arte contemporanea. Configurandosi come piattaforma curatoriale e commerciale insieme, BOOMing concentra il proprio focus su pratiche emergenti e progetti che indagano identità, memoria e conflitto.

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Chiara Sugaroni, Pulsazioni, 2025. Stampa fotografica su carta semi-opaca (20x30cmcm). © Chiara Sugaroni

Una mostra speciale, interna alla fiera e in continuità con il focus di quest’anno, Io e Tu – con opere di Eva Fruci, Francesco Mina, Samira Mosca, Leonardo Panizza, Stefania Rossi, Chiara Sugaroni, Nadia Tamanini, Elia Valeo, Maria Neve Vallone – indaga il tema della relazione tra individuo e collettività.  Inserita nel calendario di ART CITY Bologna, BOOMing è visitabile ancora oggi, 6 febbraio, dalle 18 alle 24; sabato 7 dalle 12 alle 24 e domenica 8 febbraio dalle 11 alle 20).

Lea Colliva, Ombrelloni all’Ospitale, 1968. Olio su tela (54,5x44cm). Pinacoteca Bertocchi-Colliva

A tre minuti di distanza da Palazzo Isolani, il Museo dell’Ottocento ci accoglie con la mostra Ineffabile Lea. Lea Colliva (1901-1975). A cinquant’anni dalla morte, a cura di Beatrice Buscaroli e Francesca Sinigaglia, dedicata alla pittrice bolognese e alla rilettura del suo lavoro alla luce delle questioni di genere e della costruzione dell’identità femminile nel Novecento. Esponendo più di 80 lavori, alcuni dei quali mai visti prima, il percorso mette in evidenza la centralità della luce e dell’interiorità nei ritratti e nelle figure, spesso isolate da contesti neutri per rafforzarne la dimensione psicologica.

Matt Connors, Impressed Wet Heater, 2025. Olio su tela (55.9×45.7×2,5cm). Ph. Charles Benton – Courtesy l’artista e Herlad St., Londra – Bologna

Nel cuore medievale della città, debutta oggi il nuovo spazio di 100 mq aperto al piano terra di un palazzo storico in Via Valdonica 14 dalla galleria londinese Herald St. In anteprima, solo su invito, sarà presentata la personale di Matt Connors dal titolo Cooperative Village, con nuove opere su carta e dipinti su tela.

Save Me, Please. I’m Here. AD, D: Nagai Kazumasa – Japan Graphic Designers Association (JAGDA), 1993. Serigrafia. DNP Foundation for Cultural Promotion

Proseguiamo verso il Museo Civico Archeologico di Bologna in via dell’Archiginnasio dove è possibile visitare, fino al 6 aprile, la mostra Graphic Japan. Da Hokusai al Manga, un progetto che attraversa oltre due secoli di grafica giapponese, collegando la tradizione dell’ukiyo-e alla cultura visiva contemporanea del manga e del graphic design. La mostra mette in relazione produzione artistica, cultura pop e trasformazioni tecnologiche, evidenziando continuità formali e narrative.

© Anila Rubiku – Courtesy Acrobazie

L’ultima tappa del nostro percorso di oggi ci porta in zona nord-est presso la Casa Circondariale Rocco D’Amato per il progetto dell’Associazione Acrobazie dal titolo L’arte messa alla prova. I’m Still Standing. Per la prima volta l’arte contemporanea entra dentro la Casa Circondariale “Rocco D’Amato” con l’installazione dell’artista italo-albanese Anila Rubiku, a cura di Elisa Fulco. Trasformando il carcere in un luogo di dialogo e di partecipazione – anche attraverso una selezione di opere che indagano i temi della resilienza e della speranza, l’artista presenterà quattro interventi distribuiti negli spazi dedicati ai colloqui con i familiari e i legali delle persone detenute. Per accedere è richiesto un documento e si dovrà compilare una liberatoria.

Concludiamo segnalando la classroom The New Many. Nucleo di ricerca sul multiplo d’artista di Xing – organizzazione culturale che progetta e organizza eventi, produzioni e pubblicazioni contraddistinti da uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea. Domenica, 8 febbraio, all’interno della sezione Multipli di ArteFiera, a cura di Lorenzo Gigotti, la classroom esplorerà il concetto di multiplo nella sua accezione estesa e post-digitale: dall’edizione stampata all’oggetto d’arte, dal design al gadget, dal disco d’artista alle pratiche digitali e agli NFT.

© XING

Bologna Art To Date 2026: itinerario #3

Fondazione Zucchelli – Fondazione Carlo, Carolina, Bianca e Santina Zucchelli
Zu.Art giardino delle arti
vicolo Malgrado, 3/2
fondazionezucchelli.it @fondazionezucchelli
All of a sudden #2
Group show curated by Parsec
06.02 → 31.07.2026
Interaction Zucchelli
Interactive and immersive videomapping installation
06.02 → 07.02.2026

Spazio Lavì! City
Via Sant’Apollonia,19/A
spaziolavi.it @spazio_lavi
La punta dell’iceberg
Alessandra Chemollo solo show
31.01 → 14.02.2026

Museo Civico d’Arte Industriale e Galleria Davia Bargellini
Strada Maggiore, 44
museibologna.it @bolognamusei
Ombra Custode
Sergia Avveduti solo show
curated by Elena Forin
15.01 → 01.03.2026

Museo Internazionale e biblioteca della Musica
Strada Maggiore, 34
museibologna.it @bolognamuseI
Per vari motivi – parte II
Eva Marisaldi and Enrico Serotti show curated by Pier Paolo Pancotto
22.01 → 23.02.2026

BOOMing Contemporary Art Show
Palazzo Isolani Via Santo Stefano, 16
boomcontemporaryart.com @boomingartshow
BOOMing 2026: #riconciliazione
06.02 → 09.02.2025

Museo Ottocento
Piazza San Michele, 4/C
mobologna.it @museoottocentobologna
Ineffabile Lea. Lea Colliva (1901-1975). A cinquant’anni dalla morte
Solo show curated by Beatrice Buscaroli and Francesca Sinigaglia
→ 16.03.2026

Herald St
Via Valdonica, 14
heraldst.com @herald_st
Cooperative Village
Matt Connors solo show
06.02 → 06.04.2026

Museo Civico Archeologico di Bologna
Via dell’Archiginnasio, 2
museibologna.it @bolognamusei
Graphic Japan. Da Hokusai al Manga
Curated by Rossella Menegazzo with Eleonora Lanza
→ 06.04.2026

Associazione Acrobazie
acrobazie.org @a.crobazie
At Casa Circondariale “RoccoD’Amato”
via del Gomito, 2
L’arte messa alla prova: Anila Rubiku. I’m still standing
Anila Rubiku solo show curated by Elisa Fulco
06.02 → 08.02.2026

Xing @Arte Fiera, sezione Multipli
xing.it @xing.it
The New Many. Nucleo di ricerca sul multiplo d’artista
Classroom
08.02.2026

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