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Il branco di cani robot di Beeple arriva alla Neue Nationalgalerie di Berlino
Arte contemporanea
di redazione
Dopo il loro chiacchieratissimo debutto lo scorso dicembre ad Art Basel Miami Beach, i robot cani dell’artista americano Beeple, alias Mike Winkelmann, arrivano ora in museo, con l’installazione Regular Animals, che sarà presentata dal 29 aprile al 10 maggio 2026 alla Neue Nationalgalerie di Berlino, in occasione del Gallery Weekend Berlin.
L’opera, viralissima sui social fin dal proprio debutto, consiste in un “branco” di cani robot autonomi, dotati di teste iperrealistiche modellate su celebri personaggi della società contemporanea, come Elon Musk, Mark Zuckerberg e Jeff Bezos, ma anche sui maestri dell’arte del Novecento, come Andy Warhol e Pablo Picasso. Le creature robotiche si muovono liberamente nello spazio espositivo grazie a sensori e sistemi autonomi, osservando l’ambiente con telecamere integrate. Le immagini raccolte vengono poi elaborate da sistemi di intelligenza artificiale. Il risultato è poi stampato e distribuito ai visitatori in una modalità volutamente provocatoria: le immagini vengono infatti espulse dalla parte posteriore dei robot.

Da Art Basel Miami Beach al museo: il percorso dei Regular Animals
Presentata per la prima volta nel 2025 nella sezione digitale Zero 10 di Art Basel Miami Beach, Regular Animals è diventata rapidamente l’installazione più fotografata e condivisa dell’intera fiera. Le edizioni delle sculture robotiche – vendute intorno ai 100mila dollari ciascuna – sono state tutte acquistate già durante le prime ore di preview VIP.
Il progetto segna ora un passaggio significativo: dallo spettacolo fieristico allo spazio museale, entrando nel foyer della Neue Nationalgalerie, l’iconico edificio modernista progettato da Mies van der Rohe. La ragione dietro la scelta? Secondo i curatori del museo, il lavoro di Beeple riflette sulla crescente influenza delle piattaforme digitali e delle tecnologie algoritmiche nella costruzione della realtà contemporanea. Attraverso questi ibridi tra animali e figure di potere, l’artista costruisce infatti un’allegoria satirica delle nuove gerarchie tecnologiche e mediatiche.

Dietro il tono ironico, infatti, i cani robot di Beeple mettono in scena una realtà disturbante e già attiva: macchine che osservano, producono immagini sugli umani e le trasformano immediatamente in valore. Lo spettatore viene inserito in un sistema di produzione visiva automatizzata, diventa soggetto, simulazione, archivio e merce allo stesso tempo, in un’economia in cui ogni immagine può diventare dato e ogni dato può diventare denaro.
Nel contesto della Neue Nationalgalerie di Berlino, il progetto si arricchirà di ulteriori significati, entrando in dialogo con un’opera storica della collezione: Andy Warhol Robot (1994) di Nam June Paik , un assemblaggio antropomorfo di televisori e telecamere dedicato alla figura del celebre artista pop. L’accostamento suggerisce dunque una continuità tra le riflessioni sulla cultura mediatica del Novecento e le nuove forme di produzione visiva guidate dall’intelligenza artificiale.

La pratica di Beeple
Conosciuto soprattutto per le sue opere digitali e per il progetto Everydays, avviato nel 2007 con la pubblicazione quotidiana di un’immagine, Beeple è diventato una figura centrale nel dibattito sull’arte digitale dopo la vendita record di Everydays: The First 5000 Days da 69 milioni di dollari da Christie’s, nel 2021.
Negli ultimi anni l’artista ha progressivamente ampliato la propria pratica verso installazioni immersive e sistemi ibridi che combinano intelligenza artificiale e performance, spostando la sua ricerca dal puro ambiente digitale verso forme sempre più fisiche e partecipative.











Eventhough in harsh times of geopolitical tension against meaning, it is the most important aspect to support ones visual measurements training as the individual and far beyond going overindividual summit of importance. To find out about imprints against sreened singly, manipulatory contents in funny package, we do need the visual minds measure and task for its ethical worthynes working out, the art. Not and never in these times to be seen as a playtoy of showindustrial theater, but as a measure of where we stand… Hegel did invent our need to develope philosophy of arthistory (contemporarisms responsibility includent ) in order to understand else fargoing formfinding probably as nessecities but as the ethical by aesthetical training no facualties partship more important than finearts framing mind. Not to misunderstand the voidness of receptions content as an objection of the human objects mind instead of the machines technologicon is here to become cle4ared… All that is arts tasklist to mediate against the mindspeeds developements and recognition; especially amongst KI deepwalls aphilosophical interest edu, a human archives content holding disruption. The robotdog is different from the dogism underneath technical aspects of completely else differentiation and direction incl. needs represented by each sentient beings single life and its measures for culturalisation. Those of animus and animals includere. Nothing to be matched by us, the human mind and life, than in looking compassionate at alieness individual content. And not thought for any pheno as relational movens between each other than research and thoughts illusion, momentarily misguided movens from sentient sort to sort; but nourishing our mind with phantasised form far from our own creatues creativity instead, we have the taskforce to remain the ethics /aesthecs measure, and on knowledge on the ones own potentials as each individual intent and human races visible traditions., the no archivism tendencies by KI fail to become visual an educated beings race with understanding again. To take away the cultural horizon and put content on scale of happenings promptus, itself and singly, is a failure and nessescity to understand our responsibilities with the vehicle of art, as to change that interrupting the planet and human races orientation by giving no false senses guided playtoyism on the sreens and exhibithalls, which does not deal withthe interferences of political speed, but furthermore we have to repesent a garanty, not to disrupt the structural strings golden cut by interferences uncommented meaning by representing contents formfinding edu. All art shall rule our planets culturalisation as the democratic human singly worthy manner to find discourses paralels not any longer just as oppositional phenomenas confrontation but show it in loving peace and act the dialogue afar from promptus isolatory reception. Art and its social social fields as the longering of it, depends on outlets leaving mind. All national conceptualism shall be mirrored for the visibility and peaceloving discourse in arts relations to the ongoing. EYESjEWELY EYESWITNESS…PASSAGEN I – VI will show that in Venice. And so our philosophicumon Gegenwartsdefinite in September. Dtsa Stefania Hering, dir. GMG 2030, tedesca