07 marzo 2026

La nuova Luce d’Artista viaggia su strada: CANEMORTO presenta The Radiant Van

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Un furgone trasformato in opera luminosa in viaggio attraverso l’Europa: partirà l’11 marzo da Torino The Radiant Van, la nuova Luce d’Artista ideata dal trio anonimo CANEMORTO

CANEMORTO

È una sorta di “lanterna magica in movimento” il nuovo progetto performativo e itinerante ideato da CANEMORTO che nei prossimi mesi collegherà Torino, Venezia e Lubiana tra mostre, performance e un cortometraggio: un furgone luminoso che, al su passaggio, attiverà mostre, performance e un lungometraggio. L’opera, intitolata The Radiant Van, nasce e si sviluppa —su invito del curatore Antonio Grulli— all’interno della storica rassegna Luci d’Artista, giunta ormai alla sua 26ª edizione.

The Radiant Van: un’opera luminosa in movimento

The Radiant Van è concepito come una vera e propria installazione luminosa mobile: CANEMORTO ha infatti trasformato un tradizionale furgone da lavoro attraverso l’uso di pannelli traforati, incisioni e un sistema di illuminazione interno — alimentato anche da energia solare — che proiettano nello spazio una costellazione di simboli e segni apotropaici.

In particolare, i lati del veicolo sono incisi con 18 simboli universali ispirati alla tradizione della magia bianca, reinterpretati secondo l’estetica espressionista e ironica del trio. La luce filtra attraverso le superfici trasformando il furgone in un talismano itinerante capace di attivare ogni volta una relazione diversa con i luoghi attraversati. Quest’approccio prende spunto da due archetipi fortemente radicati nella città di Torino, da cui il van inizierà il suo percorso: da un lato la tradizione industriale e automobilistica, dall’altro il noto immaginario magico ed esoterico associato alla città.

Interessante è poi che il viaggio diventi parte integrante dell’opera: a bordo del van, insieme agli artisti, viaggiano il regista Marco Proserpio, il tecnico del suono Matteo Pansana e il fotografo Alessandro Trapezio, che documentaranno l’intero percorso del Radiant Van. Il materiale confluirà in un cortometraggio e nel catalogo del progetto, trasformando il tragitto tra Torino e Lubiana in una narrazione artistica in movimento.

CANEEMORTO, The Radiant Van

La mostra a Lubiana e le tappe del progetto di CANEMORTO

La prima tappa del progetto sarà la mostra personale The Painting Race, in programma alla Match Gallery di Lubiana dal 31 marzo al 10 maggio 2026, a cura di Jani Pirnat e Antonio Grulli.

L’esposizione propone una serie di quadri radiocomandati dotati di ruote che percorrono un circuito attraverso le sale della galleria, trasformando la pittura in un’esperienza dinamica e performativa. Ogni opera rappresenta un diverso “team” della storia dell’arte — dal paesaggio al realismo magico, dal post-espressionismo al neo-astrattismo — mettendo in scena una gara ironica tra stili e movimenti artistici. Il pubblico potrà guidare le opere e partecipare alle competizioni, mentre alcune corse “ufficiali” coinvolgeranno artisti, curatori e figure della scena culturale di Lubiana.

CANEMORTO, The Painting Race

Dopo la tappa slovena, The Radiant Van farà tappa a Venezia durante la settimana inaugurale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Dal 6 al 10 maggio il veicolo sarà infatti esposto davanti alla Casermetta Est di Forte Marghera, grazie alla collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia (MUVE). In quei giorni CANEMORTO attiverà l’opera attraverso una serie di performance urbane in diversi punti della città.

Il progetto proseguirà poi a Lubiana, dove l’opera sarà presentata dal 26 maggio al 22 giugno nell’ambito della 20ª edizione del Lighting Guerrilla Festival, uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla light art, curato da Katerina Mirović e Nika Erjavec. Il 10 giugno verrà presentato anche il catalogo del progetto insieme al cortometraggio di Marco Proserpio dedicato al viaggio dell’opera.

Conclusa la tappa slovena, The Radiant Van tornerà infine a Torino dove entrerà ufficialmente nella collezione permanente di Luci d’Artista, continuando a esistere come opera luminosa e dispositivo attivo nello spazio pubblico.

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