04 marzo 2024

Witches e Live Works: i progetti di Centrale Fies, tra magia e residenze

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Centrale Fies sempre più fucina artistica e creativa, con un nuovo progetto per ripensare il territorio trentino, a partire dalla dimensione magica. Aperte anche le call di Live Works

Dalle ceneri di TRENTINO / brand new, il progetto per ripensare una nuova comunicazione per il territorio Trentino, nasce WITCHES / brand new, nuova sperimentazione di Centrale Fies. Quattro giorni (21 marzo / 4-5-6 aprile 2024) scanditi da lecture performance, workshop, co-learning, che sfiorano le tematiche attorno al magico, preferendo affondare nelle pratiche: dalle comunità spontanee alle azioni di donne che hanno attivato dispositivi di narrazioni lontane da quella dominante, dai progetti di cura delle persone o dei territori a metodologie che rimettono in discussione la soggettività grazie al mito.

Il progetto sarà un raduno di pratiche già esistenti, portate a Centrale Fies da antropologhe, curatrici, performer, poetesse, ricercatrici, designer. Ognuna di queste pratiche, da quella puramente collettiva alla più ferocemente individuale, vuole mettere in campo capacità trasformative della realtà, attraverso la divulgazione di saperi e informazioni, o immaginando come poter lasciare un’eredità di pensiero alimentando un processo di scambio e  apprendimento che possa arricchire il tessuto sociale con nuove prospettive e idee. Siano esse fiction o reali.

WITCHES / brand new

Questa l’idea alla base di WITCHES / brand new, il primo capitolo di nuove prassi e dispositivi che vengono svelati, raccontati e sperimentati per diventare azione concreta e pratica collettiva, non solo tematica di cui occuparsi. Centrale Fies apre i suoi spazi a professioniste e professionisti che coltiveranno assieme a chi vi vorrà partecipare, le profondità come approccio, per scambiare e smantellare il linguaggio fino ad affilarlo.

L’esperienza di scrittura comunitaria, lo scambio e l’arricchimento reciproco del lessico, la stratificazione di significati, la sperimentazione di nuove posizioni di parole in contesti e di contesti per le parole: è così che qui, in una serie di giornate, si legge e rilegge l’eredità del magico. Con WITCHES / brand new, Centrale Fies vuole aprire a immaginari inediti e scardinare, svuotare e riempire quelli già consolidati legati alla trasformazione simbolica del vivere e dell’agire in un territorio, attraversando mondi e discipline che sembrerebbero non avere nulla in comune, ma che in realtà hanno stesse radici.

Il programma

Ogni giorno sarà curato da una figura differente. Si inizia giovedì, 21 marzo, con Stefania Santoni, consulente culturale femminista, per Where are Womanin the Alps? (Aperitivo e co-learning ); poi il 4 aprile con Barbara Bologna, fashion designer, per magic-museo (Aperitivo e co-learning ); il 5 aprile doppio appuntamento con Maria Chemello, curatrice, Prima c’erano le Fate (convivio, presentazione della ricerca e sessione aperta del collettivo), e Michela Zucca, storica, per Streghe, eretiche e delinquenti (incontro). Infine Giulia Damiani, ricercatrice, per Sulla Psicofavola delle Nemesiache (Lecture performance) e Giulia Crispiani, poetessa, Sentire troppo, sentire forte (workshop di scrittura) chiudono la rassegna il 6 aprile.

Con WITCHES / brand new, Centrale Fies vuole confermarsi come il luogo della sperimentazione per uscire dalle narrazioni mainstream, per risemantizzare concetti e parole, e per prendere parte attiva al cambiamento e all’ampliamento dei significati all’interno di un più grande discorso e contesto culturale.

LIVE WORKS e Agitu Ideo Gudeta Fellowship

Intanto c’è tempo fino al 29 marzo per candidarsi alla free school of Performance di LIVE WORKS, che Centrale Fies apre per il 12mo anno consecutivo all’approfondimento teorico e alla ricerca sul campo delle arti performative. Il progetto si configura come una serie di residenze incentrate su progetti che concepiscono la performance come un ambiente di lavoro, uno strumento e un esercizio culturale. La selezione dei partecipanti è curata da Simone Frangi (ricercatore, critico e curatore) e Barbara Boninsegna (founder di Centrale Fies) per favorire l’ibridazione delle esperienze.

Live Works presenta all’interno del suo percorso anche la fellowship dedicata ad Agitu Ideo Gudeta, arrivata alla quarta edizione, immaginata secondo i criteri delle affirmative action e pensata per artiste/i con un legame forte con l’Italia (ovvero nate/i e/o cresciute/i in Italia, residenti in Italia o all’estero, con o senza cittadinanza italiana) e che si identificano in uno o più dei seguenti gruppi: soggetti razzializzati; appartenenti a minoranze etniche; con background migratorio. La Fellowship sarà assegnata a un/una artista, che svolgerà il percorso di residenza, ricerca e promozione di LIVE WORKS – Free School of Performance, ma con mentor e curatori anche Mackda Ghebremariam Tesfaù e Justin Randolph Thompson.

Sono ammesse a entrambi i bandi azioni performative di diversa natura, comprese sound and new media art, text-based performance, lecture performance, multimedia storytelling, pratiche coreografiche, pratiche relazionali e progetti workshop-based, e altri progetti che mettono in discussione l’idea di performance al di là del corpo.

I progetti selezionati avranno a disposizione una fellowship di 3mila euro e la possibilità di partecipare al Kick Off Seminar dal 19 al 21 luglio 2024, durante il Live Works Summit 2024. Inoltre, parteciperanno a una residenza individuale di 15 giorni a Centrale Fies e a una residenza collettiva insieme a tutti i progetti selezionati a Centrale Fies nell’estate 2025, con presentazione delle performance durante il Live Works Summit 2025.

Centrale Fies sosterrà i costi di gestione amministrativa, di trasporto, vitto e alloggio per i due periodi di residenza presso il centro di produzione e residenze artistiche trentino. Le performance prodotte saranno presentate nell’estate 2025 a Centrale Fies, durante Live Works Summit.

Qui tutte le informazioni sulle call di Live Works.

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