03 aprile 2026

Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Santanchè

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Dopo le dimissioni di Daniela Santanchè e l'interim di Giorgia Meloni, il Ministero del Turismo passa a Gianmarco Mazzi: il suo profilo, dal Festival di Sanremo alle collaborazioni con Celentano

Gianmarco Mazzi Turismo
Meloni, Mattarella e Gianmarco Mazzi - Giuramento del ministro del turismo, 3 aprile 2026 _ foto ufficio stampa Quirinale

Il Ministero del Turismo torna ad avere una guida stabile dopo le dimissioni di Daniela Santanchè e il breve periodo di interim assunto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: Gianmarco Mazzi, già sottosegretario al Ministero della Cultura, ha giurato al Quirinale nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, assumendo ufficialmente l’incarico di ministro. La cerimonia si è svolta nella mattinata al Quirinale, alla presenza della Premier, segnando l’immediata operatività del nuovo ministro. Con questo passaggio, il governo va a riempire una casella rimasta scoperta – e per molti poco avvedutamente gestita dalla precedente reggente – in un dicastero strategico, soprattutto in una fase in cui il turismo continua a rappresentare uno degli assi portanti dell’economia nazionale.

«Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perché rappresenta un pilastro dell’economia italiana. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio per la fiducia accordatami», ha dichiarato il neo Ministro dopo il giuramento al Quirinale.

Classe 1960, veronese, laureato in giurisprudenza, Mazzi arriva alla guida del Ministero con un lungo percorso come manager e produttore nel settore dello spettacolo. Il suo nome è legato a esperienze nella cultura popolare italiana: dalla direzione artistica del Festival di Sanremo, tra il 2005 e il 2012, alla guida dell’Arena di Verona, fino alla curatela di grandi eventi come la cerimonia inaugurale di Expo 2015 e il concerto Modena Park di Vasco Rossi nel 2017. Nel corso della sua carriera ha collaborato con molti personaggi della musica italiana, tra cui Gianni Morandi, Lucio Dalla, Caterina Caselli e Adriano Celentano. Dal 1992 cura l’attività artistica e televisiva di Adriano Celentano ed è stato direttore della comunicazione per la casa discografica East West.

L’ingresso in politica è relativamente recente: eletto deputato nel 2022 nelle file di Fratelli d’Italia, Mazzi è stato nominato sottosegretario alla Cultura nel governo Meloni, lavorando prima con Gennaro Sangiuliano e poi con Alessandro Giuli. Un incarico che gli ha consentito di maturare esperienza diretta nelle politiche culturali e nella gestione istituzionale, ora trasferita al dicastero del Turismo. «Tengo a ringraziare Gianmarco per l’ottimo lavoro svolto fianco a fianco al MiC; e sono certo che rafforzeremo con successo la sinergia già avviata tra i nostri dicasteri, che rappresentano due contrafforti imprescindibili per lo sviluppo della Nazione», ha dichiarato Giuli.

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