27 aprile 2021

Gli affreschi della Cappella degli Scrovegni si svelano in Haltadefinizione

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La Cappella degli Scrovegni si svela in ogni suo dettaglio: un virtual tour per immergersi a 360° all’interno del capolavoro di Giotto, digitalizzato in gigapixel da Haltadefinizione

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Giotto,Visitazione di Maria a Elisabetta, dettaglio. Foto Haltadefinizione

Haltadefinizione, tech company esperta nella digitalizzazione dei Beni Culturali, ha acquisito integralmente, grazie alla tecnologia gigapixel, il ciclo di affreschi della Cappella degli Scrovegni, su concessione del Comune di Padova, e lo ha reso fruibile online gratuitamente sul proprio sito web a questo link. Gli oltre 700 metri quadrati di decorazione sono stati interamente fotografati attraverso 14mila scatti, richiedendo complessivamente un intero anno di lavoro.

Acquisizione Cappella degli Scrovegni. Foto Haltadefinizione

Al termine di questa imponente elaborazione è finalmente possibile avere una visione completa dell’opera ma, soprattutto, una prospettiva nuova. Infatti, attraverso le sofisticate tecniche di ripresa, sarà possibile ingrandire decine di volte l’immagine senza perderne la risoluzione. Il visitatore, così, potrà accedere virtualmente alla Cappella, valicando i limiti delle distanze di sicurezza, di altezza e di tempo della visione dal vivo, per esplorare accuratamente e comodamente da casa i dettagli degli affreschi in elevata definizione e osservare ciò che di fronte alle opere originali non sarebbe possibile apprezzare. Anche le decorazioni più inarrivabili, come i registri che toccano i 13 metri di altezza, diventano accessibili attraverso le capacità delle immagini in gigapixel.

La Cappella degli Scrovegni, un tesoro universale

La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal genio creativo del maestro Toscano. Colore e luce, umanità e sacralità, natura e storia si fondono insieme per narrare in modo unico le Storie della Vita della Vergine e le Storie della Vita di Gesù. Un cammino di fede, sotto un cielo stellato di oro e azzurrite, che ha inizio lungo i tre registri della navata per concludersi con il maestoso Giudizio Universale sulla parete della controfacciata.

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Giotto, Giudizio Universale. Foto Haltadefinizione

La decorazione della Cappella fu commissionata da Enrico degli Scrovegni a Giotto presumibilmente nel 1303 e consacrata nel 1305, non solo in suffragio dell’anima del padre usuraio, citato da Dante nel XVII canto dell’Inferno, ma soprattutto con la volontà di nobilitare la propria casata, approfittando della presenza del miglior artista del suo tempo già impegnato nella decorazione della Basilica del Santo di Padova.

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Giotto, Incontro di Gioacchino e Anna, dettaglio. Foto Haltadefinizione

La digitalizzazione dei Beni Culturali e i progetti di Haltadefinizione

Luca Ponzio, fondatore della tech company, ha rivelato con orgoglio che «La Cappella degli Scrovegni costituisce un nuovo importante traguardo per Haltadefinizione e si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione e accessibilità del patrimonio culturale italiano che abbiamo iniziato nel 2007 con l’Ultima Cena di Leonardo». Ha aggiunto ancora che «Nel 2019 abbiamo siglato con il Ministero un accordo per la valorizzazione e la promozione delle collezioni statali che ha portato importanti collaborazioni con la Galleria dell’Accademia di Firenze, la Pinacoteca di Brera e le Gallerie Nazionali di Arte Antica a Roma, per la valorizzazione e il monitoraggio delle collezioni».

Giotto, Strage degli Innocenti, dettaglio. Foto Haltadefinizione

A questo proposito, infatti, il Ministero della Cultura ha elaborato il Piano per la digitalizzazione del patrimonio, che si pone il traguardo di «Rendere le azioni sinergiche e massimizzare i risultati per rispondere alle esigenze di ogni interlocutore e accrescere così l’efficacia delle politiche di valorizzazione del patrimonio culturale sul web».

Mai come in quest’ultimo anno l’argomento della digitalizzazione e della sua applicazione in ambito culturale è stato così attuale: il digitale si è rivelato mezzo indispensabile per soddisfare le esigenze dei musei e dei suoi visitatori, nonché il solo strumento didattico, di comunicazione e di fruizione del patrimonio culturale.

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