11 gennaio 2021

Public Domain Day: le opere d’arte che hanno perso il copyright nel 2021

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A gennaio si celebra il Public Domain Day, il giorno in cui decade il copyright e le opere d'arte possono essere restituite al pubblico dominio. Eccone alcune da non perdere

Yoshida Hiroshi, Le rovine dell'Acropoli di notte , 1925. Per gentile concessione del Minneapolis Institute of Art

L’inizio del nuovo anno porta sempre grandi novità nel mondo dell’arte e della cultura, il 1 gennaio 2021, infatti, si è celebrato il Public Domain Day, giornata in cui le opere che hanno superato determinati tempi legali vengono liberate dal copyright e restituite al pubblico dominio. Negli Stati Uniti, il giorno in cui decade il diritto patrimoniale d’autore sulle opere d’arte si calcola a partire dalla data di realizzazione o pubblicazione dell’opera risalente a 95 anni prima. Mentre nella maggior parte dei paesi dell’Unione Europea le opere perdono il copyright nel 70esimo anno successivo alla morte dell’autore.

Quest’anno, tutte le opere che sono diventate di dominio pubblico riguardano l’anno 1925, anno prolifico e importante per l’arte, sia per ragioni buone che cattive. Tra le opere liberate troviamo Le rovine dell’Acropoli di notte, di Yoshida Hiroshi, del Minneapolis Institute of Art, il wine glass (bicchiere di vino) di René Lalique, del Cleveland Museum of Art, The Intellectual di Arthur Dove, Telephone Wires di Tina Modotti e The Birth of the World di Joan Mirò, tre capolavori della collezione del Museum of Modern Art di New York.

Tina Modotti, Telephone Wires, Mexico , 1925. Per gentile concessione del Museum of Modern Art, New York
Tina Modotti, Telephone Wires, Mexico , 1925. Per gentile concessione del Museum of Modern Art, New York

Ma a perdere il copyright, anche opere di altro genere e su altri supporti, come libri – The Great Gatsby di Francis Scott FitzgeraldMrs. Dalloway di Virginia WoolfIn Our Time di Ernest Hemingway (in italiano, Una storia molto breve) e Il processo di Franz Kafka nell’originale tedesco -, film muti, come quelli di Harold Lloyd e Buster Keaton e, naturalmente, brani musicali, come il famoso standard jazz Sweet Georgia Brown.

Il 1925, dal punto di vista artistico, è stato caratterizzato da molti eventi, tra movimenti artistici e date da segnare. Tra i momenti storici, la prima mostra collettiva dei Surrealisti alla galleria di Pierre Loeb a Parigi, svoltasi il 13 novembre. Pochi mesi prima, il 9 maggio, Josef e Anni Albers (nata Fleischmann) si sposarono, sancendo la storia d’amore che avrebbe cambiato il modernismo e il design. Il 17 settembre avvenne il tragico incidente d’autobus che cambiò per sempre la vita di Frida Kahlo, causandole ferite permanenti. Inoltre fu l’anno di nascita di artisti come Robert Colescott, Mario Merz e Joan Mitchell.

Joan Miró, The Birth of the World , 1925. Per gentile concessione del Museum of Modern Art, © 2018 Successió Miró / Artists Rights Society (ARS), New York / ADAGP, Parig

Public Domain Day 2021: l’importanza del dominio pubblico

Questa ricorrenza annuale è estremamente importante perché permette di diffondere un’opera di un’artista senza dover chiedere nessuna autorizzazione o pagare dei diritti a i suoi eredi.  Lo scoccare della mezzanotte e l’inizio del nuovo anno portano sempre con sé l’ingresso di nuove opere che vengono restituite al patrimonio culturale comune. Il sito Public Domain Review si occupa di stilare l’elenco delle opere libere dal copyright.

Il pubblico dominio permette libera fruizione e accesso alle opere. Uno strumento importante anche per la digitalizzazione delle stesse, grazie anche all’evolversi della tecnologia. Perciò riveste un ruolo fondamentale per una partecipazione culturale libera e adempie alla formazione nel campo dell’istruzione e delle conoscenze, favorendo il patrimonio culturale pubblico, il comune riconoscimento della cultura uguale per tutti.

D’altra parte, allo stato attuale delle cose, il copyright rimane una misura fondamentale per l’artista, per garantire il riconoscimento tanto morale quanto economico del suo lavoro. Infatti, tutelare un’opera è sempre importante sia per proteggere l’integrità e l’impegno dell’autore che per tramandarla nel futuro, fornendo un contributo fondamentale allo sviluppo della cultura e della società.

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