28 marzo 2026

Volto Santo di Lucca: il restauro del tempietto rivela una cappella medievale

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Concluso il restauro del tempietto del Volto Santo all’interno della Cattedrale di San Martino, a Lucca: emerse pitture medievali e decorazioni rinascimentali finora sconosciute

Tempietto del Volto Santo di Lucca, croce dipinta dopo il restauro Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Ottaviano Caruso

A Lucca si è conclusa una nuova fase di interventi dedicati al complesso del Volto Santo all’interno della Cattedrale di San Martino: terminato il restauro degli interni del tempietto rinascimentale che custodisce il celebre crocifisso ligneo risalente al IX secolo, tra i più antichi e meglio conservati d’Occidente e uno dei simboli più identitari della città. Concluso nel 2025 il recupero della scultura, l’attenzione si è concentrata sull’edicola progettata da Matteo Civitali tra il 1482 e il 1484. La recente campagna consente oggi di rileggere la stratificazione storica dell’edificio, mettendo in dialogo la fase medievale, quella rinascimentale e gli interventi successivi e restituendo nuove informazioni sul contesto originario di uno dei culti più diffusi dell’Europa medievale.

Cattedrale di San Martino a Lucca

Il progetto è stato promosso dall’Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, con il co-finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dell’Opera del Duomo, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza e con la direzione scientifica dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per le superfici dipinte.

Tempietto del Volto Santo di Lucca, Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Giorgia Uraghi

Dopo il restauro degli esterni completato tra il 2010 e il 2016, l’intervento ha interessato dunque gli spazi interni del tempietto, restituendo elementi finora sconosciuti e confermando l’esistenza di una precedente cappella medievale inglobata nella struttura quattrocentesca. La rimozione di rivestimenti successivi e la pulitura delle superfici hanno portato alla luce una pittura murale policroma sulla parete di fondo: una grande croce ocra, realizzata ad affresco con finiture a secco, concepita come fondale originario del Volto Santo. Attorno alla croce si dispongono motivi vegetali e decorazioni asimmetriche riconducibili alla produzione tessile lucchese medievale.

Tempietto del Volto Santo di Lucca, fermatura della pittura Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Giorgia Uraghi

Sono emersi anche frammenti della decorazione rinascimentale originaria, in gran parte perduta: panneggi, mani reggenti cartigli e iscrizioni parzialmente leggibili e riferibili a figure veterotestamentarie. Ulteriori indagini nel tamburo della cupola hanno rivelato una decorazione pittorica attribuibile a un artista della cerchia di Civitali, con candelabre, cherubini e lumeggiature dorate, nascosta sotto interventi successivi a finti marmi.

Tempietto del Volto Santo, frammenti della decorazione rinascimentale, Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Ottaviano Caruso

Le indagini sono state rese possibili anche da una condizione eccezionale: dal dicembre 2022 il tempietto è rimasto privo del crocifisso, trasferito nel cantiere di restauro. Un’assenza che, probabilmente per la prima volta dall’epoca di Civitali, ha consentito una lettura diretta e approfondita dell’architettura e delle superfici interne, attraverso metodologie diagnostiche aggiornate.

Tempietto del Volto Santo, cupola interna, Courtesy: Ente Chiesa Cattedrale di San Martino, photo Ottaviano Caruso

In via straordinaria, il tempietto, ancora privo del Volto Santo, sarà visitabile dal 28 marzo al 3 maggio 2026, offrendo al pubblico la possibilità di osservare le scoperte emerse durante il restauro. Dal 4 maggio prenderanno avvio le operazioni di ricollocazione del crocifisso, che si concluderanno indicativamente entro giugno 2026. Parallelamente, l’Ente Chiesa Cattedrale sta valutando modalità per rendere visibili anche in futuro le decorazioni ritrovate.

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