fino al 12.V.2012 | Nate Lowman | Milano, Galleria Massimo De...
Un mix equilibrato, tra colori acrilici e pittura ad olio, per evidenziare l’ambiguità paradossale della comunicazione. Installazioni scenografiche al neon per una rivisitazione dei materiali di scarto -
fino al 25.V.2012 | Alessandro Roma | Milano, Brand New Gallery
"Il sole mi costrinse ad abbandonare il giardino" lascia scoprire il lavoro strutturato e rigoroso di Alessandro Roma: equilibrato e di grande qualità il ciclo pittorico, sperimentale e inquieta la ricerca scultorea nella terracotta -
fino al 19.V.2012 | Reversibility | Milano, Peep-Hole
Esserci o non esserci? Questo è il problema. Tredici artisti per indagare il rapporto di assenza ed empatia tra opera, artista e spettatore. Facendo dell’offrire e del negare due facce di una stessa medaglia -
fino al 14.V.2012 | Berlino come New York | Milano, Galleria...
Tre pittori di casa a Berlino che condividono paesaggismo urbano, atmosfere post- espressioniste e vedutismo metafisico. Dando vita a metafore della modernità dominata dal tempo e dal pericolo dell’oblio -
fino al 19.V.2012 | Letizia Cariello | Milano, Galleria Riccardo...
Surreale, quasi fiabesco, un mondo alla rovescia, leggero e sospeso. E' lo spazio come concetto astratto, o come superficie "comune" che tutti vivono anche soggettivamente -
fino al 15.VI.2012 | Andrew Mania | Milano, Brera Art...
Opere poliedriche, create o assemblate, che, per le posture e gli sguardi vacui dei soggetti, ricordano l’iconoclastia antica delle chiese e dei luoghi sacri -
fino al 12.V.2012 | Aki Sasamoto | Milano, Jerome Zodo
Relazioni impossibili tra ragione e sentimento, tra realtà e inconscio. Che eredita gli elementi della teatralizzazione del gesto giapponese e trasforma il gesto in azione pittorica -
fino al 25.V.2012 | Ai Weiwei | Milano, Lisson Gallery
Quando natura e design si incontrano, il confine che li separa si assottiglia tanto da rendere gli oggetti fisici parte integrante del paesaggio -
fino al 13.V.2012 | Davide Dormino | Milano, Spazio Vhernier
Il foglio e i chiodi per rappresentare i segni archetipici del lavoro: carta per disegnare e chiodi per costruire, che, insieme a un groviglio " nervoso", immergono nella Sessione Primaverile di Davide Dormino -








