fino al 25.VII.2008 | Odd Nerdrum | Roma, First Gallery
Sette tele amplificano l’atmosfera di un mondo primordiale e in divenire. Dove le eteree figure sospese sembrano danzare sulle note di un silenzioso canto barocco. O di un infernale lamento...
fino al 27.VI.2008 | Silvia Stucky | Roma, Mlac
Souvenir de voyage. Una sequenza d’immagini sulla scia del percorso mentale. Il ricordo, l’emozione, l’affinità elettiva e una certa costruzione formale. Frutto di un’apparente casualità...
fino al 14.VII.2008 | La Collection Lambert | Roma, Villa Medici
La passione del gallerista e del collezionista. La storia scritta in una collezione e una mostra per raccontarla. Fra citazioni, commissioni, amicizie. E alcune discutibili scelte curatoriali...
fino al 28.VI.2008 | Alberto Di Cesare | Roma, Z2O Galleria
Uno sguardo curioso e cogitabondo, quello di Alberto Di Cesare. Particolarmente attratto dal velo con cui il tempo avvolge le cose e gli spazi. Una mostra nolstagica, tra oggetti e loro fotografie...
fino al 30.VI.2008 | Lucia Leuci | Roma, Ugo Ferranti
Racconti di emarginazione, in un paesaggio popolato da fantasmi effimeri. Immagini sfocate che creano non-luoghi, saturi di oggetti di scarto. Luoghi dell’accumulazione. Per esprimere la propria paura...
fino al 12.VII.2008 | Letizia Battaglia | Roma, Cesare Manzo
Il foto-giornalismo di Letizia Battaglia. Che, fino al 1992, denunciò l’operato della mafia a Palermo. Stragi, corruzione e degrado in scatti ruvidissimi...
fino al 7.IX.2008 | Chiara Dynys | Roma, Museo Carlo Bilotti
L’energia della luce combinata alla forza evocativa di forme-archetipi. Lo spazio dell’ex Casino dei Giochi d’acqua diventa luogo attivo della creazione artistica. E ospita quattro installazioni...
fino al 21.VI.2008 | Emilio Vedova | Roma, Studio Campaiola
Amava la pittura, l'emozione del gesto, l'intensità del movimento, il vuoto e il pieno, il bianco e il nero. Un gioco di strappi sensibili fra l'artista e la tela. Un veneziano a Roma, dal museo alla galleria...
fino al 18.VII.2008 | Interiors | Roma, Oredaria
Una porta per accedere ai “luoghi” dell’interiorità. Un armadio dove occultare i propri simulacri. E una chaise-longue per riflettere su memorie ancestrali...












