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51 Biennale. Materia Prima – Creare l’immaginario
Il gruppo di artisti italiani e stranieri che presenta la mostra “Materia Prima”, operante fin dagli anni Ottanta, rappresenta per così dire l’autentico richiamo e legame con la Biennale di Venezia, per la sua ricerca continua nel campo della sperimentazione, della novità della “rivoluzione” artistica,
formale, contenutistica, tecnica che è l’essenza stessa dello spirito della Biennale Arti Visive
Comunicato stampa
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La mostra di arti visive “Creare l’immaginario” che verrà inaugurata sabato 8 ottobre, alle ore 18.00, presso il prestigioso Palazzo Grassi di Chioggia, in Fondamenta Vena, rappresenta per l’Assessorato alla Cultura e l’intera amministrazione Comunale della Città un momento importante e l’inizio di un processo, almeno questo è nelle intenzioni della comunità clodiense e delle istituzioni: una relazione proficua, attiva, permanente con la Biennale di Venezia, la più autorevole, notevole, influente e prestigiosa istituzione culturale, riconosciuta in ogni parte del mondo.
Questo primo traguardo riguarda le Arti Visive; in prospettiva speriamo di avviare una collaborazione anche in altri settori culturali (in particolare il cinema). Chioggia “Città d’Arte”, sesto comune del Veneto, ricco di tradizioni culturali, di beni e monumenti, di chiese e musei, di un faticoso ma esaltante cammino per arricchirla sempre più di strutture culturali permanenti, di iniziative, di valorizzazione dell’arte e della cultura, ha ottenuto questo importante patrocinio e riconoscimento, di poter ospitare in città un evento nell’ambito della Biennale Arti Visive (che concluderà il suo iter il 6 novembre 2005 come la mostra di Chioggia). Di questo privilegio voglio ringraziare il presidente David Croff, il suo staff e il prof. Amerigo Restucci dell’Università di Venezia IUAV, storico dell’arte e critico di particolare interesse e propensione per l’arte contemporanea.
Il gruppo di artisti italiani e stranieri che presenta la mostra “Materia Prima”, operante fin dagli anni Ottanta, rappresenta per così dire l’autentico richiamo e legame con la Biennale di Venezia, per la sua ricerca continua nel campo della sperimentazione, della novità della “rivoluzione” artistica,
formale, contenutistica, tecnica che è l’essenza stessa dello spirito della Biennale Arti Visive.
Una ricerca che denota coraggio difficoltà, complessità; ma determinata per scoprire nuove vie delle infinite possibilità dell’arte del futuro.
Un’arte al servizio dell’umanità, della pace, della solidarietà, che mantenga sempre la sua autonomia, libertà, sperimentazione,ricerca, creatività.
Sin dal primo giorno di vita il gruppo “Materia Prima”, presente sulla scena culturale dal 1982, per la sua alta qualità e per i suoi proponimenti, è stato uno dei punti di riferimento del panorama artistico veneziano. Proprio per la composizione eterogenea (sono presenti artisti di varie nazionalità), il gruppo ha da sempre avuto la vocazione a porsi alla ribalta internazionale, partecipando a mostre ed eventi in vari paesi, dimo-strando così di sapersi confrontare con le più varie espressioni culturali che nel corso degli anni si sono intersecate con il suo percorso. Anche dall’analisi intrinseca del nome, che la compagine si é data, si capisce come il loro l’obiettivo comune sia quello di andare sino al nocciolo delle questioni umane. L’intento è di capire il contingente del mondo odierno con le sue contrapposizioni, i suoi paradossi e suoi contrari, cercando di fornire risposte sensibili all’uomo moderno cosicché sia in grado di proiettarsi coscientemente verso il futuro. Ne emerge quasi una componente comune a tutto il gruppo di tipo sociologico, intesa come radiografia della società che viene esaminata attraverso l’attenta osservazione sensoriale della realtà e della sua mutevolezza. La dimensione analitica, però, non preclude certo gli esiti soggettivi propri della sensibilità dei singoli artisti partecipanti. È palese che il viatico per tali mete non può essere che la ricerca continua e totalizzante: essa é capacità di osservazione, rielaborazione dei concetti, progettazione e alla fine realizzazione di un prodotto culturale.
Chioggia, settembre 2005
prof. Francesco Lusciano
Assessore alla Cultura
PREMESSA
Sin dal primo giorno di vita il gruppo “Materia Prima”, presente sulla scena culturale dal 1982, per la sua alta qualità e per i suoi proponimenti, è stato uno dei punti di riferimento del panorama artistico veneziano. Proprio per la composizione eterogenea (sono presenti artisti di varie nazionalità), il gruppo ha da sempre avuto la vocazione a porsi alla ribalta internazionale, partecipando a mostre ed eventi in vari paesi, dimo-strando così di sapersi confrontare con le più varie espressioni culturali che nel corso degli anni si sono intersecate con il suo percorso. Anche dall’analisi intrinseca del nome, che la compagine si é data, si capisce come il loro l’obiettivo comune sia quello di andare sino al nocciolo delle questioni umane. L’intento è di capire il contingente del mondo odierno con le sue contrapposizioni, i suoi paradossi e suoi contrari, cercando di fornire risposte sensibili all’uomo moderno cosicché sia in grado di proiettarsi coscientemente verso il futuro. Ne emerge quasi una componente comune a tutto il gruppo di tipo sociologico, intesa come radiografia della società che viene esaminata attraverso l’attenta osservazione sensoriale della realtà e della sua mutevolezza. La dimensione analitica, però, non preclude certo gli esiti soggettivi propri della sensibilità dei singoli artisti partecipanti. È palese che il viatico per tali mete non può essere che la ricerca continua e totalizzante: essa é capacità di osservazione, rielaborazione dei concetti, progettazione e alla fine realizzazione di un prodotto culturale.
prof. Siro Perin
Questo primo traguardo riguarda le Arti Visive; in prospettiva speriamo di avviare una collaborazione anche in altri settori culturali (in particolare il cinema). Chioggia “Città d’Arte”, sesto comune del Veneto, ricco di tradizioni culturali, di beni e monumenti, di chiese e musei, di un faticoso ma esaltante cammino per arricchirla sempre più di strutture culturali permanenti, di iniziative, di valorizzazione dell’arte e della cultura, ha ottenuto questo importante patrocinio e riconoscimento, di poter ospitare in città un evento nell’ambito della Biennale Arti Visive (che concluderà il suo iter il 6 novembre 2005 come la mostra di Chioggia). Di questo privilegio voglio ringraziare il presidente David Croff, il suo staff e il prof. Amerigo Restucci dell’Università di Venezia IUAV, storico dell’arte e critico di particolare interesse e propensione per l’arte contemporanea.
Il gruppo di artisti italiani e stranieri che presenta la mostra “Materia Prima”, operante fin dagli anni Ottanta, rappresenta per così dire l’autentico richiamo e legame con la Biennale di Venezia, per la sua ricerca continua nel campo della sperimentazione, della novità della “rivoluzione” artistica,
formale, contenutistica, tecnica che è l’essenza stessa dello spirito della Biennale Arti Visive.
Una ricerca che denota coraggio difficoltà, complessità; ma determinata per scoprire nuove vie delle infinite possibilità dell’arte del futuro.
Un’arte al servizio dell’umanità, della pace, della solidarietà, che mantenga sempre la sua autonomia, libertà, sperimentazione,ricerca, creatività.
Sin dal primo giorno di vita il gruppo “Materia Prima”, presente sulla scena culturale dal 1982, per la sua alta qualità e per i suoi proponimenti, è stato uno dei punti di riferimento del panorama artistico veneziano. Proprio per la composizione eterogenea (sono presenti artisti di varie nazionalità), il gruppo ha da sempre avuto la vocazione a porsi alla ribalta internazionale, partecipando a mostre ed eventi in vari paesi, dimo-strando così di sapersi confrontare con le più varie espressioni culturali che nel corso degli anni si sono intersecate con il suo percorso. Anche dall’analisi intrinseca del nome, che la compagine si é data, si capisce come il loro l’obiettivo comune sia quello di andare sino al nocciolo delle questioni umane. L’intento è di capire il contingente del mondo odierno con le sue contrapposizioni, i suoi paradossi e suoi contrari, cercando di fornire risposte sensibili all’uomo moderno cosicché sia in grado di proiettarsi coscientemente verso il futuro. Ne emerge quasi una componente comune a tutto il gruppo di tipo sociologico, intesa come radiografia della società che viene esaminata attraverso l’attenta osservazione sensoriale della realtà e della sua mutevolezza. La dimensione analitica, però, non preclude certo gli esiti soggettivi propri della sensibilità dei singoli artisti partecipanti. È palese che il viatico per tali mete non può essere che la ricerca continua e totalizzante: essa é capacità di osservazione, rielaborazione dei concetti, progettazione e alla fine realizzazione di un prodotto culturale.
Chioggia, settembre 2005
prof. Francesco Lusciano
Assessore alla Cultura
PREMESSA
Sin dal primo giorno di vita il gruppo “Materia Prima”, presente sulla scena culturale dal 1982, per la sua alta qualità e per i suoi proponimenti, è stato uno dei punti di riferimento del panorama artistico veneziano. Proprio per la composizione eterogenea (sono presenti artisti di varie nazionalità), il gruppo ha da sempre avuto la vocazione a porsi alla ribalta internazionale, partecipando a mostre ed eventi in vari paesi, dimo-strando così di sapersi confrontare con le più varie espressioni culturali che nel corso degli anni si sono intersecate con il suo percorso. Anche dall’analisi intrinseca del nome, che la compagine si é data, si capisce come il loro l’obiettivo comune sia quello di andare sino al nocciolo delle questioni umane. L’intento è di capire il contingente del mondo odierno con le sue contrapposizioni, i suoi paradossi e suoi contrari, cercando di fornire risposte sensibili all’uomo moderno cosicché sia in grado di proiettarsi coscientemente verso il futuro. Ne emerge quasi una componente comune a tutto il gruppo di tipo sociologico, intesa come radiografia della società che viene esaminata attraverso l’attenta osservazione sensoriale della realtà e della sua mutevolezza. La dimensione analitica, però, non preclude certo gli esiti soggettivi propri della sensibilità dei singoli artisti partecipanti. È palese che il viatico per tali mete non può essere che la ricerca continua e totalizzante: essa é capacità di osservazione, rielaborazione dei concetti, progettazione e alla fine realizzazione di un prodotto culturale.
prof. Siro Perin
08
ottobre 2005
51 Biennale. Materia Prima – Creare l’immaginario
Dall'otto ottobre al 06 novembre 2005
arte contemporanea
Location
Orario di apertura
da lunedì a venerdì 10–12.30
Vernissage
8 Ottobre 2005, ore 18
Autore


