A meno di non ricorrere a una fotografia

Lattuada Studio è lieto di presentare una corposa collettiva di maestri e artisti di spicco del panorama internazionale. Tema la meravigliosa fotografia, intesa come strumento d’indagine e riflessione, ma anche come punto di partenza per una commistione dei nuovi linguaggi tecnologici. L’esposizione – che prende il via da una celebre citazione di Ugo Mulas – riflette «senza alcuna pretesa d’essere esauriente, né classificatoria», sullo spettro amplissimo delle pratiche fotografiche, esplorate a partire dall’orizzonte pop fino a quello postavanguardistico attuale. Un’ampia e variegata carrellata di opere compie un esaustivo viaggio attraverso le diverse chiavi interpretative di questo mezzo di espressione artistica per dar voce alle variabilità e contraddittorietà di immagini tutt’altro che oggettive. Sguardi, spesso ambigui e visionari, che sfidano (e amplificano) la ri-costruzione della realtà portando a risultati e angolazioni del tutto differenti. Apparizioni, simulacri e fantasmi che raccontano storie, morali e immaginari collettivi.

 
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