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AA.VV.
AA.VV. è una mostra che restituisce il percorso di PRIMIZIE#01 attraverso parole, testi e visioni. La sigla AA.VV. viene riappropriata come pratica corale: un metodo di lavoro che disperde l’autorialità individuale e afferma la dimensione collettiva, fatta di corpi, ascolto e intenzioni condivise.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
domenica 8 febbraio dalle ore 11:00-13:00/18:00-21:00
presso Esposizione sud est a Conversano (BA)
inaugura
AA.VV. esposizione di parole e testi del percorso PRIMIZIE #01
con le curatrici del progetto
Alessandra Costantiello, Roberta Mansueto, Francesca Schinzani
ricerche e opere di Noura Tafeche / Anouk Chambaz
e la collaborazione dell’Archivio di Genere Carla Lonzi (UniBA)
Siamo felici di invitarvi all'opening di AA.VV, domenica 8 febbraio dalle ore 11-13 / 18-21, da Esposizione sud est a Conversano (BA).
La fine di un progetto può essere l’avvio di un programma?
Con questa domanda si chiude e, allo stesso tempo, riapre PRIMIZIE #01, progetto ideato dal team curatoriale di PRIMIZIE per Salgemma che nella sua prima edizione ha preso il titolo Confidenze, nuove parole e pratiche artistiche di autodeterminazione.
Nato a partire da un piccolo bando sulle pari opportunità in Puglia, Primizie #01 ha scelto di ampliare il campo di riflessione intrecciando questioni di genere, lavoro delle donne nel settore artistico e culturale, e soggettività che rivendicano diritti di vita e di lavoro. In un contesto – quello del Sud Italia – segnato da precarietà strutturale, invisibilità e sacrificio normalizzato, il progetto ha attivato uno spazio di confronto informale e generativo tra lavoratrici e lavoratori dell’arte e della cultura. Attraverso un ciclo di appuntamenti realizzati da ottobre a dicembre tra Putignano e Bari, PRIMIZIE #01 ha dato vita a incontri, conversazioni, letture condivise e pratiche collettive.
L’ultimo capitolo di Primizie #01 prende forma in AA.VV., una mostra che restituisce il percorso attraverso parole, testi e visioni. La sigla AA.VV. viene qui riappropriata come pratica corale: un metodo di lavoro che disperde l’autorialità individuale e afferma una dimensione collettiva, fatta di corpi, ascolto e intenzioni condivise.
Nello spazio di Esposizione Sud Est, partner culturale del progetto, saranno presentati: i neologismi nati dal laboratorio sperimentale di onomaturgia condotto da Noura Tafeche; un instant book di ricerca, costruito a partire dalle ricerche personali delle curatrici e dalla collaborazione con l’Archivio di Genere Carla Lonzi dell’Università Aldo Moro di Bari; infine in visione l’opera “Mon rire est cascade” dell’artista Anouk Chambaz.
INFO MAGGIORI:
Indirizzo: Corso Umberto I, 18, 70014 Conversano BA
visibile fino al 22 febbraio su appuntamento (3925960659)
Info maggiori salgemmaproject@gmail.com / 3204892491
BIOGRAFIE
Artiste
Noura Tafeche è un'artista visiva, ricercatrice indipendente e onomaturga. Si è laureata in Nuove Tecnologie per l'Arte presso l'Accademia di Brera, con un particolare focus sul campo del net.art e dell'intrattenimento radicale ma la sua vera scuola è stato The Influencers Festival.
Artista visiva, onomaturga e ricercatrice indipendente, la cui pratica spazia tra installazioni, metodologie d'archivio, laboratori sperimentali, video, creazione di neologismi e disegno in miniatura.
La sua ricerca esplora la cultura visiva e i suoi intrecci tecno-politici, con particolare attenzione al militarismo digitale, all'estetica online, alle iper-nicchie di internet e alla cultura dei meme.
È inoltre impegnata nella sperimentazione linguistica e nell'articolazione visiva degli immaginari contemporanei. Ha esposto, tenuto conferenze e condotto laboratori presso Aksioma (Ljubljana), transmediale (Berlin), Disruption Network Lab (Berlin), Aarhus Kunsthal (Aarhus), Fotomuseum Winterthur (Winterthur), Impakt (Utrecht), Foto Colectania (Barcelona), Design Museum (Helsinki), Tainan Art Museum (Tainan), Tomorrow Maybe (Hong Kong), Triennale Milano (Milano), Pirelli Hangar Bicocca (Milano), Almanac Inn (Turin), Mattatoio (Roma), Dutch Art Institute (Arnhem), Institute of Network Cultures (Amsterdam), and the European Union Representative Centre (Al Quds, Palestine).
Anouk Chambaz (Renens, 1993) lavora con immagini in movimento, esplorando le soglie tra spazi, sogni e individui. Ha conseguito una laurea in cinema presso l'ECAL di Losanna e una laurea in filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha ricevuto il Premio Combat
(video) nel 2022 e menzioni speciali al Premio Francesco Fabbri nel 2023 e al Festival Internazionale del Cinema di Rio de Janeiro nel 2024, e nel 2025 è finalista per il Premio The Talent.
Le sue opere sono state esposte in varie istituzioni, tra cui Halle Nord (Ginevra), MUSE – Museo delle Scienze (Trento), MACTE – Museo d'Arte Contemporanea di Termoli (Termoli), Museo Novecento e Palazzo Vecchio (Firenze), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Biennale di Gubbio (Gubbio), Straperetana – Galleria Monitor (Pereto), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Baleno International (Roma), Lago Film Festival (Lago Revine), Vilnius Film Festival (Vilnius) e Newark Museum (USA).
Team curatoriale di progetto
Salgemma - attiva dal 2020 - è una piattaforma dedicata alle arti contemporanee in Puglia. Collabora in maniera costruttiva con istituzioni, privati, associazioni, artistə e spazi indipendenti, offrendo supporto per sviluppare progettazione culturale; curatela di mostre e public program; progetti di editoria; formazione e servizi di comunicazione per l’arte.
Attualmente Salgemma è curata dalla fondatrice Roberta Mansueto e vive di collaborazioni per l’Agenda online e le diverse progettualità nell’ambito della curatela per l’arte.
Roberta Mansueto (Noci, 1988) è curatrice indipendente e producer per l'arte, direttrice editoriale di Salgemma e attivista nella conservazione della biodiversità vegetale. Dal 2014 al 2019 è stata cofondatrice di Tile project space, spazio di ricerca e di promozione d'arte contemporanea a Milano; è ideatrice di diversi progetti indipendenti come takecare, che indaga la pratica di scrittura, tra ricerca performativa ed editoria indipendente e Orto Fertile, collettivo di ricerca e di custodia di saperi etnobotanici in Puglia. Dal 2020 è cofondatrice di Salgemma, progetto di comunicazione e di curatela radicato in Puglia con obiettivo di promuovere e valorizzare la ricerca artistica e culturale del territorio.
Dal 2022 è curatrice per la Fondazone Elpis (Milano) di Una Boccata d'Arte per la regione Basilicata, curando i progetti di Hanne Lippard a Grottole (2022), Arianna Pace a Rivello (2023), Giulio Locatelli a Sasso di Castalda (2024) e Vaste Programme a Miglionico (2025).
+
Alessandra Costantiello (Gravina, 1988) è storica dell'arte e curatrice freelance.
Dopo aver conseguito un Master in Cultural and Heritage Management (LUM) e un Corso di Alta Formazione in “La fotografia e il patrimonio culturale: progettazione e valorizzazione di archivi di comunità” (La Sapienza).
Ha lavorato nell'ambito dell'arte pubblica con l'associazione "WallYou" costruendo processi partecipativi per la promozione del patrimonio artistico e culturale. Attualmente lavora come curatrice e artista portando avanti una ricerca artistica legata alla fotografia d'archivio e alla scrittura, esplorando ambiti di interesse come il femminismo intersezionale, le arti performative, la moda e la musica.
Per Salgemma ha curato il podcast "Matrioska" e attualmente scrive per la rubrica "ContrAppunti".
+
Francesca Schinzani (Trani, 1999) è ricercatrice indipendente e storica del teatro. Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Bari e un master post-laurea in Studi e Politiche di Genere presso l’Università degli Studi Roma Tre. Attualmente frequenta CAMPO – Corso di pratiche curatoriali, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ha lavorato per il Teatro Kismet / TRIC Teatri di Bari e Santarcangelo Festival – Festival internazionale di arti performative.
Nel 2024 è stata writer-in-residence presso la Biennale di Venezia, dove conduce una ricerca d’archivio per un progetto intitolato Non consumiamo Marx. I suoi scritti sono stati pubblicati su piattaforme online (Stratagemmi, Roots§Routes, Flash Art) e riviste cartacee. Per Salgemma cura in-corpora, una rubrica dedicata all’analisi dei contesti delle arti performative in Italia.
Partner culturale:
Archivio di Genere “Carla Lonzi” – Università degli Studi di Bari
A Bari dal 2012 un gruppo misto di docenti-attiviste universitarie femministe e di attiviste del Centro di Documentazione e Cultura delle Donne ha creato un Archivio di Genere, di recente denominato Archivio di Genere “Carla Lonzi”. Il progetto di catalogazione, archiviazione e ricerca mira alla creazione di una memoria culturale condivisa volta a favorire e stimolare la ricerca, lo studio, l’interazione di esperienze innovative, lo scambio generazionale intorno a quanto articola la trama delle culture di genere
presso Esposizione sud est a Conversano (BA)
inaugura
AA.VV. esposizione di parole e testi del percorso PRIMIZIE #01
con le curatrici del progetto
Alessandra Costantiello, Roberta Mansueto, Francesca Schinzani
ricerche e opere di Noura Tafeche / Anouk Chambaz
e la collaborazione dell’Archivio di Genere Carla Lonzi (UniBA)
Siamo felici di invitarvi all'opening di AA.VV, domenica 8 febbraio dalle ore 11-13 / 18-21, da Esposizione sud est a Conversano (BA).
La fine di un progetto può essere l’avvio di un programma?
Con questa domanda si chiude e, allo stesso tempo, riapre PRIMIZIE #01, progetto ideato dal team curatoriale di PRIMIZIE per Salgemma che nella sua prima edizione ha preso il titolo Confidenze, nuove parole e pratiche artistiche di autodeterminazione.
Nato a partire da un piccolo bando sulle pari opportunità in Puglia, Primizie #01 ha scelto di ampliare il campo di riflessione intrecciando questioni di genere, lavoro delle donne nel settore artistico e culturale, e soggettività che rivendicano diritti di vita e di lavoro. In un contesto – quello del Sud Italia – segnato da precarietà strutturale, invisibilità e sacrificio normalizzato, il progetto ha attivato uno spazio di confronto informale e generativo tra lavoratrici e lavoratori dell’arte e della cultura. Attraverso un ciclo di appuntamenti realizzati da ottobre a dicembre tra Putignano e Bari, PRIMIZIE #01 ha dato vita a incontri, conversazioni, letture condivise e pratiche collettive.
L’ultimo capitolo di Primizie #01 prende forma in AA.VV., una mostra che restituisce il percorso attraverso parole, testi e visioni. La sigla AA.VV. viene qui riappropriata come pratica corale: un metodo di lavoro che disperde l’autorialità individuale e afferma una dimensione collettiva, fatta di corpi, ascolto e intenzioni condivise.
Nello spazio di Esposizione Sud Est, partner culturale del progetto, saranno presentati: i neologismi nati dal laboratorio sperimentale di onomaturgia condotto da Noura Tafeche; un instant book di ricerca, costruito a partire dalle ricerche personali delle curatrici e dalla collaborazione con l’Archivio di Genere Carla Lonzi dell’Università Aldo Moro di Bari; infine in visione l’opera “Mon rire est cascade” dell’artista Anouk Chambaz.
INFO MAGGIORI:
Indirizzo: Corso Umberto I, 18, 70014 Conversano BA
visibile fino al 22 febbraio su appuntamento (3925960659)
Info maggiori salgemmaproject@gmail.com / 3204892491
BIOGRAFIE
Artiste
Noura Tafeche è un'artista visiva, ricercatrice indipendente e onomaturga. Si è laureata in Nuove Tecnologie per l'Arte presso l'Accademia di Brera, con un particolare focus sul campo del net.art e dell'intrattenimento radicale ma la sua vera scuola è stato The Influencers Festival.
Artista visiva, onomaturga e ricercatrice indipendente, la cui pratica spazia tra installazioni, metodologie d'archivio, laboratori sperimentali, video, creazione di neologismi e disegno in miniatura.
La sua ricerca esplora la cultura visiva e i suoi intrecci tecno-politici, con particolare attenzione al militarismo digitale, all'estetica online, alle iper-nicchie di internet e alla cultura dei meme.
È inoltre impegnata nella sperimentazione linguistica e nell'articolazione visiva degli immaginari contemporanei. Ha esposto, tenuto conferenze e condotto laboratori presso Aksioma (Ljubljana), transmediale (Berlin), Disruption Network Lab (Berlin), Aarhus Kunsthal (Aarhus), Fotomuseum Winterthur (Winterthur), Impakt (Utrecht), Foto Colectania (Barcelona), Design Museum (Helsinki), Tainan Art Museum (Tainan), Tomorrow Maybe (Hong Kong), Triennale Milano (Milano), Pirelli Hangar Bicocca (Milano), Almanac Inn (Turin), Mattatoio (Roma), Dutch Art Institute (Arnhem), Institute of Network Cultures (Amsterdam), and the European Union Representative Centre (Al Quds, Palestine).
Anouk Chambaz (Renens, 1993) lavora con immagini in movimento, esplorando le soglie tra spazi, sogni e individui. Ha conseguito una laurea in cinema presso l'ECAL di Losanna e una laurea in filosofia presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha ricevuto il Premio Combat
(video) nel 2022 e menzioni speciali al Premio Francesco Fabbri nel 2023 e al Festival Internazionale del Cinema di Rio de Janeiro nel 2024, e nel 2025 è finalista per il Premio The Talent.
Le sue opere sono state esposte in varie istituzioni, tra cui Halle Nord (Ginevra), MUSE – Museo delle Scienze (Trento), MACTE – Museo d'Arte Contemporanea di Termoli (Termoli), Museo Novecento e Palazzo Vecchio (Firenze), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Biennale di Gubbio (Gubbio), Straperetana – Galleria Monitor (Pereto), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Baleno International (Roma), Lago Film Festival (Lago Revine), Vilnius Film Festival (Vilnius) e Newark Museum (USA).
Team curatoriale di progetto
Salgemma - attiva dal 2020 - è una piattaforma dedicata alle arti contemporanee in Puglia. Collabora in maniera costruttiva con istituzioni, privati, associazioni, artistə e spazi indipendenti, offrendo supporto per sviluppare progettazione culturale; curatela di mostre e public program; progetti di editoria; formazione e servizi di comunicazione per l’arte.
Attualmente Salgemma è curata dalla fondatrice Roberta Mansueto e vive di collaborazioni per l’Agenda online e le diverse progettualità nell’ambito della curatela per l’arte.
Roberta Mansueto (Noci, 1988) è curatrice indipendente e producer per l'arte, direttrice editoriale di Salgemma e attivista nella conservazione della biodiversità vegetale. Dal 2014 al 2019 è stata cofondatrice di Tile project space, spazio di ricerca e di promozione d'arte contemporanea a Milano; è ideatrice di diversi progetti indipendenti come takecare, che indaga la pratica di scrittura, tra ricerca performativa ed editoria indipendente e Orto Fertile, collettivo di ricerca e di custodia di saperi etnobotanici in Puglia. Dal 2020 è cofondatrice di Salgemma, progetto di comunicazione e di curatela radicato in Puglia con obiettivo di promuovere e valorizzare la ricerca artistica e culturale del territorio.
Dal 2022 è curatrice per la Fondazone Elpis (Milano) di Una Boccata d'Arte per la regione Basilicata, curando i progetti di Hanne Lippard a Grottole (2022), Arianna Pace a Rivello (2023), Giulio Locatelli a Sasso di Castalda (2024) e Vaste Programme a Miglionico (2025).
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Alessandra Costantiello (Gravina, 1988) è storica dell'arte e curatrice freelance.
Dopo aver conseguito un Master in Cultural and Heritage Management (LUM) e un Corso di Alta Formazione in “La fotografia e il patrimonio culturale: progettazione e valorizzazione di archivi di comunità” (La Sapienza).
Ha lavorato nell'ambito dell'arte pubblica con l'associazione "WallYou" costruendo processi partecipativi per la promozione del patrimonio artistico e culturale. Attualmente lavora come curatrice e artista portando avanti una ricerca artistica legata alla fotografia d'archivio e alla scrittura, esplorando ambiti di interesse come il femminismo intersezionale, le arti performative, la moda e la musica.
Per Salgemma ha curato il podcast "Matrioska" e attualmente scrive per la rubrica "ContrAppunti".
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Francesca Schinzani (Trani, 1999) è ricercatrice indipendente e storica del teatro. Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo presso l’Università degli Studi di Bari e un master post-laurea in Studi e Politiche di Genere presso l’Università degli Studi Roma Tre. Attualmente frequenta CAMPO – Corso di pratiche curatoriali, organizzato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Ha lavorato per il Teatro Kismet / TRIC Teatri di Bari e Santarcangelo Festival – Festival internazionale di arti performative.
Nel 2024 è stata writer-in-residence presso la Biennale di Venezia, dove conduce una ricerca d’archivio per un progetto intitolato Non consumiamo Marx. I suoi scritti sono stati pubblicati su piattaforme online (Stratagemmi, Roots§Routes, Flash Art) e riviste cartacee. Per Salgemma cura in-corpora, una rubrica dedicata all’analisi dei contesti delle arti performative in Italia.
Partner culturale:
Archivio di Genere “Carla Lonzi” – Università degli Studi di Bari
A Bari dal 2012 un gruppo misto di docenti-attiviste universitarie femministe e di attiviste del Centro di Documentazione e Cultura delle Donne ha creato un Archivio di Genere, di recente denominato Archivio di Genere “Carla Lonzi”. Il progetto di catalogazione, archiviazione e ricerca mira alla creazione di una memoria culturale condivisa volta a favorire e stimolare la ricerca, lo studio, l’interazione di esperienze innovative, lo scambio generazionale intorno a quanto articola la trama delle culture di genere
08
febbraio 2026
AA.VV.
Dall'otto al 22 febbraio 2026
arte contemporanea
Location
Esposizione Sud Est
Conversano, Via Fratelli Rosselli, (BA)
Conversano, Via Fratelli Rosselli, (BA)
Orario di apertura
opening 11-13 / 18-21; tutti gli altri giorni su appuntamento
Vernissage
8 Febbraio 2026, opening 8 febbraio 11-13 / 18-21
Sito web
Autore
Produzione organizzazione





