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Achille Perilli
Dopo l’importante esposizione all’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt, il 9 marzo sarà inaugurata una mostra dedicata ad Achille Perilli
Comunicato stampa
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Dopo l’importante esposizione all’Institut Mathildenhöhe di Darmstadt, il 9 marzo sarà inaugurata una mostra dedicata ad Achille Perilli.
La terza personale che la Galleria Tega dedica, nell’arco di quindici anni, al maestro dell’astrattismo italiano conferma il rapporto di fiducia e di stretta collaborazione tra artista e gallerista.
Dal 1958 al 2006. Saranno esposte opere che appartengono ai momenti più significativi degli ultimi cinquanta anni di lavoro del Maestro. Una mostra descrittiva che evidenzierà le tappe e i passaggi principali del linguaggio innovativo, rivoluzionario e in costante evoluzione di Achille Perilli
Prima di tutto il segno. I graffiti, che compongono la calligrafia delle opere degli ultimi anni cinquanta, nascono automaticamente dall’inconscio. Le tele spesse di materia sono graffiate istintivamente da un gesto rapido, fine a se stesso. I colori si mescolano e creano atmosfere segnate da solchi. L’esperienza informale sacrifica la bella forma.
Poi negli anni sessanta questo gesto liberatorio viene impaginato, costretto tra intelaiature colorate, tra strisce di Fumetti. I colori sono definiti e i tratti si distendono. Il linguaggio graffiante cede ad andamenti curvilinei, forme rigonfie e organiche. Compaiono campi, segmenti, spicchi e cornici di colore piatto, barriere di colore al segno. Le tele sono successioni di brani ironici chiusi in riquadri cromatici.
E ancora una volta il linguaggio cambia. Il graffio che diventa agile segno nei fumetti ora diviene pura forma geometrica immersa nel colore. La tavolozza, composta da colori squillanti e accesi, domina le tele dalla fine degli anni sessanta e dirige le sequenze ritmiche del nuovo modulo geometrico.
Parallelepipedi che si aprono e ruotano nello spazio. Gruppi, catene di solidi geometrici rigorosamente definiti si muovono dentro il colore.
Il colore vive di vita autonoma, è il nuovo linguaggio, la nuova comunicazione di Achille Perilli
Il colore è allegria, mi sgorga dalle mani come acqua piovana
La terza personale che la Galleria Tega dedica, nell’arco di quindici anni, al maestro dell’astrattismo italiano conferma il rapporto di fiducia e di stretta collaborazione tra artista e gallerista.
Dal 1958 al 2006. Saranno esposte opere che appartengono ai momenti più significativi degli ultimi cinquanta anni di lavoro del Maestro. Una mostra descrittiva che evidenzierà le tappe e i passaggi principali del linguaggio innovativo, rivoluzionario e in costante evoluzione di Achille Perilli
Prima di tutto il segno. I graffiti, che compongono la calligrafia delle opere degli ultimi anni cinquanta, nascono automaticamente dall’inconscio. Le tele spesse di materia sono graffiate istintivamente da un gesto rapido, fine a se stesso. I colori si mescolano e creano atmosfere segnate da solchi. L’esperienza informale sacrifica la bella forma.
Poi negli anni sessanta questo gesto liberatorio viene impaginato, costretto tra intelaiature colorate, tra strisce di Fumetti. I colori sono definiti e i tratti si distendono. Il linguaggio graffiante cede ad andamenti curvilinei, forme rigonfie e organiche. Compaiono campi, segmenti, spicchi e cornici di colore piatto, barriere di colore al segno. Le tele sono successioni di brani ironici chiusi in riquadri cromatici.
E ancora una volta il linguaggio cambia. Il graffio che diventa agile segno nei fumetti ora diviene pura forma geometrica immersa nel colore. La tavolozza, composta da colori squillanti e accesi, domina le tele dalla fine degli anni sessanta e dirige le sequenze ritmiche del nuovo modulo geometrico.
Parallelepipedi che si aprono e ruotano nello spazio. Gruppi, catene di solidi geometrici rigorosamente definiti si muovono dentro il colore.
Il colore vive di vita autonoma, è il nuovo linguaggio, la nuova comunicazione di Achille Perilli
Il colore è allegria, mi sgorga dalle mani come acqua piovana
09
marzo 2006
Achille Perilli
Dal 09 marzo al 09 aprile 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA TEGA
Milano, Via Senato, 20, (Milano)
Milano, Via Senato, 20, (Milano)
Orario di apertura
da lunedì a sabato 10-19
Vernissage
9 Marzo 2006, ore 18.30
Autore

