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Alberto Biasi – Dall’arte programmata al caos
La Colossi Arte Contemporanea inaugura una mostra personale dedicata al Alberto Biasi,uno degli artisti più rivoluzionari dei linguaggi astratti del Novecento, protagonista dell’ultima grande avanguardia degli anni Sessanta che tu l’arte programmata e cinetica.
Comunicato stampa
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COMUNICATO STAMPA
La Galleria Colossi Arte Contemporanea prosegue la stagione autunnale con l’inaugurazione della mostra antologica dedicata ad uno degli artisti più rivoluzionari dei linguaggi astratti del Novecento, Alberto Biasi: storico fondatore, esponente e agitatore del Gruppo N di Padova, attivo nel movimento “Nuove Tendenze” che fra Zagabria, Parigi e Venezia, dal 1961, unì artisti di provenienza internazionale, ideatore e progettista di ambienti ed opere cinetici, è a questo protagonista dell'ultima avanguardia, l'arte programmata, come Lea Vergine ebbe a definirla fin dal 1983, che Daniele e Antonella Colossi dedicano l'affascinante esposizione che inaugurerà Sabato 26 settembre.
Giunta al suo primo cinquantennio, davvero vasta, eppure sempre coerente, carica di energia e di stupore, è la ricerca artistica di Alberto Biasi, tanto quanto la sua attività espositiva, comprendente oltre trecento mostre, fra le quali le principali Biennali di Venezia (a partire dall'ormai mitica XXXII Biennale, del 1964) di San Paolo e di Parigi; sfaccettato e versatile è il suo linguaggio espressivo, dove il colore, la visione, la luce artificiale hanno spesso giocato il ruolo di indiscussi protagonisti, dall’opera bidimensionale alla realizzazione di environments (ambienti interattivi) al progetto ed allestimento urbano e architettonico.
Alberto Biasi torna a Brescia grazie a questa importante esposizione, destinata a completare ed arricchire la lettura della sua intera ricerca creativa e progettuale, le sue opere tese all'analisi del movimento in relazione alle categorie di spazio-tempo, alle verifiche dei rapporti fra scienza e arte, estetica e tecnologia, all'indagine sul ruolo dell’artista in relazione al gruppo di lavoro ed allo spettatore, dagli anni Sessanta ad oggi costituiscono tuttora categorie fondamentali sulle quali s'interrogano anche le ultime generazioni creative.
D'altra parte, il titolo della mostra, "Alberto Biasi: dall’arte programmata al caos" suggerisce una delle principali chiavi di lettura della sua ricerca, caratterizzata da un vero e proprio dualismo fra programmazione e azzardo, come brillantemente sottolineava, fin dal 1962, Umberto Eco nell'oramai "mitico" saggio "Opera aperta" :
“…Non sarà dunque impossibile programmare, con la lineare purezza di un programma matematico, campi di accadimento nei quali possano verificarsi dei processi casuali. Avremo così una singolare dialettica tra caso e programma, tra programma e azzardo, tra concezione pianificata e libera accettazione di quel che avverrà, comunque avvenga, dato che in fondo avverrà produttivo secondo precise linee formative predisposte, che non negano la spontaneità, ma le pongono degli argini e delle direzioni possibili…”
L'immediata applicazione di questa teoria è nella selezione di opere esposte in Galleria: dai Rilievi Ottico-Dinamici, caratterizzati da texture e strutture visive che alternano monocromie e policromie d'indiscutibile fascino, destinate ad incidere sulla percezione visuale dello spettatore, alle prime Torsioni, formate da piani lamellari che si piegano in onde armoniche, creando effetti dinamici, fino agli Assemblaggi, composizioni astratte nate dall'unione fra figure geometriche ed elementi modulari, destinate a provocare formalmente rotture di equilibri ed instabilità geometriche. Una ricerca complessa, eppure immediatamente coinvolgente, dove l'opera, benché sempre e perfettamente calcolata in ogni suo aspetto tecnico e tecnologico, richiede l'azione del pubblico chiamato a completarla, scegliendo come comportarsi e come interagire con essa, attraverso risposte plurisensoriali destinate anche a stravolgerla completamente.
Sono queste solo alcune delle suggestioni, di sconcertante attualità, che caratterizzano il lavoro di Alberto Biasi...altre e diverse, saranno le risposte che le sue opere sapranno suscitare nel pubblico, non appena varcata la soglia della galleria.
Seguiteci...
La Galleria Colossi Arte Contemporanea prosegue la stagione autunnale con l’inaugurazione della mostra antologica dedicata ad uno degli artisti più rivoluzionari dei linguaggi astratti del Novecento, Alberto Biasi: storico fondatore, esponente e agitatore del Gruppo N di Padova, attivo nel movimento “Nuove Tendenze” che fra Zagabria, Parigi e Venezia, dal 1961, unì artisti di provenienza internazionale, ideatore e progettista di ambienti ed opere cinetici, è a questo protagonista dell'ultima avanguardia, l'arte programmata, come Lea Vergine ebbe a definirla fin dal 1983, che Daniele e Antonella Colossi dedicano l'affascinante esposizione che inaugurerà Sabato 26 settembre.
Giunta al suo primo cinquantennio, davvero vasta, eppure sempre coerente, carica di energia e di stupore, è la ricerca artistica di Alberto Biasi, tanto quanto la sua attività espositiva, comprendente oltre trecento mostre, fra le quali le principali Biennali di Venezia (a partire dall'ormai mitica XXXII Biennale, del 1964) di San Paolo e di Parigi; sfaccettato e versatile è il suo linguaggio espressivo, dove il colore, la visione, la luce artificiale hanno spesso giocato il ruolo di indiscussi protagonisti, dall’opera bidimensionale alla realizzazione di environments (ambienti interattivi) al progetto ed allestimento urbano e architettonico.
Alberto Biasi torna a Brescia grazie a questa importante esposizione, destinata a completare ed arricchire la lettura della sua intera ricerca creativa e progettuale, le sue opere tese all'analisi del movimento in relazione alle categorie di spazio-tempo, alle verifiche dei rapporti fra scienza e arte, estetica e tecnologia, all'indagine sul ruolo dell’artista in relazione al gruppo di lavoro ed allo spettatore, dagli anni Sessanta ad oggi costituiscono tuttora categorie fondamentali sulle quali s'interrogano anche le ultime generazioni creative.
D'altra parte, il titolo della mostra, "Alberto Biasi: dall’arte programmata al caos" suggerisce una delle principali chiavi di lettura della sua ricerca, caratterizzata da un vero e proprio dualismo fra programmazione e azzardo, come brillantemente sottolineava, fin dal 1962, Umberto Eco nell'oramai "mitico" saggio "Opera aperta" :
“…Non sarà dunque impossibile programmare, con la lineare purezza di un programma matematico, campi di accadimento nei quali possano verificarsi dei processi casuali. Avremo così una singolare dialettica tra caso e programma, tra programma e azzardo, tra concezione pianificata e libera accettazione di quel che avverrà, comunque avvenga, dato che in fondo avverrà produttivo secondo precise linee formative predisposte, che non negano la spontaneità, ma le pongono degli argini e delle direzioni possibili…”
L'immediata applicazione di questa teoria è nella selezione di opere esposte in Galleria: dai Rilievi Ottico-Dinamici, caratterizzati da texture e strutture visive che alternano monocromie e policromie d'indiscutibile fascino, destinate ad incidere sulla percezione visuale dello spettatore, alle prime Torsioni, formate da piani lamellari che si piegano in onde armoniche, creando effetti dinamici, fino agli Assemblaggi, composizioni astratte nate dall'unione fra figure geometriche ed elementi modulari, destinate a provocare formalmente rotture di equilibri ed instabilità geometriche. Una ricerca complessa, eppure immediatamente coinvolgente, dove l'opera, benché sempre e perfettamente calcolata in ogni suo aspetto tecnico e tecnologico, richiede l'azione del pubblico chiamato a completarla, scegliendo come comportarsi e come interagire con essa, attraverso risposte plurisensoriali destinate anche a stravolgerla completamente.
Sono queste solo alcune delle suggestioni, di sconcertante attualità, che caratterizzano il lavoro di Alberto Biasi...altre e diverse, saranno le risposte che le sue opere sapranno suscitare nel pubblico, non appena varcata la soglia della galleria.
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24
ottobre 2009
Alberto Biasi – Dall’arte programmata al caos
Dal 24 ottobre 2009 al 12 gennaio 2010
arte contemporanea
Location
COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
Brescia, Corsia Gambero, 12/13, (Brescia)
Brescia, Corsia Gambero, 12/13, (Brescia)
Orario di apertura
da martedì a sabato ore 10-12 e 15-19
domenica ore 15-19
Vernissage
24 Ottobre 2009, ore 16.00
Autore




