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Alberto Martini – Una guerra
L’artista ha concepito quest’opera nei vari viaggi che ha avuto modo di fare in alcuni paesi mediorientali, a contatto con la cultura musulmana
Comunicato stampa
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Martedì 22 Novembre ore 18.00 al CRAC Centro Ricerca Arte Contemporanea del Liceo Artistico Statale “Bruno Munari” di Via XI Febbraio a Cremona si inaugura una mostra di Alberto Martini.
L’artista ha concepito quest’opera nei vari viaggi che ha avuto modo di fare in alcuni paesi mediorientali, a contatto con la cultura musulmana. Il lavoro che ci propone è ispirato al tema della guerra, singolare è stata la progettazione e la messa in opera dell’installazione; l’artista ha coinvolto una classe quinta del Liceo, incontrando a più riprese gli studenti, si è costruito un vero e proprio laboratorio di idee in cui tutto il gruppo ha partecipato alla costruzione del progetto. L’azione di coinvolgimento del pubblico, o come in questo caso, dare agli studenti la possibilità di partecipare direttamente al “fare dell’opera” è una pratica coerente con la ricerca dell’arte contemporanea. I temi della partecipazione collettiva stimolano una serie di comportamenti giudicati primari: il rito, il gioco; associate all’interno della comunità, da parte di una comunità con l’esterno sono la sintesi di un percorso in cui pensiero e azione caratterizzano le condizioni e le prospettive che sono proprie dei rapporti umani. Il progetto “Una guerra” , caratterizzato da tematiche forti e attualissime, che ci coinvolgono direttamente, tenta di recuperare uno spazio pubblico, un luogo di elaborazione collettiva di valori sociali condivisi dove è possibile ricomporre rapporti di confronto attraverso l’attività poetica messa in atto dal fare arte. La processualità operativa tenta di recuperare la propria interezza vitale al livello dell’esistenza quotidiana, proprio perché l’arte, sottratta dalla sua tradizionale condizione d’eccezionalità, trasferisce i principi formativi all’interno dell’esistenza stessa. Tutto ciò è come dice Silvia Scaravaggi, nella presentazione, un “ Porsi consapevolmente all’interno della creazione. Varcare la soglia della casualità: al centro della condizione umana, liberi di guardare dentro, attraverso e oltre la forma del dolore, della sofferenza e della guerra. Un grande girotondo di vite che esistono, condividono, si spezzano, rinascono.”
L’artista ha concepito quest’opera nei vari viaggi che ha avuto modo di fare in alcuni paesi mediorientali, a contatto con la cultura musulmana. Il lavoro che ci propone è ispirato al tema della guerra, singolare è stata la progettazione e la messa in opera dell’installazione; l’artista ha coinvolto una classe quinta del Liceo, incontrando a più riprese gli studenti, si è costruito un vero e proprio laboratorio di idee in cui tutto il gruppo ha partecipato alla costruzione del progetto. L’azione di coinvolgimento del pubblico, o come in questo caso, dare agli studenti la possibilità di partecipare direttamente al “fare dell’opera” è una pratica coerente con la ricerca dell’arte contemporanea. I temi della partecipazione collettiva stimolano una serie di comportamenti giudicati primari: il rito, il gioco; associate all’interno della comunità, da parte di una comunità con l’esterno sono la sintesi di un percorso in cui pensiero e azione caratterizzano le condizioni e le prospettive che sono proprie dei rapporti umani. Il progetto “Una guerra” , caratterizzato da tematiche forti e attualissime, che ci coinvolgono direttamente, tenta di recuperare uno spazio pubblico, un luogo di elaborazione collettiva di valori sociali condivisi dove è possibile ricomporre rapporti di confronto attraverso l’attività poetica messa in atto dal fare arte. La processualità operativa tenta di recuperare la propria interezza vitale al livello dell’esistenza quotidiana, proprio perché l’arte, sottratta dalla sua tradizionale condizione d’eccezionalità, trasferisce i principi formativi all’interno dell’esistenza stessa. Tutto ciò è come dice Silvia Scaravaggi, nella presentazione, un “ Porsi consapevolmente all’interno della creazione. Varcare la soglia della casualità: al centro della condizione umana, liberi di guardare dentro, attraverso e oltre la forma del dolore, della sofferenza e della guerra. Un grande girotondo di vite che esistono, condividono, si spezzano, rinascono.”
22
novembre 2005
Alberto Martini – Una guerra
Dal 22 novembre al 20 dicembre 2005
arte contemporanea
Location
CRAC – CENTRO RICERCA ARTE CONTEMPORANEA
Cremona, Via Carlo Vittori, 8, (Cremona)
Cremona, Via Carlo Vittori, 8, (Cremona)
Orario di apertura
dal lunedì al venerdì 10-16. Sabato 10-13 e per appuntamento
Vernissage
22 Novembre 2005, ore 18
Autore
Curatore



