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Alessandro Gioiello – Pensieri Sparsi
La Galleria Richter Fine Art prosegue la stagione espositiva con la personale di Alessandro Gioiello (Savigliano, Cuneo, 1982). La mostra, intitolata Pensieri Sparsi è accompagnata da un testo critico di Maria Vittoria Pinotti e inaugura martedì 24 marzo dalle 18.30.
Comunicato stampa
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La Galleria Richter Fine Art prosegue la stagione espositiva con la personale di Alessandro Gioiello (Savigliano, Cuneo, 1982). La mostra, intitolata Pensieri Sparsi è accompagnata da un testo critico di Maria Vittoria Pinotti e inaugura martedì 24 marzo dalle 18.30, rimanendo in programmazione fino al 17 maggio 2026.
In mostra pitture sui recenti esiti della ricerca che Alessandro Gioiello ha avviato negli ultimi mesi dell’anno scorso, in cui ha esplorato una selezione di oggetti del suo studio di Racconigi (CN). Tutti gli elementi che vivono tali ambienti sono stati utilizzati come materia prima per costruire le opere pittoriche, organizzandone gli spazi, la composizione e gli equilibri. I soggetti ritratti sono presenze molto semplici, come conchiglie, composizioni floreali disposte in vasi altrimenti liberamente aperte e sfuse nell’ambiente.
Di comune emerge un rapporto equilibrato e fortemente dinamico, sia tra gli elementi della composizione sia nelle cromie, laddove la freddezza quasi cristallina si contrappone alle calde modulazioni, creando un equilibrio tonale comune a tutte le opere in mostra. Ne deriva una visione catartica delle cose, priva di narrazione, capace di offrire un’esperienza sensoriale e un’intima conoscenza del mondo.
Per Gioiello la pittura è un atto di intima riflessione, in cui lunghi momenti di osservazione e attesa nel suo studio superano spesso quelli dell’azione pittorica. La ricerca dell’attimo giusto per dipingere svela un rapporto esteso con il tempo, una partecipazione intensa e contemplativa che lo porta ad accogliere l’aspetto fenomenico delle cose.
Circa tale aspetto è l’artista stesso ad affermare come «Per questa mostra ho immaginato che tutti gli oggetti del mio studio, persino quelli a pochi centimetri di distanza dal cavalletto, potessero perdere il loro nome, anche solo per un istante. Così senza dover più rincorrere un soggetto, ogni oggetto ritratto è un tentativo di trascrizione del percepito, di ciò che è prossimo o appena passato. Sono appunti visivi tracciati in velocità dopo lunghe attese. Credo che si possa guardare la tela allo stesso modo in cui si guarda un fiume, aspettando la comparsa della più piccola forma di vita».
I dipinti sono ricchi di naturalezza, il tratto, aperto e spontaneo, tenta di fissare l’emergere delle forme e tale asciutta semplicità è propria del momento in cui le cose vengono liberate dal loro significato, per lasciare spazio alla sola presenza. Allo stesso modo, il titolo della mostra ci invita a considerare le opere come una raccolta aleatoria di pensieri, in cui confluiscono predilezioni di vita, incontri con oggetti dello studio e situazioni meditative originate da un tempo fortemente sospeso e rallentato.
Gioiello lavora con pochi mezzi pittorici, utilizza pochi colori ma sperimenta quante più combinazioni e variazioni possibili, i pennelli di piccole dimensioni, vengono tagliati per permettere di lasciare una traccia spezzata che lascia intravedere la trama della tela. Lavorando sul concetto di “temperatura” della pittura - ovvero la giusta combinazione tonale che gli permette di modellare lo spazio e le distanze - riesce a evocare l’intera atmosfera che circonda il soggetto, giocando sulle trasparenze in profondità e mantenendo i bordi aperti, dona respiro e apertura al lavoro.
Alessandro Gioiello (Savigliano, Cuneo, 1982) vive e lavora a Racconigi (CN) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Torino, nel 2006 ha vinto la borsa di studio Erasmus nei Paesi Bassi all’Academie Minerva di Groningen, è stato tutor all’insegnamento di pittura fino al 2011 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Tra le mostre personali: Visioni di taglio, a cura di A. Botta e L.P. Nicoletti, Fondazione Augusto Rancilio, Castellazzo di Bollate (MI), 2019; Kalliston, eternamente bello, a cura di L. Lunghi, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza (MB), 2018; Di Stanze, a cura di A. Botta, Museo Civico A. Olmo, Savigliano (CN), 2017; Blow up N.2, Kosmos gallery /Triangle gallery project space, Mosca, 2014; Blow up, a cura di S. Riba, Galleria Glance, Torino, 2012; Make yourself at home, a cura di M. de Puydt, DMT Loods project room, ‘s Hertogenbosch, Paesi Bassi, 2009. Tra le mostre collettive: La Banda 2026, Tappeto Volante gallery, Brooklyn, New York, 2026; Pittura italiana #1, The Corner gallery, a cura di F. Fossati, J. Bacon, Andes, NY, 2022; Breve storia di una nuova prospettiva in pittura, a cura di A. Zanchetta, MAC Lissone (MB), 2021; Tutti non ci sono, a cura di M. Becci e L. Regano, Traffic gallery, Bergamo, 2019; Lo Sguardo Di. . .opere scelte dalla collezione d’arte UniCredit, a cura di W. Guadagnini, L. M. Barbero e A. Nollert, UniCredit Pavilion, Milano, 2015; Premio Lissone, a cura di A. Zanchetta, MAC Lissone (MB), 2014; Beyond the classical: imagining the ideal across time, a cura di M. Pellegrin, F. Fossati, D. Thompson, National Academy Museum, New York, 2014; Piazza Peyron 11, Maurizio Caldirola arte contemporanea, Monza (MB), 2014; 63° Premio Michetti “POPism, l’Arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network”, a cura di L. Beatrice, Fondazione Michetti, Francavilla al Mare (CH), 2012; Caprice, a cura di M. Tagliafierro & D. Tomaiuolo, Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co, Milano, 2011; Su Nero Nero/Over Black Black, a cura di F. Paludetto, Castello di Rivara-Centro per l’Arte Contemporanea, Rivara (TO), 2011; Premio Cairo 11, Palazzo della Permanente, a cura di L. Beatrice, Milano, 2010; Atypical Root, Clydebrae Studios, a cura di N. Lambert & J. Cooper, Glasgow International Festival of Visual Arts, Glasgow, Inghileterra, 2010; Germinazioni, a new breed, a cura di C. Canali, N. Mangione, A. Zanchetta, Museo di Palazzo della Penna, Perugia, 2008; Mostra di fine workshop con Stefano Arienti, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, a cura di S. Arienti, G. Cochrane, G. Costa, Poirino (TO), 2006. Workshops e seminari: Workshop con Tobias Rehberger, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino (TO), 2008; Workshop con Milovan Farronato, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino, (TO), 2008; Arte&Mercato, seminario presso Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino (TO), 2007; Workshop con Stefano Arienti, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino (TO), 2006; Residenze d’artista: Viadellafucina/Kaninchenhaus, Torino, 2012; DMT Loods, ‘s Hertogenbosch, Paesi Bassi, 2009; Karl Hofer Gesellschaft, Berlino, 2006. Premi: “Premio acquisizione MAC”, Lissone (MB), 2014; “Acquisto di un’opera” Unicredit Private Banking, 2005; “Passaporto” Unicredit Private Banking, 2005. Opere in collezioni: MAC Lissone; Unicredit Private Banking.
Vademecum:
Titolo: Pensieri Sparsi
Artista: Alessandro Gioiello
Galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 - Roma
Durata mostra: dal 24/03/2026 al 17/05/2026
Orari: dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
INFO E CONTATTI
Sito internet: http://www.galleriarichter.com/
E-mail:info@galleriarichter.com
Ufficio Stampa: Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661 | email: chiaracgiuliani@gmail.com
Fb account: Galleria Richter Fine Art
Ig account: @richtergalleria
In mostra pitture sui recenti esiti della ricerca che Alessandro Gioiello ha avviato negli ultimi mesi dell’anno scorso, in cui ha esplorato una selezione di oggetti del suo studio di Racconigi (CN). Tutti gli elementi che vivono tali ambienti sono stati utilizzati come materia prima per costruire le opere pittoriche, organizzandone gli spazi, la composizione e gli equilibri. I soggetti ritratti sono presenze molto semplici, come conchiglie, composizioni floreali disposte in vasi altrimenti liberamente aperte e sfuse nell’ambiente.
Di comune emerge un rapporto equilibrato e fortemente dinamico, sia tra gli elementi della composizione sia nelle cromie, laddove la freddezza quasi cristallina si contrappone alle calde modulazioni, creando un equilibrio tonale comune a tutte le opere in mostra. Ne deriva una visione catartica delle cose, priva di narrazione, capace di offrire un’esperienza sensoriale e un’intima conoscenza del mondo.
Per Gioiello la pittura è un atto di intima riflessione, in cui lunghi momenti di osservazione e attesa nel suo studio superano spesso quelli dell’azione pittorica. La ricerca dell’attimo giusto per dipingere svela un rapporto esteso con il tempo, una partecipazione intensa e contemplativa che lo porta ad accogliere l’aspetto fenomenico delle cose.
Circa tale aspetto è l’artista stesso ad affermare come «Per questa mostra ho immaginato che tutti gli oggetti del mio studio, persino quelli a pochi centimetri di distanza dal cavalletto, potessero perdere il loro nome, anche solo per un istante. Così senza dover più rincorrere un soggetto, ogni oggetto ritratto è un tentativo di trascrizione del percepito, di ciò che è prossimo o appena passato. Sono appunti visivi tracciati in velocità dopo lunghe attese. Credo che si possa guardare la tela allo stesso modo in cui si guarda un fiume, aspettando la comparsa della più piccola forma di vita».
I dipinti sono ricchi di naturalezza, il tratto, aperto e spontaneo, tenta di fissare l’emergere delle forme e tale asciutta semplicità è propria del momento in cui le cose vengono liberate dal loro significato, per lasciare spazio alla sola presenza. Allo stesso modo, il titolo della mostra ci invita a considerare le opere come una raccolta aleatoria di pensieri, in cui confluiscono predilezioni di vita, incontri con oggetti dello studio e situazioni meditative originate da un tempo fortemente sospeso e rallentato.
Gioiello lavora con pochi mezzi pittorici, utilizza pochi colori ma sperimenta quante più combinazioni e variazioni possibili, i pennelli di piccole dimensioni, vengono tagliati per permettere di lasciare una traccia spezzata che lascia intravedere la trama della tela. Lavorando sul concetto di “temperatura” della pittura - ovvero la giusta combinazione tonale che gli permette di modellare lo spazio e le distanze - riesce a evocare l’intera atmosfera che circonda il soggetto, giocando sulle trasparenze in profondità e mantenendo i bordi aperti, dona respiro e apertura al lavoro.
Alessandro Gioiello (Savigliano, Cuneo, 1982) vive e lavora a Racconigi (CN) ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Torino, nel 2006 ha vinto la borsa di studio Erasmus nei Paesi Bassi all’Academie Minerva di Groningen, è stato tutor all’insegnamento di pittura fino al 2011 presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano.
Tra le mostre personali: Visioni di taglio, a cura di A. Botta e L.P. Nicoletti, Fondazione Augusto Rancilio, Castellazzo di Bollate (MI), 2019; Kalliston, eternamente bello, a cura di L. Lunghi, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza (MB), 2018; Di Stanze, a cura di A. Botta, Museo Civico A. Olmo, Savigliano (CN), 2017; Blow up N.2, Kosmos gallery /Triangle gallery project space, Mosca, 2014; Blow up, a cura di S. Riba, Galleria Glance, Torino, 2012; Make yourself at home, a cura di M. de Puydt, DMT Loods project room, ‘s Hertogenbosch, Paesi Bassi, 2009. Tra le mostre collettive: La Banda 2026, Tappeto Volante gallery, Brooklyn, New York, 2026; Pittura italiana #1, The Corner gallery, a cura di F. Fossati, J. Bacon, Andes, NY, 2022; Breve storia di una nuova prospettiva in pittura, a cura di A. Zanchetta, MAC Lissone (MB), 2021; Tutti non ci sono, a cura di M. Becci e L. Regano, Traffic gallery, Bergamo, 2019; Lo Sguardo Di. . .opere scelte dalla collezione d’arte UniCredit, a cura di W. Guadagnini, L. M. Barbero e A. Nollert, UniCredit Pavilion, Milano, 2015; Premio Lissone, a cura di A. Zanchetta, MAC Lissone (MB), 2014; Beyond the classical: imagining the ideal across time, a cura di M. Pellegrin, F. Fossati, D. Thompson, National Academy Museum, New York, 2014; Piazza Peyron 11, Maurizio Caldirola arte contemporanea, Monza (MB), 2014; 63° Premio Michetti “POPism, l’Arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network”, a cura di L. Beatrice, Fondazione Michetti, Francavilla al Mare (CH), 2012; Caprice, a cura di M. Tagliafierro & D. Tomaiuolo, Paolo Curti/Annamaria Gambuzzi & Co, Milano, 2011; Su Nero Nero/Over Black Black, a cura di F. Paludetto, Castello di Rivara-Centro per l’Arte Contemporanea, Rivara (TO), 2011; Premio Cairo 11, Palazzo della Permanente, a cura di L. Beatrice, Milano, 2010; Atypical Root, Clydebrae Studios, a cura di N. Lambert & J. Cooper, Glasgow International Festival of Visual Arts, Glasgow, Inghileterra, 2010; Germinazioni, a new breed, a cura di C. Canali, N. Mangione, A. Zanchetta, Museo di Palazzo della Penna, Perugia, 2008; Mostra di fine workshop con Stefano Arienti, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, a cura di S. Arienti, G. Cochrane, G. Costa, Poirino (TO), 2006. Workshops e seminari: Workshop con Tobias Rehberger, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino (TO), 2008; Workshop con Milovan Farronato, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino, (TO), 2008; Arte&Mercato, seminario presso Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino (TO), 2007; Workshop con Stefano Arienti, Fondazione Spinola-Banna per l’Arte, Poirino (TO), 2006; Residenze d’artista: Viadellafucina/Kaninchenhaus, Torino, 2012; DMT Loods, ‘s Hertogenbosch, Paesi Bassi, 2009; Karl Hofer Gesellschaft, Berlino, 2006. Premi: “Premio acquisizione MAC”, Lissone (MB), 2014; “Acquisto di un’opera” Unicredit Private Banking, 2005; “Passaporto” Unicredit Private Banking, 2005. Opere in collezioni: MAC Lissone; Unicredit Private Banking.
Vademecum:
Titolo: Pensieri Sparsi
Artista: Alessandro Gioiello
Galleria Richter Fine Art, vicolo del Curato, 3 - Roma
Durata mostra: dal 24/03/2026 al 17/05/2026
Orari: dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
INFO E CONTATTI
Sito internet: http://www.galleriarichter.com/
E-mail:info@galleriarichter.com
Ufficio Stampa: Chiara Ciucci Giuliani mob. +39 3929173661 | email: chiaracgiuliani@gmail.com
Fb account: Galleria Richter Fine Art
Ig account: @richtergalleria
24
marzo 2026
Alessandro Gioiello – Pensieri Sparsi
Dal 24 marzo al 17 maggio 2026
arte contemporanea
personale
personale
Location
GALLERIA RICHTER FINE ART
Roma, Vicolo Del Curato, 3, (Roma)
Roma, Vicolo Del Curato, 3, (Roma)
Orario di apertura
dal lunedì al sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Vernissage
24 Marzo 2026, 18:30 - 20:30
Ufficio stampa
UC Studio
Autore
Autore testo critico




