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Alex Katz
Torna in Italia Alex Katz, con una mostra di opere recenti, tra cui dieci dipinti di grandi dimensioni, cinque piccoli quadri in olio su tavola e alcuni disegni
Comunicato stampa
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Torna in Italia Alex Katz, con una mostra di opere recenti, tra cui dieci dipinti di grandi dimensioni, cinque piccoli quadri in olio su tavola e alcuni disegni.
Dagli ultimi quadri di Alex Katz si liberano vere e proprie scariche di energia. Si distinguono per un uso del colore ancora più coraggioso, intenso e sensuale. Vedremo sfondi di un verde chiaro e luminoso oppure rosa shoking. E’ verde lo sfondo del dipinto “Magnolia Tree”, dal formato cinemascope (cm 350 x 120), in cui le pennellate bianche e rosa sembrano danzare sullo sfondo luminoso. E’ verde chiaro anche lo sfondo del ritratto di Kennitta, che è orgogliosamente nuda e porta grandi orecchini tondi; come è verde lo sfondo del ritratto di Leigh, ragazza bionda che passeggia con l’impermeabile.
Alex Katz crea una figurazione essenziale ed intensa che, grazie anche alla sua attenzione ai mass media, ai fumetti ed alla fotografia, oggi è particolarmente vicina alla sensibilità di artisti molto più giovani, sui quali ha esercitato una grande influenza, specialmente nell’ultimo decennio. Entrato nel panorama artistico americano alla fine degli anni ‘50, gli anni dell’Espressionismo Astratto, e contemporaneo della Pop Art e dei successivi movimenti artistici, Katz è sorprendentemente riuscito a conciliare l’astrattismo ed il realismo nell’arte americana del dopoguerra, in uno stile da lui stesso definito “totalmente americano”. Sono immagini essenziali, luminose, dirette e nitide, dagli intensissimi piani di colore, rese in una particolare prospettiva bidimensionale e private di ogni connotazione sentimentale, ma che riescono a comunicare una profonda risonanza psicologica.
Katz ama il ritratto, che non è mai ironico o giudicante ma, lontano dall’essere neutrale, piuttosto attesta la sua devozione e attenzione nei confronti del suo mondo fatto di amici, artisti, poeti, musicisti e ballerini. Ritrae spesso il figlio Vincent e la moglie Ada, sua musa principale e da lui elevata ad icona del nostro tempo.
Alex Katz nasce a New York nel 1927 dove compie i suoi studi di pittura. Dopo la sua prima personale del 1954 alla Roko Gallery di New York, comincia a dedicarsi al disegno e ai collages per arrivare nel 1957 al ritratto e, dopo aver traslocato nel 1962 nel suo studio di Soho, ai dipinti di grandi dimensioni. Nel 1971 la sua prima retrospettiva ha luogo presso lo Utah Museum of Fine Art. In seguito espone regolarmente in diverse gallerie e nei maggiori musei americani. Nel 1986 il Whitney Museum of American Art gli dedica una grande retrospettiva itinerante e nel 1997 il museo PS1 di New York organizza la mostra Alex Katz Under the Stars: American Landscapes 1951-1995.
Benché sia considerato uno dei più importanti pittori americani, Alex Katz fino al 1995 espone poco in Europa, dove il grande pubblico lo ha scoperto solo negli ultimi anni. Nel 1995 il museo di Baden-Baden in Germania gli ha dedicato la mostra Alex Katz. American Landscapes e nel 1996 il museo IVAM di Valencia una retrospettiva. Nel gennaio del 1998 la Saatchi Gallery di Londra e nell’estate del 1999 il Museo d’Arte Moderna di Francoforte hanno presentato mostre personali. Nel 2002 la Kunsthalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn gli ha dedicato un’ampia retrospettiva e la Kunsthalle di Amburgo ha presentato i suoi Cut-Outs. Nel 1999 la Galleria Civica di Trento gli ha dedicato la prima grande personale in uno spazio pubblico italiano e nell’estate del 2003 la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ha presentato la mostra Portraits, una selezione di ritratti dal 1959 ad oggi.Torna in Italia Alex Katz, con una mostra di opere recenti, tra cui dieci dipinti di grandi dimensioni, cinque piccoli quadri in olio su tavola e alcuni disegni.
Dagli ultimi quadri di Alex Katz si liberano vere e proprie scariche di energia. Si distinguono per un uso del colore ancora più coraggioso, intenso e sensuale. Vedremo sfondi di un verde chiaro e luminoso oppure rosa shoking. E’ verde lo sfondo del dipinto “Magnolia Tree”, dal formato cinemascope (cm 350 x 120), in cui le pennellate bianche e rosa sembrano danzare sullo sfondo luminoso. E’ verde chiaro anche lo sfondo del ritratto di Kennitta, che è orgogliosamente nuda e porta grandi orecchini tondi; come è verde lo sfondo del ritratto di Leigh, ragazza bionda che passeggia con l’impermeabile.
Alex Katz crea una figurazione essenziale ed intensa che, grazie anche alla sua attenzione ai mass media, ai fumetti ed alla fotografia, oggi è particolarmente vicina alla sensibilità di artisti molto più giovani, sui quali ha esercitato una grande influenza, specialmente nell’ultimo decennio. Entrato nel panorama artistico americano alla fine degli anni ‘50, gli anni dell’Espressionismo Astratto, e contemporaneo della Pop Art e dei successivi movimenti artistici, Katz è sorprendentemente riuscito a conciliare l’astrattismo ed il realismo nell’arte americana del dopoguerra, in uno stile da lui stesso definito “totalmente americano”. Sono immagini essenziali, luminose, dirette e nitide, dagli intensissimi piani di colore, rese in una particolare prospettiva bidimensionale e private di ogni connotazione sentimentale, ma che riescono a comunicare una profonda risonanza psicologica.
Katz ama il ritratto, che non è mai ironico o giudicante ma, lontano dall’essere neutrale, piuttosto attesta la sua devozione e attenzione nei confronti del suo mondo fatto di amici, artisti, poeti, musicisti e ballerini. Ritrae spesso il figlio Vincent e la moglie Ada, sua musa principale e da lui elevata ad icona del nostro tempo.
Alex Katz nasce a New York nel 1927 dove compie i suoi studi di pittura. Dopo la sua prima personale del 1954 alla Roko Gallery di New York, comincia a dedicarsi al disegno e ai collages per arrivare nel 1957 al ritratto e, dopo aver traslocato nel 1962 nel suo studio di Soho, ai dipinti di grandi dimensioni. Nel 1971 la sua prima retrospettiva ha luogo presso lo Utah Museum of Fine Art. In seguito espone regolarmente in diverse gallerie e nei maggiori musei americani. Nel 1986 il Whitney Museum of American Art gli dedica una grande retrospettiva itinerante e nel 1997 il museo PS1 di New York organizza la mostra Alex Katz Under the Stars: American Landscapes 1951-1995.
Benché sia considerato uno dei più importanti pittori americani, Alex Katz fino al 1995 espone poco in Europa, dove il grande pubblico lo ha scoperto solo negli ultimi anni. Nel 1995 il museo di Baden-Baden in Germania gli ha dedicato la mostra Alex Katz. American Landscapes e nel 1996 il museo IVAM di Valencia una retrospettiva. Nel gennaio del 1998 la Saatchi Gallery di Londra e nell’estate del 1999 il Museo d’Arte Moderna di Francoforte hanno presentato mostre personali. Nel 2002 la Kunsthalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn gli ha dedicato un’ampia retrospettiva e la Kunsthalle di Amburgo ha presentato i suoi Cut-Outs. Nel 1999 la Galleria Civica di Trento gli ha dedicato la prima grande personale in uno spazio pubblico italiano e nell’estate del 2003 la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ha presentato la mostra Portraits, una selezione di ritratti dal 1959 ad oggi.
Dagli ultimi quadri di Alex Katz si liberano vere e proprie scariche di energia. Si distinguono per un uso del colore ancora più coraggioso, intenso e sensuale. Vedremo sfondi di un verde chiaro e luminoso oppure rosa shoking. E’ verde lo sfondo del dipinto “Magnolia Tree”, dal formato cinemascope (cm 350 x 120), in cui le pennellate bianche e rosa sembrano danzare sullo sfondo luminoso. E’ verde chiaro anche lo sfondo del ritratto di Kennitta, che è orgogliosamente nuda e porta grandi orecchini tondi; come è verde lo sfondo del ritratto di Leigh, ragazza bionda che passeggia con l’impermeabile.
Alex Katz crea una figurazione essenziale ed intensa che, grazie anche alla sua attenzione ai mass media, ai fumetti ed alla fotografia, oggi è particolarmente vicina alla sensibilità di artisti molto più giovani, sui quali ha esercitato una grande influenza, specialmente nell’ultimo decennio. Entrato nel panorama artistico americano alla fine degli anni ‘50, gli anni dell’Espressionismo Astratto, e contemporaneo della Pop Art e dei successivi movimenti artistici, Katz è sorprendentemente riuscito a conciliare l’astrattismo ed il realismo nell’arte americana del dopoguerra, in uno stile da lui stesso definito “totalmente americano”. Sono immagini essenziali, luminose, dirette e nitide, dagli intensissimi piani di colore, rese in una particolare prospettiva bidimensionale e private di ogni connotazione sentimentale, ma che riescono a comunicare una profonda risonanza psicologica.
Katz ama il ritratto, che non è mai ironico o giudicante ma, lontano dall’essere neutrale, piuttosto attesta la sua devozione e attenzione nei confronti del suo mondo fatto di amici, artisti, poeti, musicisti e ballerini. Ritrae spesso il figlio Vincent e la moglie Ada, sua musa principale e da lui elevata ad icona del nostro tempo.
Alex Katz nasce a New York nel 1927 dove compie i suoi studi di pittura. Dopo la sua prima personale del 1954 alla Roko Gallery di New York, comincia a dedicarsi al disegno e ai collages per arrivare nel 1957 al ritratto e, dopo aver traslocato nel 1962 nel suo studio di Soho, ai dipinti di grandi dimensioni. Nel 1971 la sua prima retrospettiva ha luogo presso lo Utah Museum of Fine Art. In seguito espone regolarmente in diverse gallerie e nei maggiori musei americani. Nel 1986 il Whitney Museum of American Art gli dedica una grande retrospettiva itinerante e nel 1997 il museo PS1 di New York organizza la mostra Alex Katz Under the Stars: American Landscapes 1951-1995.
Benché sia considerato uno dei più importanti pittori americani, Alex Katz fino al 1995 espone poco in Europa, dove il grande pubblico lo ha scoperto solo negli ultimi anni. Nel 1995 il museo di Baden-Baden in Germania gli ha dedicato la mostra Alex Katz. American Landscapes e nel 1996 il museo IVAM di Valencia una retrospettiva. Nel gennaio del 1998 la Saatchi Gallery di Londra e nell’estate del 1999 il Museo d’Arte Moderna di Francoforte hanno presentato mostre personali. Nel 2002 la Kunsthalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn gli ha dedicato un’ampia retrospettiva e la Kunsthalle di Amburgo ha presentato i suoi Cut-Outs. Nel 1999 la Galleria Civica di Trento gli ha dedicato la prima grande personale in uno spazio pubblico italiano e nell’estate del 2003 la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ha presentato la mostra Portraits, una selezione di ritratti dal 1959 ad oggi.Torna in Italia Alex Katz, con una mostra di opere recenti, tra cui dieci dipinti di grandi dimensioni, cinque piccoli quadri in olio su tavola e alcuni disegni.
Dagli ultimi quadri di Alex Katz si liberano vere e proprie scariche di energia. Si distinguono per un uso del colore ancora più coraggioso, intenso e sensuale. Vedremo sfondi di un verde chiaro e luminoso oppure rosa shoking. E’ verde lo sfondo del dipinto “Magnolia Tree”, dal formato cinemascope (cm 350 x 120), in cui le pennellate bianche e rosa sembrano danzare sullo sfondo luminoso. E’ verde chiaro anche lo sfondo del ritratto di Kennitta, che è orgogliosamente nuda e porta grandi orecchini tondi; come è verde lo sfondo del ritratto di Leigh, ragazza bionda che passeggia con l’impermeabile.
Alex Katz crea una figurazione essenziale ed intensa che, grazie anche alla sua attenzione ai mass media, ai fumetti ed alla fotografia, oggi è particolarmente vicina alla sensibilità di artisti molto più giovani, sui quali ha esercitato una grande influenza, specialmente nell’ultimo decennio. Entrato nel panorama artistico americano alla fine degli anni ‘50, gli anni dell’Espressionismo Astratto, e contemporaneo della Pop Art e dei successivi movimenti artistici, Katz è sorprendentemente riuscito a conciliare l’astrattismo ed il realismo nell’arte americana del dopoguerra, in uno stile da lui stesso definito “totalmente americano”. Sono immagini essenziali, luminose, dirette e nitide, dagli intensissimi piani di colore, rese in una particolare prospettiva bidimensionale e private di ogni connotazione sentimentale, ma che riescono a comunicare una profonda risonanza psicologica.
Katz ama il ritratto, che non è mai ironico o giudicante ma, lontano dall’essere neutrale, piuttosto attesta la sua devozione e attenzione nei confronti del suo mondo fatto di amici, artisti, poeti, musicisti e ballerini. Ritrae spesso il figlio Vincent e la moglie Ada, sua musa principale e da lui elevata ad icona del nostro tempo.
Alex Katz nasce a New York nel 1927 dove compie i suoi studi di pittura. Dopo la sua prima personale del 1954 alla Roko Gallery di New York, comincia a dedicarsi al disegno e ai collages per arrivare nel 1957 al ritratto e, dopo aver traslocato nel 1962 nel suo studio di Soho, ai dipinti di grandi dimensioni. Nel 1971 la sua prima retrospettiva ha luogo presso lo Utah Museum of Fine Art. In seguito espone regolarmente in diverse gallerie e nei maggiori musei americani. Nel 1986 il Whitney Museum of American Art gli dedica una grande retrospettiva itinerante e nel 1997 il museo PS1 di New York organizza la mostra Alex Katz Under the Stars: American Landscapes 1951-1995.
Benché sia considerato uno dei più importanti pittori americani, Alex Katz fino al 1995 espone poco in Europa, dove il grande pubblico lo ha scoperto solo negli ultimi anni. Nel 1995 il museo di Baden-Baden in Germania gli ha dedicato la mostra Alex Katz. American Landscapes e nel 1996 il museo IVAM di Valencia una retrospettiva. Nel gennaio del 1998 la Saatchi Gallery di Londra e nell’estate del 1999 il Museo d’Arte Moderna di Francoforte hanno presentato mostre personali. Nel 2002 la Kunsthalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn gli ha dedicato un’ampia retrospettiva e la Kunsthalle di Amburgo ha presentato i suoi Cut-Outs. Nel 1999 la Galleria Civica di Trento gli ha dedicato la prima grande personale in uno spazio pubblico italiano e nell’estate del 2003 la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia ha presentato la mostra Portraits, una selezione di ritratti dal 1959 ad oggi.
24
novembre 2005
Alex Katz
Dal 24 novembre 2005 al 18 febbraio 2006
arte contemporanea
Location
GALLERIA MONICA DE CARDENAS
Milano, Via Francesco Viganò, 4, (Milano)
Milano, Via Francesco Viganò, 4, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a sabato 15-19
Chiusura natalizia dal 24 dicembre al 9 gennaio
Vernissage
24 Novembre 2005, ore 19
Autore




