Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Alisa Martynova – Cosmogonie
Cosmogonie, a cura di Mauro Zanchi, indaga la nascita di nuove mitologie nell’era dell’intelligenza artificiale. Le opere di Martynova mettono in dialogo umano e macchina, memoria biologica e archivio digitale, dando forma a identità fluide e ibride.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Red Lab Gallery è lieta di presentare COSMOGONIE, la prima mostra personale in Italia di Alisa Martynova, a cura di Mauro
Zanchi.
Con questa esposizione, la galleria conferma il proprio impegno nella fotografia sperimentale, ampliando il proprio sguardo
verso linguaggi ibridi e forme contemporanee di ricerca artistica. In un’epoca in cui il confine tra organico e sintetico si
dissolve sotto la spinta di un’evoluzione tecnologica accelerata, Cosmogonie propone la ricerca di Martynova come
un’indagine visiva e concettuale sulla nascita di nuove mitologie nell’era dell’intelligenza artificiale. La mostra esplora un
territorio liminale in cui umano e macchina, corpo e circuito, memoria biologica e archivio digitale si intrecciano, dando
forma a ibridi contemporanei.
Le immagini generate attraverso sistemi di AI non sono semplici prodotti algoritmici, ma veri e propri specchi frattali, capaci
di riflettere e riorganizzare desideri, sogni e narrazioni umane. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’artista e uno
scienziato che ha sviluppato un programma di intelligenza artificiale dedicato, capace di rielaborare un ampio archivio visivo
in un processo di co-creazione continua, in cui il tempo perde la sua linearità per assumere una dimensione onirica. Accanto
alle opere visive, la mostra presenta un’installazione scultorea composta da smartphone dismessi, recuperati da discariche
tecnologiche e non-luoghi della contemporaneità. Privati della loro funzione originaria, questi dispositivi si trasformano in
un black mirror collettivo, richiamando tanto l’immaginario contemporaneo quanto gli specchi di ossidiana delle tradizioni
mesoamericane, strumenti rituali di visione e conoscenza. In Cosmogonie, la tecnologia non è rappresentata come entità
antagonista dell’umano, ma come spazio di co-evoluzione e di ri-incantamento del reale. La mostra propone una critica al
pensiero binario e apre a una visione del futuro fondata su identità fluide, processi condivisi e nuove possibilità di senso, là
dove l’immaginario della macchina incontra la fragilità della carne.
La scelta di Mauro Zanchi come curatore è parte integrante del progetto: autore del libro La fotografia come medium
estendibile, Zanchi esplora la fotografia non come semplice documento o immagine statica, ma come strumento flessibile
e ampliabile, capace di interagire con altri media e linguaggi contemporanei. Il suo approccio curatoriale dialoga
perfettamente con il lavoro di Martynova, valorizzando la dimensione sperimentale e ibrida delle opere e proponendo al
pubblico una lettura della fotografia come mezzo creativo in continua evoluzione.
Il percorso espositivo di Cosmogonie è stato concepito come un’evoluzione del progetto Anima vincitore di
Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
Zanchi.
Con questa esposizione, la galleria conferma il proprio impegno nella fotografia sperimentale, ampliando il proprio sguardo
verso linguaggi ibridi e forme contemporanee di ricerca artistica. In un’epoca in cui il confine tra organico e sintetico si
dissolve sotto la spinta di un’evoluzione tecnologica accelerata, Cosmogonie propone la ricerca di Martynova come
un’indagine visiva e concettuale sulla nascita di nuove mitologie nell’era dell’intelligenza artificiale. La mostra esplora un
territorio liminale in cui umano e macchina, corpo e circuito, memoria biologica e archivio digitale si intrecciano, dando
forma a ibridi contemporanei.
Le immagini generate attraverso sistemi di AI non sono semplici prodotti algoritmici, ma veri e propri specchi frattali, capaci
di riflettere e riorganizzare desideri, sogni e narrazioni umane. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’artista e uno
scienziato che ha sviluppato un programma di intelligenza artificiale dedicato, capace di rielaborare un ampio archivio visivo
in un processo di co-creazione continua, in cui il tempo perde la sua linearità per assumere una dimensione onirica. Accanto
alle opere visive, la mostra presenta un’installazione scultorea composta da smartphone dismessi, recuperati da discariche
tecnologiche e non-luoghi della contemporaneità. Privati della loro funzione originaria, questi dispositivi si trasformano in
un black mirror collettivo, richiamando tanto l’immaginario contemporaneo quanto gli specchi di ossidiana delle tradizioni
mesoamericane, strumenti rituali di visione e conoscenza. In Cosmogonie, la tecnologia non è rappresentata come entità
antagonista dell’umano, ma come spazio di co-evoluzione e di ri-incantamento del reale. La mostra propone una critica al
pensiero binario e apre a una visione del futuro fondata su identità fluide, processi condivisi e nuove possibilità di senso, là
dove l’immaginario della macchina incontra la fragilità della carne.
La scelta di Mauro Zanchi come curatore è parte integrante del progetto: autore del libro La fotografia come medium
estendibile, Zanchi esplora la fotografia non come semplice documento o immagine statica, ma come strumento flessibile
e ampliabile, capace di interagire con altri media e linguaggi contemporanei. Il suo approccio curatoriale dialoga
perfettamente con il lavoro di Martynova, valorizzando la dimensione sperimentale e ibrida delle opere e proponendo al
pubblico una lettura della fotografia come mezzo creativo in continua evoluzione.
Il percorso espositivo di Cosmogonie è stato concepito come un’evoluzione del progetto Anima vincitore di
Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
26
febbraio 2026
Alisa Martynova – Cosmogonie
Dal 26 febbraio al 04 aprile 2026
arte contemporanea
Location
RED LAB GALLERY
Milano, Via Andrea Solari, 46, (Milano)
Milano, Via Andrea Solari, 46, (Milano)
Orario di apertura
Da lunedì a venerdì 15-18 sabato su appuntamento
Vernissage
26 Febbraio 2026, 18.30
Sito web
Autore
Curatore





