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Alkedo. Navi e Commerci della Pisa romana
L’eccezionale scoperta delle Navi antiche di Pisa, iniziata nel dicembre 1998 nel corso dei lavori di scavo per la costruzione del centro direzionale delle ferrovie, nel corso degli anni ha rivelato i resti di almeno 30 tra imbarcazioni e barchini fluviali, oltre ad una quantità sorprendente di reperti di straordinario valore archeologico
Comunicato stampa
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Il 18 luglio alle ore 19 si inaugura a Pisa, alla presenza del Sindaco del Comune di Pisa, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, della Soprintendente per i Beni archeologici della Toscana, Fulvia Lo Schiavo, del Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, Salvatore Settis, del Direttore del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Toscana e Umbria, Ernesto Reali, la Mostra “Alkedo. Navi e Commerci della Pisa romana” presso il cantiere delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato.
L’eccezionale scoperta delle Navi antiche di Pisa, iniziata nel dicembre 1998 nel corso dei lavori di scavo per la costruzione del centro direzionale delle ferrovie, nel corso degli anni ha rivelato i resti di almeno 30 tra imbarcazioni e barchini fluviali, oltre ad una quantità sorprendente di reperti di straordinario valore archeologico: anfore, ceramiche di varia tipologia e provenienza, vasi in vetro, strumenti di bordo, reti, nasse e strumenti per la pesca, calzature, oggetti di uso quotidiano, monete, gioielli, resti umani e ossa di animali domestici ed esotici.
Le particolari condizioni di giacitura anaerobiche, hanno consentito la perfetta conservazione dei reperti meritando alla straordinaria scoperta l’appellativo di Pompei del Mare.
In mostra sono esposti due ricostruzioni in scala 1:1 di due delle imbarcazioni rinvenute negli scavi.
La prima, la cosiddetta nave C, il cui nome “Alkedo” (=gabbiano) è inciso su uno dei legni della nave, è una sei remi del I secolo d.C, completata nelle parti mancanti.
La nave è inserita in una scenografica ambientazione che ricostruisce nei dettagli il pontile a cui è ormeggiata.
La seconda imbarcazione, una piroga fluviale a fondo piatto (il relitto F) è posizionata nelle stesse condizioni in cui è stata rinvenuta. Sullo sfondo un video gigante mostra il fondo del fiume con tutti i reperti rinvenuti nel corso dello scavo.
Il percorso, coadiuvato da pannelli esplicativi e supporti multimediali, prosegue con l’esposizione di circa 200 reperti (in gran parte mai esposti) che introducono le tematiche della vita di bordo e dei commerci marittimi in epoca romana e si articola nelle seguenti sezioni: “vita di bordo” (attrezzi, cucina, bagaglio dei passeggeri), “Vita di fiume e di palude” ( cesti, nasse, attrezzatura da pesca, resti di animali), “dal mondo a Pisa” (campionario completo delle anfore da trasporto rinvenute, compresa una destinata a contenere con tutta probabilità del vino frizzante), “da Pisa al mondo” (serie di ceramiche di produzione pisana e loro diffusione, “navi e monete” (20 monete romane tra il III sec. a.C. e il II sec. D.C. con soggetti navali, già restaurate) La localizzazione della Mostra nel cantiere di scavo archeologico delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato, vuole sottolineare con forza la necessità di legare fra loro gli aspetti fondamentali della ricerca archeologica: lo scavo, la conservazione ed il restauro e la fruizione pubblica.
La riapertura al pubblico anche del Cantiere e del Centro di Restauro, iniziata a dicembre 2005 con grande successo di pubblico, che oggi si arricchisce di questa Mostra è intesa proprio a rispondere all’esigenza più volte manifestata dalla cittadinanza ed in perfetto accordo con le scelte scientifiche e politiche della Soprintendenza per i Beni Archeologic della Toscana e le strutture centrali del Ministero, di coinvolgere la città ed il vasto pubblico a questa eccezionale scoperta in tutte le sue fasi.
Scavo archeologico, Centro di Restauro del Legno Bagnato, esposizioni, seminari e convegni internazionali che si terranno nei prossimi mesi, costituiscono così una ulteriore e straordinaria opportunità per Pisa, città che da sempre ha saputo coniugare la cultura ed il passato con l’innovazione scientifica e tecnologica ai più alti livelli.
L’eccezionale scoperta delle Navi antiche di Pisa, iniziata nel dicembre 1998 nel corso dei lavori di scavo per la costruzione del centro direzionale delle ferrovie, nel corso degli anni ha rivelato i resti di almeno 30 tra imbarcazioni e barchini fluviali, oltre ad una quantità sorprendente di reperti di straordinario valore archeologico: anfore, ceramiche di varia tipologia e provenienza, vasi in vetro, strumenti di bordo, reti, nasse e strumenti per la pesca, calzature, oggetti di uso quotidiano, monete, gioielli, resti umani e ossa di animali domestici ed esotici.
Le particolari condizioni di giacitura anaerobiche, hanno consentito la perfetta conservazione dei reperti meritando alla straordinaria scoperta l’appellativo di Pompei del Mare.
In mostra sono esposti due ricostruzioni in scala 1:1 di due delle imbarcazioni rinvenute negli scavi.
La prima, la cosiddetta nave C, il cui nome “Alkedo” (=gabbiano) è inciso su uno dei legni della nave, è una sei remi del I secolo d.C, completata nelle parti mancanti.
La nave è inserita in una scenografica ambientazione che ricostruisce nei dettagli il pontile a cui è ormeggiata.
La seconda imbarcazione, una piroga fluviale a fondo piatto (il relitto F) è posizionata nelle stesse condizioni in cui è stata rinvenuta. Sullo sfondo un video gigante mostra il fondo del fiume con tutti i reperti rinvenuti nel corso dello scavo.
Il percorso, coadiuvato da pannelli esplicativi e supporti multimediali, prosegue con l’esposizione di circa 200 reperti (in gran parte mai esposti) che introducono le tematiche della vita di bordo e dei commerci marittimi in epoca romana e si articola nelle seguenti sezioni: “vita di bordo” (attrezzi, cucina, bagaglio dei passeggeri), “Vita di fiume e di palude” ( cesti, nasse, attrezzatura da pesca, resti di animali), “dal mondo a Pisa” (campionario completo delle anfore da trasporto rinvenute, compresa una destinata a contenere con tutta probabilità del vino frizzante), “da Pisa al mondo” (serie di ceramiche di produzione pisana e loro diffusione, “navi e monete” (20 monete romane tra il III sec. a.C. e il II sec. D.C. con soggetti navali, già restaurate) La localizzazione della Mostra nel cantiere di scavo archeologico delle Navi Antiche di Pisa e Centro di Restauro del Legno Bagnato, vuole sottolineare con forza la necessità di legare fra loro gli aspetti fondamentali della ricerca archeologica: lo scavo, la conservazione ed il restauro e la fruizione pubblica.
La riapertura al pubblico anche del Cantiere e del Centro di Restauro, iniziata a dicembre 2005 con grande successo di pubblico, che oggi si arricchisce di questa Mostra è intesa proprio a rispondere all’esigenza più volte manifestata dalla cittadinanza ed in perfetto accordo con le scelte scientifiche e politiche della Soprintendenza per i Beni Archeologic della Toscana e le strutture centrali del Ministero, di coinvolgere la città ed il vasto pubblico a questa eccezionale scoperta in tutte le sue fasi.
Scavo archeologico, Centro di Restauro del Legno Bagnato, esposizioni, seminari e convegni internazionali che si terranno nei prossimi mesi, costituiscono così una ulteriore e straordinaria opportunità per Pisa, città che da sempre ha saputo coniugare la cultura ed il passato con l’innovazione scientifica e tecnologica ai più alti livelli.
18
luglio 2006
Alkedo. Navi e Commerci della Pisa romana
Dal 18 luglio al 18 agosto 2006
archeologia
Location
CANTIERE DELLE NAVI ANTICHE – CENTRO DI RESTAURO
Pisa, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, (Pisa)
Pisa, Via Ranuccio Bianchi Bandinelli, (Pisa)
Orario di apertura
VENERDI’, SABATO e DOMENICA : accesso senza prenotazione con visite ogni ora e 30’ c.ca
Visite: Mattina: ore 9.00; ore 10.30 e ore 12.00 Pomeriggio: ore 14.00 e ore 15.30
MARTEDI’, MERCOLEDI’ E GIOVEDI’
Solo su prenotazione
Vernissage
18 Luglio 2006, ore 19

