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AMALArte
progetto con gli artisti Eva Gerd, Chiara Tommasi, ed altri.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Amalasunta visse l'ultima parte della sua vita reclusa all'isola Malsana nel lago di Bolsena.
Personaggio positivo, perfino scomodo, non cercava guerre. Profondamente influenzata dalla cultura romana, conoscitrice della lingua latina e greca, persegue una politica di mediazione tra Goti, Romani e Bizantini.
Alla morte del figlio, nel 534, Amalasunta divenne regina. Decise di associare al trono il cugino Teodato, duca di Tuscia, tra i più influenti esponenti della nobiltà gota. Poteva essere un elemento di equilibrio rassicurando gli elementi goti all'interno e garantendo, all'esterno, buoni rapporti con l'Impero d'Oriente.
Non sono chiari tutti gli elementi che portarono la storia a relegare la regina sull'isola Martana, nel lago di Bolsena, dove nel 535, il 30 aprile, fu uccisa per strangolamento.
Giustiniano sfruttò l'occasione dell'assassinio di Amalasunta per iniziare la guerra gotica: i Goti e i Bizantini erano destinati a fronteggiarsi per molti anni.
Di fronte al lago, in una cornice di bellezza rara, questo scenario scompare, si dissolve, cose avvenute nel tempo e svanite dal tempo.
Il velo della storia si toglie, la pagina volge, i personaggi che tramano diventano fiochi, evanescenti, le cose avvenute sbiadiscono, le parole si fanno silenzio. Si sovrappone a questo in dissolvenza il 2015, un bar di fronte al lago: schermi, fotografie, video, performance. Azioni artistiche.
Immagini moderne che vedono la presenza della realtà svanire dentro al lavoro o fermarsi, muoversi, o raddoppiarsi, o rimanere testimonianza fotografica.
Le presenze e i fantasmi delle presenza sono al contempo i doppi della presenza (foto, video o azioni che siano) appaiono nei giovedì per due questi due mesi d'estate... poi si volterà pagina e passerà anche questo...
Poi arriva la polvere.
Personaggio positivo, perfino scomodo, non cercava guerre. Profondamente influenzata dalla cultura romana, conoscitrice della lingua latina e greca, persegue una politica di mediazione tra Goti, Romani e Bizantini.
Alla morte del figlio, nel 534, Amalasunta divenne regina. Decise di associare al trono il cugino Teodato, duca di Tuscia, tra i più influenti esponenti della nobiltà gota. Poteva essere un elemento di equilibrio rassicurando gli elementi goti all'interno e garantendo, all'esterno, buoni rapporti con l'Impero d'Oriente.
Non sono chiari tutti gli elementi che portarono la storia a relegare la regina sull'isola Martana, nel lago di Bolsena, dove nel 535, il 30 aprile, fu uccisa per strangolamento.
Giustiniano sfruttò l'occasione dell'assassinio di Amalasunta per iniziare la guerra gotica: i Goti e i Bizantini erano destinati a fronteggiarsi per molti anni.
Di fronte al lago, in una cornice di bellezza rara, questo scenario scompare, si dissolve, cose avvenute nel tempo e svanite dal tempo.
Il velo della storia si toglie, la pagina volge, i personaggi che tramano diventano fiochi, evanescenti, le cose avvenute sbiadiscono, le parole si fanno silenzio. Si sovrappone a questo in dissolvenza il 2015, un bar di fronte al lago: schermi, fotografie, video, performance. Azioni artistiche.
Immagini moderne che vedono la presenza della realtà svanire dentro al lavoro o fermarsi, muoversi, o raddoppiarsi, o rimanere testimonianza fotografica.
Le presenze e i fantasmi delle presenza sono al contempo i doppi della presenza (foto, video o azioni che siano) appaiono nei giovedì per due questi due mesi d'estate... poi si volterà pagina e passerà anche questo...
Poi arriva la polvere.
18
giugno 2015
AMALArte
Dal 18 giugno al 20 agosto 2015
arte contemporanea
Location
LA RANA MUTA – AMALASUNTA
Montefiascone, Via Del Lago, 77, (Viterbo)
Montefiascone, Via Del Lago, 77, (Viterbo)
Orario di apertura
ogni giovedì
Vernissage
18 Giugno 2015, h 19


